Ischia Calcio: una lunga agonia
| Pubblicato da Redazione |di Vincenzo De Costanzo. E’ prassi consolidata che ogni estate debba essere tribolata per tifosi ed appassionati dell’ Ischia Calcio.Una metamorfosi che si protrae da decenni oramai.I favolosi anni della serie C sono ricordi lontani,ma indimenticabili per chi li ha vissuti appassionatamente.Dopo dieci anni di anonimato nei campi dilettantistici della periferia campana,si era raggiunta faticosamente una decente serie D.
Ma tutto ciò non è bastato a coinvolgere una imprenditoria di un certo rilievo per risalire la china.Va dato atto al solito e striminzito gruppo di dirigenti ed imprenditori locali di aver tenuta accesa la fiammella della Rinascita sportiva dei gialloblù in tutti questi anni.
E’ di queste ore la notizia che il cadavere dell’ Ischia Calcio sia stato trasferito nelle mani del sindaco Ferrandino.Ennesimo segnale del precario stato di salute dell’ economia isolana.La funzione sociale dell’ impresa troppe volte dimenticata e disattesa.
Altra pagina nera per la tormentata e gloriosa società calcistica dell’isola d’ Ischia.Non è bastato lanciare il cuore oltre l’ostacolo,da parte di quei valorosi giovani calciatori (spacciati in partenza),di aver regalato ai propri tifosi una incredibile vittoria nello spareggio-salvezza a Bacoli.
Cosa succederà nei prossimi giorni non è dato saperlo,ma sicuramente l’impossibilità dello Stare Insieme (materia sconosciuta sull’isola), non salverà definitivamente questo “malato” da una lunga agonia.





























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