Porti Turistici: una “P3″ al sugo di coniglio
| Pubblicato da Redazione |di Luca Savino. E’ passato esattamente un mese dal collaudo dell’ormeggio per maxi yacht realizzato nell’ambito del porto di Casamicciola e mentre l’Amministrazione Comunale si “balocca” con l’ennesimo valzer delle poltrone, nessuno yacht può ancora, di fatto, servirsi di questa struttura. Il motivo? Ufficialmente manca ancora l’apposita ordinanza di Circomare Ischia che dovrebbe essere pronta “a giorni” (quanti non si sà ).
Questo mese di ritardi burocratici sono costati “carte alla mano”, per mancati ormeggi intorno ai 100.000€ di incassi per il Comune di Casamicciola e probabilmente oltre il triplo di mancati introiti per l’agonizzante economia turistica dell’isola intera (bar, ristoranti, terme, trasporti, provviste, fiori, shopping, etc.) quasi mezzo milione di euro che non risponderanno all’appello a fine stagione nelle tasche di tutti noi. E questo è solo l’effetto ultimo e tutto sommato minore da un punto di vista economico, di un gioco che nessuno ci racconta ma di cui paghiamo le spese.
Riassumendo:
La Regione Campania (nostri dipendenti) e la Unione Europea (sempre nostri dipendenti) deliberano e finanziano, se non vado errato 4 milioni di euro (soldi nostri) per “ampliare l’offerta per i maxiyachts”. Ci impiegheranno tra una cosa e l’altra oltre 6 anni per terminare i lavori , che sicuramente sono costati almeno il doppio del previsto, (aumenti pagati con i soldi nostri), anche considerando le parcelle degli avvocati e i risarcimenti per le liti in corso d’opera.
Il Grande Fratello G.F. (nostro dipendente) ipotecando un’opera ancora non terminata, e senza avere nessuna concessione in essere, indice una gara per affidare il 50% dell’intero porto a privati (?) E perchè, di grazia,  se i soldi dell’opera sono interamente pubblici così come lo è il bene demaniale su cui sussiste l’attività economica?
La “gara” che sembra preparata da Valentino tanto è fatta su misura, vede un solo partecipante e vincitore. A rigor di logica in ogni “gara”, che voglia definirsi tale,  se c’è un solo partecipante si annulla, perchè senno che “gara” è?
E’ come se io costruissi a mie spese un albergo su un terreno di mia proprietà e poi regalassi il 50% a un mio concorrente, scelto puntando un dito su un elenco, che viene a gestire al posto mio. Se lo facessi, pur se  padrone,  i miei parenti mi farebbero internare in un manicomio, invece quelli che lo fanno con i soldi pubblici da dipendenti vengono promossi a “politici” di razza.
Infatti,  dopo la successiva  promozione di G.F., che sembra apparentemente scompigliare i giochi, una volta accomodatosi sulla poltrona di piazza antica reggia, ci riprova, stesso atelier per la confezione della “gara”, stesso numero di partecipanti, stesso vincitore.
Anche qui le faide interne all’amministrazione e qualche denuncia ben piazzata, sembrano smontare il giocattolo, ma è solo apparenza, poichè il ragno tesse la sua tela giorno e notte, senza riposo.
Nel frattempo i soliti Squali di L. A.( e non parlo di Los Angeles) ,  mentre sorseggiano un caffè a mergellina, vista la scarsa mangianza della riva sinistra decidono di provare su quella destra, dove, approfittando dei riflussi di marea del calendario elettorale, riescono, per un pugno di schede scadute,  a portare a casa un doppio risultato: mettere una bandierina sul funghetto e sbaragliare la concorrenza “locale” che tanto li disturba. Ma la brama di possesso e di potere dei nostri “eroi” (così come definiti dal pluripregiudicato Dell’Utri) non conosce limiti.
