Pubblicato da Paolo De Gregorio -

Per commemorare la morte dell’editrice siciliana Elvira Sellerio, un suo amico fotografo, Ferdinando Scianna, spara niente di meno che l’attività di questa signora della borghesia siciliana: “rivoluzionò l’isola”.
Come sempre, gli intellettuali guardano alla propria categoria come l’ombelico del mondo, a questo o quel libro come decisivi nella formazione del pensiero, e magari non si accorgono che una trasmissione televisiva o una battuta di Iva
Zanicchi convince e orienta persone, più della attività editoriale di una vita. continua…
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Ecco il testo dello striscione esposto dai tifosi milanisti per il primo allenamento della stagione, sapendo che sarebbe intervenuto Berlusconi: “è un anno che non ti fai vedere, torni a casa, e ti presenti a mani vuote, che coraggio!” Sono seguiti fischi e contestazioni all’arrivo del premier. Esattamente come scrissi per i tifosi romanisti, i sudditi milanisti invocano la generosità del loro principe e la loro “sportività” consiste nel pietire più denaro e acquisti, per tornare a vincere. continua…
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-Nelle nuove disposizioni del Vaticano contro il fenomeno delle numerosissime deviazioni sessuali (di ogni genere) dei preti, non c’è l’OBBLIGO di denunciare alla magistratura ordinaria i fatti di pedofilia e molestie sessuali, di cui i vescovi vengono a conoscenza. Siamo alle solite! La Chiesa si chiude a riccio nei suoi fumosi e verbosi tribunali ecclesiastici, così omertosi e così disposti a omettere, celare, perdonare, riparare, sopire, in una immutata e immutabile tradizione di silenzio e omertà. continua…
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Mi rivolgo a voi che state per perdere la vostra squadra, che diventer
proprietà di Unicredit, la banca con sede a Milano, il cui capoccia è l’
interista Profumo, verso cui la A.S. ROMA è in debito di circa 400 milioni di
euro. continua…
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Oggi, 25 giugno, “il Fatto Quotidiano” apre con questo titolo, a cui mi sono permesso di aggiungere un punto di domanda, e non mi piacciono né l’editoriale di Oliviero Beha, né i commenti nelle pagine interne. Intendiamoci sono commenti una spanna sopra le evocazioni drammatiche dei giornali popolari, con categorie tipo vergogna e umiliazione, ma in sostanza io credo che non ci sia nessuna relazione tra il declino economico e morale della nostra nazione e la disfatta pallonara di Lippi. continua…
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In Spagna, a metà strada tra Cordoba e Siviglia, i 2700 abitanti di Marinaleda sono impegnati in una cooperativa agricola, dove tutti guadagnano lo stesso stipendio, 47 euro al giorno, su un terreno di 1200 ettari, già di proprieta’
del latifondista duca dell’Infantado, espropriato dopo anni di lotte, dove si coltivano fave, peperoncini e carciofi, che sono raccolti dagli uomini e inscatolati in fabbrica da 50 donne. continua…
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Ditemi voi se è possibile che un capo di governo appaia in Tv agitando dei dati palesemente falsi, nella fattispecie citando un numero di 7 milioni e mezzo di cittadini intercettati dalla magistratura, bugia sulla quale si fonda la legittimità di fare una legge restrittiva gradita a tutti i ladri e delinquenti. I dati ufficiali del Ministero della Giustizia parlano di 130 mila decreti di intercettazioni all’anno, e l’80% sono intercettazioni per reati di mafia. Il costo è di 272 milioni di euro, ampiamente ripagati dal sequestro di beni mafiosi. continua…
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La “trattativa” fra FIAT e sindacati per il futuro di Pomigliano si configura come apripista delle future relazioni industriali tra padroni e operai, in termini di aperto ricatto, dove le carte sono tutte in mano ai padroni e i subalterni non possono far altro che chinare la testa e buttare al cesso ogni conquista e ogni peso come classe sociale. continua…
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La democrazia dovrebbe vivere di PRINCIPI e di REGOLE che formano una cultura di base condivisa. Per le pensioni assistiamo ad inauditi privilegi, tra cui il più odioso è il cumulo di pensioni e redditi, cosa che dovrebbe essere categoricamente esclusa. continua…
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Cossiga, una vita da democristiano, principe della doppiezza cattopolitica e della ambiguità italiota, ora che sta per passare nel mondo dei più, si permette il lusso di dire qualche verità (che si è ben guardato dal pronunciare, quando sgomitava per il potere). Una delle frasi è questa: “la democrazia non esiste, comandano le élites. continua…
