Luigi Mattera: “Bisogna fare un balzo in avanti”
| Pubblicato da Redazione |La rinascita del Paese passa attraverso il lancio di un nuovo progetto politico. Negli anni 50-60 Ischia è stata trasformata da Vincenzo Telese in un incantevole posto turistico . Da isola di pescatori e contadini si è passati ad una realtà di rilievo turistico nazionale. Trent’anni dopo Enzo Mazzella ha fatto compiere alla nostra comunità un ulteriore passo in avanti. Le infrastrutture necessarie a sostenere lo sviluppo sull’isola, sono state il perno principale dello sviluppo economico-sociale. Le pinete, l’impiantistica sportiva, la condotta idrica sottomarina, trasporti marittimi celeri e a costi contenuti, sono ancora, se pur ormai in fase residuale, il gracile sostegno dell’attuale economia. Oggi, non c’è dubbio che bisogna fare un balzo in avanti, per rappresentare un progetto trentennale che ci porti in maniera propositiva nel terzo millennio.
Politica, impresa, lavoro è la piramide che bisogna edificare per raggiungere in modo definitivo lo sviluppo economico e turistico del nostro paese. Il vertice della piramide è rappresentato dalla politica. Non quella clientelare a cui ci hanno abituato i nostri politicanti. Una politica edificante, al servizio del cittadino che in armonia con l’impresa ed il lavoro, basi fondamentali della piramide, crei il progetto per i prossimi anni. Con grande rispetto delle parti ma senza confusione dei ruoli. Alla politica spetta l’obbligo di controllare l’attuazione del programma. All’impresa e al lavoro, quella di svolgere la propria parte. Oggi, purtroppo, impresa e politica si confondono sempre di più. Tutto a scapito, non solo dello sviluppo complessivo, perché sono privilegiati gli interessi di pochi, ma soprattutto a danno dei lavoratori, che sentono sempre più stringersi il cappio al collo. Appartengono al passato le semestralità dei lavoratori stagionali. Bisogna accontentarsi di lavorare tre, massimo quattro mesi l’anno, per poi prendere la valigia e svernare all’estero. Proprio come si faceva ai tempi dei nostri avi. Un passo indietro e non uno avanti. E’ indispensabile lanciare un turismo annuale. Per sette, otto mesi, si può offrire turismo termale. Creare una nuova figura professionale: informatore scientifico del termalismo. Pubblicizzando nel mondo le acque miracolose dell’isola d’Ischia, con un ritorno in termini d’immagini e ristoro economico. Utilizzare l’Ischia Thermal Center come centro studi e formazione professionale del personale, afferente alle strutture termali. Per i restanti mesi sostenere il turismo stagionale creando condizioni di sviluppo locale, da fare invidia al nord-est d’Italia. Abbiamo la fortuna di essere baciati dal sole, dal clima mite e da una natura incontrastata, nonostante tutto, per poter essere pronti e disponibili ad un progetto innovativo. Tutti devono fare la loro parte. Nessuno deve sottrarsi. Ne vale il futuro dei nostri figli. Credo che non esiste peccato maggiore di sottrarre risorse alle future generazioni! Indispensabile per l’attuazione del progetto la tutela del territorio. A partire dal completamento della rete fognaria strettamente legata all’opera del depuratore, sito sulla collina di San Pietro, affinché non si creino più i presupposti per l’inquinamento delle falde acquifere e del meraviglioso mare. La riqualificazione dei borghi antichi, il miglioramento delle traverse che sboccano sul mare da Porto a Ponte. Il ripascimento dell’arenile con la riqualificazione di aree di svago, oggi appesantite da vecchie e fatiscenti baracche. Il ripristino di via Regina Elena, trasformandola in una passeggiata che collega il borgo villa dei Bagni con il lungomare Cristoforo Colombo. Il recupero delle aree dimenticate, è una priorità indifferibile. La valorizzazione della cultura contadina è un valore che non può essere trascurato ma integrato a quella del mare. Non da meno, l’ordine pubblico che con l’impiego sul territorio di risorse umane qualificate alla gestione, sancisca l’immagine di un’isola tranquilla, al passo di livelli di civiltà con un paese moderno. E’ ulteriormente necessario pensare ad una politica dei trasporti terrestri e marittimi che dia risposte concrete ai cittadini e agli ospiti della nostra comunità. La creazione di aree pedonali. L’utilizzo di automezzi a basso impatto ambientale. Una efficiente gestione dei percorsi stradali, la realizzazione di parcheggi, rappresenta