Bisogna a tutti i costi possedere tutto, e tutto non è ancora abbastanza. Gli da una mano  TremoRti (nostro dipendente in quanto a stipendio, ma comandato dai poteri finanziari internazionali)  che con una postilla alla finanziaria, con la scusa che il pubblico fa acqua da tutte le parti e che (loro) ci hanno riempito di debiti,  impone, con tagli e normative, di “vendere” o meglio “svendere” il Patrimonio Comune: Acqua, Pinete, Porti, isole, edifici storici, servizi essenziali fino alla salute e alla vita stessa dei loro DATORI DI LAVORO, cioè di noi cittadini. Data di apertura del mercatino 30 Novembre 2010, accorrete donne accorreteeee!
E qui torniamo alla cronaca perchè credete che L’ing. Sbadiglia (pagato da noi) si sia tenuto le carte del collaudo in mano tre settimane prima di presentarle per il timbro al genio civile, e perchè il Com.te Burraco (nostro dipendente assieme a circa altri cento soldatini bianchi come lui sull’isola) ci mette una settimana a scrivere l’ordinanza, e perchè la Giunta degli “orfanelli del G.F.” (pagata sempre da noi) non fa pressioni per accelerare i tempi burocratici, vista la crisi economica e il dissesto delle casse comunali?
Perchè in definitiva tutti questi NOSTRI (tossico)DIPENDENTI pagati profumatamente,  tutti i 27 del mese crisi o non crisi, fanno di tutto per farci perdere soldi e punti sul mercato turistico dei megayacht?
Come diceva Andreotti a pensare male si commette peccato ma quasi sempre si indovina. Io credo che il porto di Casamicciola ( e non solo quello) sia stato già venduto e forse anche già pagato, ma per giustificane il prezzo”di costo” a cui sarà ceduto ufficialmente ai privati a novembre, bisogna evitare che lavori e produca reddito.
Deve insomma essere una attività in perdita, così che gli speculatori potranno presentarsi, agli occhi dei fessi, come i salvatori della patria e si porteranno a casa per una “pippa di tabacco” un’altro pezzo pregiato del partimonio dell’ isola.
Prima di ritrovarci in mutande, credo che sia giuntà l’ora di smascherare gli sporchi giochetti di questa “cricca” che potremo definire una “P3″ al sugo di coniglio,  dove la P sta per Porti, ma anche per Porci e spero molto presto Pregiudicati! La campana suona, la ricreazione è finita, è ora di tornare nelle celle, l’ unica cosa che vi siete veramente guadagnati!
14 Luglio 1789, Presa della Bastiglia e inizio della rivoluzione francese. Ah se gli italiani avessero un decimo degli “attributi” di quei francesi…





























5 Commenti, Commenta o fai un Ping
Davide Iacono - Data: 14/7/2010 11:55:00 - IP: 79.22.199.xxx
S V E G L I A A A A A A A A
luca - Data: 14/7/2010 13:30:51 - IP: 79.43.143.xxx
Un presidente della provincia che non sa parlare neanche in italiano, la telefonata di un sottosegretario fiancheggiatore dei casalesi e poi, è leggittimo usare la sala del consiglio comunale (la Casa comunale, cioè di tutti i cittadini) per fare un’incontro elettorale? guardateli bene in faccia e ricordate i loro volti, domani cercheranno di chiamarsi fuori.
http://www.youreporter.it/video_Campagna_elettorale_Domenico_De_Siano_a_Liveri_NA_5
Cippa Lippa - Data: 14/7/2010 16:26:10 - IP: 79.12.158.xxx
Non fa una piega ;-)
Mario Goffredo - Data: 14/7/2010 23:39:29 - IP: 95.245.50.xxx
E’ molto probabile che la spartenza dei Porti Turisti sia anche l’ago che sta bilanciando il Disegno di Legge sul “Comunello”. Non è possibile che risorse del genere siano svendute, senza una prelazione a società locali a parteciapazione pubblica.
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Tweets that mention Porti Turistici: una “P3″ al sugo di coniglio -- Topsy.com - lug 14th, 2010
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