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In Afghanistan e in Irak, secondo calcoli di Jan Scharowsky, esponente democratica dell’Illinois, gli USA, oltre ai costi annuali ordinari per l’apparato militare (più di 600 miliardi di dollari -dato www.Sipri.org-) hanno speso più di mille miliardi di dollari, con circa 5.000 caduti (mille in Afghanistan), un numero incalcolabile di mutilati, impazziti, disadattati con ricadute sociali di stragi di famiglie, di stragi di cittadini, del cui reale costo e imbarbarimento della società USA non sapremo mai. continua…
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Bisogna avere una gran bella faccia di bronzo, qualità che non manca certo ai giornalisti, per definire “trattativa” quella tra la FIAT e gli operai di Pomigliano, dove Marchionne dice: o mi date la flessibilità che chiedo o vado a produrre fuori dall’Italia. continua…
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Il cardinale Bagnasco approda al metodo materialista per indagare sulla crisi della famiglia. Parla di “suicidio demografico” in Italia, sostenendo “sono allarmato per i pochi nati e per l’occupazione, il lavoro che latita crea situazioni pesanti nelle famiglie, soprattutto per le giovani coppie che tra disoccupazione, precarietà e bassi salari hanno parecchi problemi a procreare”. continua…
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Quando si tratta di annunciare sacrifici il Cavaliere non vuole associare la sua faccia a queste dolenti note, e affida il compito allo scudiero Gianni Letta che, praticamente, sconfessa tutto l’ottimismo sulla crisi profuso dal suo capo, e snocciola a raffica l’elenco dei “duri sacrifici”, che egli “spera” siano solo passeggeri. continua…
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di Paolo De Gregorio Varie pagine del “Fatto Quotidiano” di oggi, 20 maggio, sono dedicate all’accordo di Santoro con la RAI, che sembra più un licenziamento incentivato che una scelta del giornalista. Alte sono le grida emesse con lettere al giornale che invitano Santoro alla “resistenza”. Io non sono tra questi. continua…
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di Paolo De Gregorio Negli ultimi 20 anni, dalla caduta del muro di Berlino, nella psicologia delle masse si è formata una delusione profonda, quella del fallimento del comunismo, fino allora percepito come fattore di progresso e di riscossa, rivelatosi una dittatura della nomenklatura del partito, inamovibile, irriformabile, con le masse popolari passate dalla dittatura dei padroni a quella dei burocrati, senza decisive e storiche diversità. continua…
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di Paolo De Gregorio Nel libro-intervista a De Benedetti,il giornalista di lungo corso Paolo Guzzanti (il cui unico merito è quello di aver generato Sabina Guzzanti) ci rivela un personaggio che, pur frodato e scippato dal Cavaliere, non nutre rancore, lo assolve dall’essere un mascalzone, e in fondo traspare una certa ammirazione, mentre scarica decisamente il PD e la sua dirigenza. continua…
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di Paolo De Gregorio Ben due pagine de “Il Fatto Quotidiano” sono dedicate oggi, 12 maggio, a spezzoni del libro-intervista di Paolo Guzzanti al personaggio De Benedetti, che dà giudizi su Berlusconi e anche su D’Alema. Ecco la frase che riguarda D’Alema: “credo che D’Alema abbia fatto tantissimi errori, e non capisca più la sua gente. D’Alema e quelli come lui non hanno fatto niente, stanno ammazzando il PD”. continua…
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di Paolo De Gregorio Apprendo, dall’ultimo numero de “L’Espresso”, che in Italia le organizzazioni umanitarie no-profit raccolgono ogni anno la imponente cifra di 5,1 miliardi di euro, più di diecimila miliardi delle vecchie lirette. I dati ci dicono che i donatori regolari sono il 16% dei cittadini italiani con una offerta media di 180 euro a testa. Un’altra notevole massa di denaro (che non conosco) continua…
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di Paolo de Gregorio In Grecia, alle prime voci di una possibile bancarotta, i patrioti con i soldi, quelli che stavano con i colonnelli e professavano il più spinto nazionalismo, sono stati notati mentre trasferivano soldi e residenza a Londra, affidandosi alla nazione che guida la speculazione sul fallimento della Grecia, in sinergia con gli USA che desiderano sopra ogni cosa l’indebolimento dell’euro che seguirebbe, inevitabilmente, al collasso greco. continua…