Lo strano caso dei manifesti elettorali di Ischia
| Pubblicato da IschiaCity |Di Riccardo Sepe Visconti Com’è possibile che a due settimane dal voto, in tutta l’isola d’Ischia non compaia alcun manifesto elettorale dei partiti di opposizione? Cosa vuol dire tutto ciò, che il PD, secondo partito nazionale, ha totalmente abbandonato l’isola d’Ischia? Ricordo ai lettori che il referente locale del PD è Giosi Ferrandino. Come può giustificare il sindaco di Ischia questa negligente sciatteria nell’affrontare la campagna politica. I manifesti, da sempre, servono a galvanizzare l’elettorato di riferimento: la loro assenza è deprimente e frustrante per tutti coloro che “sentono di appartenere” all’area del Centro Sinistra. Possibile che Ferrandino non se ne curi?
Possibile che in terraferma nessuno si preoccupi di fare campagna elettorale ad Ischia? Eppure alle scorse elezioni provinciali l’elettorato di Centro-Sinistra ha dato alla provincia di Napoli un ottimo risultato. Tutto in fumo? Spesso sento dire del famoso “INCIUCIO” pre-elettorale tra Domenico e Giosi (De Siamo e Ferrandino)… In realtà mi sembra una teoria traballante poiché nessuno di noi pensa che De Siano, che si appresta più che mai a confermare la sua assoluta leadership politica sull’Isola (è Consigliere Provinciale nella maggioranza, è capogruppo PdL, è 2° dei deputati non eletti – prossimo a insediarsi, se solo lo volesse, alla Camera, è il candidato campano preferito e sorretto dal sottosegretario Cosentino e dal presidente della Provincia Cesaro, e soprattutto sarà con molta probabilità il prossimo consigliere regionale eletto tra gli isolani) possa essere così “sventato” da permettere in un prossimo futuro che Giosi
Ferrandino cresca! Sarebbe un autogol, e Domenico, in genere, non è così sprovveduto!… No, amici miei, i motivi devono essere altri. D’altra parte se De Siano non è un farlocco, non lo è neppure Ferrandino, non credo affatto che Giosi sia così ingenuo da bersi la favola: “tu oggi stai buonino e lasci che io trionfi… Ed io domani, quando sarà il tuo turno, mi accuccio in un angolino e lascio che il trionfo te lo viva tu”. No, sarebbe troppo stupido. Personalmente credo poco all’INCIUCIO e molto più al baratro di inconsistenza e smarrimento nel quale sono precipitati questi sciamannati della Sinistra. In tal senso definirei questa situazione il trionfo di ritorno del Berlusconismo. Il Cavaliere è riuscito a distruggere ogni traccia, anche la più debole, di ideologia politica e di sentimenti di buona volontà all’indirizzo della “res pubblica”. La politica è morta, e noi tutti, che assistiamo e ci lamentiamo, siamo solo delle tragicomiche prefiche!































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