una delle priorità da conseguire per diminuire il volume del traffico. Sul fronte del trasporto marittimo, è necessario, in concerto con l’Ente Regione Campania, creare le condizioni per migliorare i servizi a costi contenuti. Una distribuzione delle corse di collegamento con il continente che sia allargata nelle 24 ore, evitando la sovrapposizione delle partenze in determinate fasce orarie. Una particolare attenzione va rivolta alla raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Settore che ha portato fino ad oggi disastri alle economie dei comuni dell’isola. Rivoluzionare le strutture delle società partecipate. La costituzione di una Holding che determini l’organizzazione del servizio nei sei comuni dell’isola. Intraprendere presso la Regione Campania, strade nuove che portino all’autosufficienza del servizio , evitando l’oneroso trasporto in terra ferma. Il dissociatore molecolare è un’idea percorribile , di bassissimo impatto ambientale, adatto al nostro territorio, realizzabile nell’area del compattatore dell’Arenella. Non più procrastinabile la raccolta porta a porta. Nei centri storici, da realizzare mediante convenzioni con giovani organizzati in cooperative, salvaguardando e migliorando i livelli occupazionali esistenti. Un attenzione particolare merita una più qualificata organizzazione sanitaria sulla nostra isola. Il tavolo regionale deve prendere atto che Ischia non è una realtà da 50 mila abitanti, ma sicuramente molto superiore, nei periodo estivi si raggiungono picchi di 400 mila presenze. L’ospedale Rizzoli deve garantire strutturalmente ( ampliamento) e in termini di personale, un servizio alla comunità e ai turisti , fatto di efficienza e qualità. Queste, le linee guida di un progetto politico che si basa sulla concretezza e sull’amore che si ha per la propria terra ed il rispetto e le responsabilità verso le future generazioni.
Luigi Mattera
Consigliere comunale
Pdl Ischia






























5 Commenti, Commenta o fai un Ping
Fabio - Data: 19/5/2010 11:16:42 - IP: 24.184.54.xxx
Ottimo servizio, ma credo che faccia male pensare al passato. Oggi come oggi con certi imprenditori come facciamo a pensare che ci sia qualcuno che pensi al bene di ischia e del turismo. Dittemi Voi chi e o chi sono questi imprenditori che anno un interesse a garantire “trasporti marittimi celeri e a costi contenuti”?
Brigida - Data: 19/5/2010 21:22:31 - IP: 217.203.30.xxx
Bellissime parole. Ma, come ha anche scritto Fabio, chi e dove sono le persone capaci di trasformarle in fatti concreti?
Però, Fabio, al passato si può tranquillamente pensare per cercare di capire dove è stato il punto dal quale è iniziata la spirale in discesa che purtroppo oggi si vive. E cercare di ricominciare da quel punto non ripetendo gli errori di allora. Anche se sicuramente molto danno è stato fatto e difficilmente si potrà cancellare tutto.
Fabio - Data: 19/5/2010 23:36:13 - IP: 24.184.54.xxx
Cara Brigida anni fa si era felici di recevere una mancia da 500 lire e non ti dico se te ne davanno uno da mille lire. Oggi i soldi non hanno un valore per quelli che li hanno e per quelli che ne hanno pochi (me per esempio) il doverli guadagnare con il lavoro e diventato davvero dura. I nostri nonni si accontetavanno di poco o niente perche non c’era il consumissimo che c’e adesso
Brigida - Data: 20/5/2010 20:36:55 - IP: 217.203.14.xxx
Questo è il problema. Oggi nessuno si ricorda più dei sacrifici dei “vecchi” e di dove venivano. Come si viveva prima del turismo? Non devo dirvelo io, vero! Si è davvero perso il valore delle cose e si da tutto per scontato e per dovuto. Ci dobbiamo tutti dare una calmata. Dal politico arruffone al più semplice operaio. Specialmente i giovani che vedo sempre con i vestiti firmati e il cellulare ultimo modello… davvero servono? E se un giorno qui il turismo davvero finisce? Ci mangiamo i cellulari?
Ma quello che mi fa più male, è vedere e sentire come alcuni si lamentano addirittura dei turisti! Come se fosse una grande scocciatura. Qui davvero si è arrivati ad un punto tragico. Per favore, sì! Torniamo a parlare del passato e di come l’isola ha vissuto di turismo in questi anni. TUTTI, direttamente o indirettamente.
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Tweets that mention Luigi Mattera: “Bisogna fare un balzo in avanti” -- Topsy.com - mag 19th, 2010
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