Facebook, la privacy è un concetto dal sapore antico
| Pubblicato da Massimiliano Iacono |Facebook e Diritto: ciò che non si vuole condividere è meglio non farlo?
L’evoluzione del re, soprattutto in Italia, dei Social Network è inarrestabile in quanto a diffusione ma, badate bene, anche per concetto del mezzo. Mark Zuckerberg ha recentissimamente rilasciato un’intervista dove la dice tutta: “Facebook cambia con gli utenti. La privacy non è più importante come prima”.
Infatti ora devono essere gli utenti a stabilire quello che vogliono o non vogliono condividere, altrimenti tutte le informazioni sono disponibili di default. Anzi, c’è di più: “Se tornassi indietro, lo avrei creato direttamente così, senza pensare troppo alla privacy”. Zuckerberg ha quindi sottolineato il ruolo di Facebook nella creazione di una nuova norma sociale: le persone hanno imparato a mettere a disposizione le proprie informazioni non soltanto agli amici ma anche ai conoscenti e agli estranei, con piacere.
Tutto era cominciato tra alcuni studenti di Harvard che avevano bisogno di condividere informazioni tra loro, poi il fenomeno si è allargato a macchia d’olio. Chi si iscrive adesso al noto social network trova settate le proprie impostazioni in maniera da condividere totalmente le proprie informazioni, un pò come se fosse su google (ed in realtà lo è). Naturalmente la configurazione può anche essere modificata. Basta mettersi a “smanettare” tra le impostazioni.
Il Garante per la privacy non sarà entusiasta del nuovo Facebook, specialmente per quanto riguarda le norme sul diritto all’oblio le quali stabiliscono che un dato sensibile su qualcuno non venga diffuso, ad eccezione di casi particolari ricollegabili a fatti di cronaca. La sfida tra il diritto dalle antichissime radici e Facebook, che sembra interpretare e sospingere nuove norme sociali, è aperta. Nessuno dei due può ignorare l’altro. Nessuno dei due soccomberebbe senza inferire il proprio colpo.
La condivisione è un pò come un’assunzione di responsabilità . Spesso ciò che non si vuole condividere forse è meglio non farlo proprio. Dipende molto, però, dal modo in cui gli altri accettano e giudicano le diversità . Facebook e Diritto potrebbero anche remare nella stessa direzione, gradualmente.
Nel video “l’interrogazione”, in inglese, a Mark Zuckerberg:





























4 Commenti, Commenta o fai un Ping
Antonello Impagliazzo - Data: 12/1/2010 15:00:07 - IP: 62.98.7.xxx
Sono d’ accordo… ognuno posta ciò che crede in base alla sua personale concezione di Privacy.
In ogni caso una cosa è da dire, sarebbe necessario rendere più agevole la cancellazione dei dati postati quando si decide di farlo.
Oggi le opzioni sono due:
Cancellazione dell’ intero account con perdita di TUTTO contatti co…mpresi
Cancellazione dei singoli elementi UNO ALLA VOLTA, perdendo molte ore.
Quasi tutti i software che conosco consentono la cancellazione marcando una casella di spunta per ogni dato poi dando l’ ok.
Perchè mai FB non include una tal semplice funzione?
Giovanni Coppa - Data: 12/1/2010 15:20:35 - IP: 134.169.83.xxx
Era ben chiaro dall’inizio che Facebook non era un paladino della privacy, hanno modificato il contratto con gli utenti senza fare molta pubblicità ( quelle strane notifiche con il solo tasto “ok”).
In Germania Facebook, non é cosi importante come StudiVZ o altri social network, ma nonostante ciò, si é molto attenti a cosa si usa e molti si chiedono ancora ” perché?” prima di scegliere “OK” (unica scelta)
CI vediamo su Facebook…. che triste!
http://giovanni.coppa.name/2008/11/hai-anche-tu-facebook/
m@x - Data: 12/1/2010 17:33:46 - IP: 79.53.146.xxx
Il passato, come i dati postati su facebook, è indelebile. E’ possibile, però, attribuirgli un diverso significato con nuovi dati. Il tutto non è la somma delle singole parti, ma qualcosa in più
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Facebook Login » Facebook, la privacy è un concetto dal sapore antico - gen 12th, 2010
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