Rapporti Italia – Usa
| Pubblicato da Paolo De Gregorio |di Paolo De Gregorio – C’è il fumo e anche l’arrosto.
Volatili e risapute le valutazioni yankee sul personaggio B. Per la ciccia si
deve parlare di 2 gasdotti, in concorrenza tra loro, quello denominato “SOUTH
STREAM” che sarà costruito e gestito da ENI e GAZPROM, quindi tra due paesi
europei, e quello denominato “NABUCCO” che dovrebbe portare in Europa gas
gestito da multinazionali americane.
La specificazione dell’irritazione americana è ridicola e pretestuosa. Infatti
parlano di una pericolosa dipendenza europea dalla Russia, la cui alternativa
sarebbe una dipendenza energetica europea dagli USA.
Ciò dimostra che l’America considera l’Europa una colonia. Ci ha riempito di
basi militari e bombe atomiche, vuole fare scudi missilistici contro nemici
inesistenti, ci coinvolge in guerre illegali e legate alle proprie strategie
egemoniche, e ci vuole mettere anche sotto tutela energetica.
Anche se è probabile che B. e Putin abbiano degli interessi personali in
questo affare ciò non toglie che è una operazione legittima e si lega ad
interessi economici italiani.
Ogni episodio che faccia arretrare la pretesa USA di decidere il destino dell’
Europa e del mondo è obiettivamente un passo avanti.
Il gasdotto Eni-Gazprom va nella giusta direzione, probabilmente, se partir
velocemente, farà accantonare il progetto Nabucco, e potrà essere la prima
tessera di uno scenario in cui vedremo sparire gli americani da Irak e
Afghanistan, e i flussi di petrolio e gas di tutto il Medio Oriente e della
Russia andare con oleodotti e gasdotti verso la Cina e l’Europa, finanziati,
costruiti e gestiti da produttori e consumatori.
Se dedicassimo un po’ di tempo e di cervello a pensare al futuro, dovremmo
prefigurare un futuro di pace per quell’area orientale del mondo, dalla Russia
alla Cina passando per l’India, dove vive la stragrande maggioranza della
popolazione mondiale, dove si produce di più al mondo, pace che consentirebbe
la rapida costruzione di oleodotti e gasdotti, legando questi paesi a comuni
interessi.
E se è l’economia, e non la politica, che decide, questi interessi esistono e
possono prevalere sulla becera dottrina militare imperialista.
Comunque, se dipendesse da me, visto che gas e petrolio producono Co2,
punterei in Europa alla autosufficienza energetica con le rinnovabili e
potenzierei il progetto Desertec che prevede, in collaborazione con il Nord
Africa, la istallazione di centrali a specchi (progetto Rubbia), che possono
inviare corrente continua in Europa attraverso cavi sottomarini.
Regaliamoci un sorriso con Vergassola: “45 milioni di americani soffrono di
disturbi mentali, se no non si spiegherebbero tutte queste guerre”.
Paolo De Gregorio






























1 Commento, Commenta o fai un Ping
daniele - Data: 3/12/2010 17:34:34 - IP: 174.29.3.xxx
guarda che anche in italia ci sono parecchi di loro con disturbi mentali , e nn aggiungo altro
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Rapporti Italia – Usa”: