Cari sudditi giallorossi…
| Pubblicato da Paolo De Gregorio |Mi rivolgo a voi che state per perdere la vostra squadra, che diventerÃ
proprietà di Unicredit, la banca con sede a Milano, il cui capoccia è l’
interista Profumo, verso cui la A.S. ROMA è in debito di circa 400 milioni di
euro.
Già due anni fa la vostra società , dopo la morte di Fanco Sensi, fu lì lì per
essere venduta al capitalista internazionale Soros, e forse ci fu pure una
trattativa con un miliardario arabo.
Ora la ROMA è già di proprietà al 49% della banca Unicredit e il suo destino è
il fallimento oppure il passaggio di proprietà di tutta la società al suo
creditore, compresa la Italpetroli di proprietà dei Sensi che la controlla.
Questo destino amaro di vedere fallire la propria squadra, e probabilmente di
vedere i giocatori venduti, impone ai tifosi e ai veri appassionati una
profonda revisione critica di fronte alla assurdità a cui ci ha portato il
MERCATO, che ha espropriato lo Sport e gli sportivi dalle gestioni societarie e
ha trasformato in SPA le vecchie e gloriose SOCIETA’ SPORTIVE, legando il loro
destino ai soldi, agli affari, alle banche, alla politica, alla possibilità di
vendere in ogni momento il proprio pacchetto azionario a chiunque.
Cari tifosi, non offendetevi, il mio intento è di scuotervi dalla passività ,
ma non ha alcun senso affidare i propri sentimenti e la propria identità ad un
sistema in cui prevale chi ha più denaro. Infatti, gli scudetti vengono vinti
quasi sempre da quelle tre o quattro squadre che hanno dietro i più grossi
gruppi industriali e le più grosse coperture politiche e finanziarie.
Sarebbe bello pensare di uscire da questo sistema, sfilandosi da queste
logiche, e tornando a vere società sportive, che non accettano il mercato,
basate sull’azionariato popolare dei tesserati, con giocatori della propria
città e creati dalla propria scuola calcio, invendibili e incedibili, il tutto
basato su regole democratiche di elezione dei dirigenti aperte a tutti i
tesserati azionisti.
Qui si fronteggiano due modi di intendere la vita: oggi il tifoso è un suddito
che non decide nulla e aspetta solo un principe con più soldi degli altri a cui
delegare ogni potere, domani si può tornare alla partecipazione collettiva,
allo Sport, alla passione dei soci, all’azionariato popolare, alla creazione
dei giocatori dalle proprie scuole calcio, al vero tifo per qualcosa che ci
appartiene completamente, alla fine del circo dei miliardi, del mercato e della
politica.
Non dimentichiamoci come sono state strumentalizzate da Berlusconi le vittorie
calcistiche del Milan per arrivare al potere politico, dove i tifosi diventano
elettori di un sultano che promette vittoria e miracoli.
Nella storia le conquiste sociali sono sempre partite dal basso, mentre le
élites dominanti del potere economico, religioso, politico hanno sempre cercato
di dominare e trarre profitti da ogni attività , appropriandosi anche del calcio
che hanno stravolto introducendovi logiche di denaro e di mercato che hanno
distrutto lo Sport.
Cari tifosi della Roma, se di fronte al fallimento e smembramento della vostra
squadra, a cura del SISTEMA attuale, non reagite ripartendo con un SISTEMA
ALTERNATIVO, mi dispiace dirlo, ma rimarrete dei sudditi i cui sentimenti di
appartenenza ai colori sociali vengono sbeffeggiati da chi usa il calcio per
avere successo negli affari e in politica.
Rispetto alla prevedibile lamentela, che i tifosi non hanno alcun potere di
opporsi al dominio capitalista, provate ad immaginare uno stadio senza
spettatori e una società senza abbonati.
Il potere ce l’hanno i soldi, ma anche la gente se si muove e si organizza.





























1 Commento, Commenta o fai un Ping
Paraviso e gioventù - Data: 3/7/2010 19:42:31 - IP: 82.60.123.xxx
Per chi crede nelle favole organizzatevi e muovetevI.La verità è che il calcio è questo. Prendere o lasciare!!!
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Cari sudditi giallorossi…”: