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Unità Scolastica per l’isola d’Ischia, dal Piano Regolatore di Casamicciola del 1884

di Giuseppe Mazzella. Dopo l’”unità geologica”, dopo l’“unità geografica” arriva l’“Unità scolastica” per l’isola d’ischia divisa in sei comuni e vedremo la “diversità demografica” con studi più approfonditi. Vedremo l“unità economica”.
La “citta’ d’ischia” dovrà dare almeno 2kmq o forse 4 per estensione territoriale a Casamicciola a Fondobosso per mettere almeno per 5 o 10 anni i prefabbricati per le scuole dell’obbligo costituzionale. È l’unica area a decente sicurezza complessiva. Ma queste sono proposte a occhio nudo. La Programmazione è un’altra cosa.
Infatti i 6 milioni di euro del Miur per il terremoto del 21 agosto non possono essere utilizzati se non nei Comuni colpiti Casamicciola, Lacco Ameno e Forio ma per il 90% è colpito Casamicciola.
A Casamicciola per storia e sicurezza sismica nessun intervento immediato è possibile. Non c’è un’area pianeggiante che non sia urbanizzata è l’unico Piano Regolatore che ha funzionato è quello dell’ing. Lo Gatto del 1884 redatto ed approvato dopo il sisma del 28 luglio 1883, XI grado della scala Mercalli che è quella per gli “strutturisti”.
Fu redatto ed approvato in meno di un anno. Con decreto del Ministro dei Lavori Pubblici Francesco Genala il 1 giugno 1884 ed aveva durata venticinquennale. Ma fu discusso anche nel Consiglio Comunale con l’“opposizione” del consigliere Stefano Morgera. Bisognerà rileggere – come sto facendo con attenzione la monumentale monografia sul terremoto di Casamicciola del 1883 (Servizio Sismico Nazionale-Zecca dello Stato-1999- coordinamento scientifico del prof. Giuseppe Luongo – 332 pagine, 11 autori,una bibliografia ENORME, presentata a Casamicciola il 6 marzo 1999). Ergo: qualsiasi scelta urbanistica “provvisoria” (Casamicciola è abituata al “provvisorio” diventato “definitivo“) deve passare per il CONSIGLIO COMUNALE. Sia era nel Regno d’Italia ma il Governo non ebbe alcuna esitazione ad espropriare terreni ed attività di “mattonaie” di proprietà privata. Ad approvare in pochi mesi leggi finanziarie per una “nuova Casamicciola”, a progettare un “nuovo sviluppo economico”. Tutto scritto e documentato.
La regione Campania o fa il Comune Unico o “estende” i confini amministrativi di Casamicciola o i sei Comuni cominciano dal basso un processo di intercomunalità per redigere ed approvare un Piano Urbanistico Intercomunale del “costruito” dopo il terremoto del 21 agosto 2017. Serrara Fontana, il comune più piccolo, è già in fase avanzata. Il terremoto del 21 agosto IMPONE il Piano Urbanistico INTERCOMUNALE partendo da Casamicciola che è il più difficile. Ma si deve partire dal Piano Lo Gatto del 1884.
Il terremoto dell’isola d’Ischia del 21 agosto 2017 è stato del IX grado della scala MSC nel suo epicentro nell’area della località “Purgatorio” per diventare VIIII al Majo e ridursi al VII in tutta la superficie di Casamicciola (circa 6 Kmq) mentre parte di Lacco Ameno (il quartiere del “Fango”) è stato colpito dallo VIIII ed in minima parte Forio (l’area “alta“ sulla strada Borbonica zona “Crateca”).
Non c’è uno studio dettagliato sull’onda sismica del 21 agosto ma la zona del Viale Paradisiello a Casamicciola è stata colpita forse dallo VIII grado della scala MCS così come parte di Via Principessa Margherita, di via Garibaldi, di via Cittadini, di Corso Vittorio Emanuele e di Via Jasolino e Casa Riviera nonché parte dei Rioni della Marina.
Il “maestoso” edificio scolastico “Manzoni” ex-Palazzo DUX costruito dal fascismo nel 1936 e oggetto di uno “scandalo del regime” (mal costruito) fin da allora e chiuso TRE volte nella sua storia ed ultimamente oggetto di circa 1 milione e 200mila euro di lavori per la “messa in sicurezza” (ma non imputo responsabilità all’ing. Capuano, responsabile del progetto di “restauro”) è ormai da ABBATTERE perché la cattiva scelta del sito geologico e la cattiva costruzione iniziale già denunciata dal cittadino Nicola De Luise negli anni ‘30 ne rendono impossibile – per “mitigazione sismica” – il recupero anche di un piano.
Così come NON è idoneo il complesso scolastico della ex-scuola media colpito dal VIII grado scala MCS ed ancora il plesso Lembo in località Sentinella. Resiste solo il plesso Perrone ma in una zona fortemente intasata da centinaia di automobili e motorini colpito dal VI grado della Scala MCS.
L’italia del paradosso del ridicolo o meglio del dramma di 800 bambini senza scuola…
Agenzia Stampa “Il Continente”


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