L’arbitro e la squadra che non si presenta in campo..
| Pubblicato da IschiaCity |di Riccardo Sepe Visconti Immaginiamoci una partita di calcio importante tra due squadre, la prima , i Bianchi, prima in classifica, la seconda, i Neri a rischio di retrocessione; immaginiamo lo stadio molto affollato (per quanto si intuisca che vinceranno i Bianchi…), eppoi immaginiamo che arrivi l’arbitro, i guardialinee, gli speakers e tutti coloro che normalmente corredano queste occasioni. Immaginiamoci, infine che l’incontro sia previsto per le ore 1 e che al suo scoccare in campo si presenta solo la squadra dei Neri (i più deboli, per intenderci). Passano i minuti e… I Bianchi non arrivano. Cosa fa l’arbitro? Assegna INDISCUTIBILMENTE la vittoria ai Neri. Una vittoria vinta a tavolino, senza gioco, senza confronto, senza gareggiare. E’ la regola! E nessuno si sognerebbe di dire all’arbitro che ha sbagliato. In questo caso gli unici a sbagliare sarebbero i Bianchi che sono arrivati in ritardo alla partita. Se l’arbitro atteso lo scadere del fischio d’inizio, constatando l’assenza di una delle due squadre, non attribuisse la vittoria all’unica squadra scesa in campo secondo le regole, commetterebbe lui sì una gravissima violazione rischiando di vanificare l’intero campionato solo perché magari il caposquadra dei Bianchi l’ha minacciato, perché la tifoseria dei Bianchi l’ha minacciato, perché gli speakers vicini ai Bianchi hanno cominciato ad insultarlo. Il nostro campionato si chiama DEMOCRAZIA e le regole sono state appena calpestate dall’arbitro su impulso del caposquadra dei Bianchi! Diceva Cesare Zavattini: “vorrei vivere in un Paese dove buongiorno vuol dire buongiorno”. Anche a me piacerebbe vivere in un paese dove la parola vale qualcosa, dove le regole, almeno quelle di base, si rispettino e dove chi non le rispetta sia punito e non premiato. Vorrei un Paese con qualche furbetto in meno ed un po’ di etica in più. Vorrei un Paese dove gli “arbitri” siano onesti, imparziali, severi (quando è necessario), dignitosi. Ma di questi tempi… Chiedo sicuramente troppo!






























7 Commenti, Commenta o fai un Ping
enrico pollato - Data: 8/3/2010 11:17:59 - IP: 82.89.172.xxx
bravo! questo è un linguaggio che la maggior parte degli italiani riesce a comprendere…..per cui spero che siano riusciti a cogliere la metafora
nadiapenniello - Data: 8/3/2010 12:26:16 - IP: 79.25.31.xxx
una amara verità espressa da una amara metafora…così possiamo far finta di leggere la storia di due fantomatiche squadre di calcio, sorridere, annuire, dire quanto è vero e far finta di non vedere che ci succede intorno qui ed ora e scrolliamo le spalle…
Ciro - Data: 8/3/2010 12:32:34 - IP: 81.75.165.xxx
Mi sembra giusto, ma ricorda molto la Bulgaria… o magari le elezioni Staliniane alle quali molti si ispirano……. guarda che se la maggioranza delle persone è daccordo andrà a votare e voterà contro, altrimenti vuol dire che per un vizio di forma la democrazia ( ti ricordo che è il governo del popolo a prescindere dalla burocrazia) perde!
O volete comandare pur non avendo la maggioranza? Magari anche se non vota? IL VOTO E’ SEMPRE IL MODO MIGLIORE DI DECIDERE IN DEMOCRAZIA, altro che arbitri e tarantelle…..
Ciro D. - Data: 8/3/2010 15:41:58 - IP: 87.20.151.xxx
Ha colto nel segno! Anche se sei il Barcellona perdi 2 a 0, come si dice in gergo, a tavolino.Poi al di là delle chiacchiere,e fuori da ogni metafora,in materia elettorale la forma è sostanza.Esistono le procedure e queste vanno rispettate.Da tutti! (presidente del consiglio compreso)Direbbe qualcuno: “è lo stato di diritto, bellezza!” Diffidiamo pertanto di qualsiasi leguleio da strapazzo che ci dica il contrario.Ho sentito in questi giorni anche su mezzi di informazione, un tempo importanti e prestigiosi, citare, a sproposito,Kelsen.Si sarà rivoltato nella tomba! Consiglio di seguire un buon corso di teoria generale del diritto..
Lello - Data: 8/3/2010 16:10:40 - IP: 89.97.190.xxx
Sentendo queste cose capisco perchè la sinistra continua a perdere le elezioni, invece di pensare ai programmi e a quello che si vuol proporre pensate a fare i burocrati!
Ciro D. - Data: 8/3/2010 16:40:39 - IP: 87.20.151.xxx
Se non capsci un’ acca di diritto non è colpa nostra! Occuparsi di legalità non è fare i burocrati, e non c’entra nulla essere di destra o di sinistra! Anzi una volta essere di destra significava issare la bandiera della legalità e dell’ordine, altro che chiacchiere! Che fine ha fatto la destra italiana in mano al sire di Arcore! Anzi chiedi a de Siano perchè il suo governo si riunisce di notte per approvare un decreto legge “interpretativo”(sic!) per porre una toppa ai loro guai, e non si riunisce con la stessa celerità e determinazione per affrontare l’emergenza abbattimenti o l’emergenza disoccupazione
MARCO - Data: 9/3/2010 12:50:01 - IP: 79.10.62.xxx
dopotutto che necessità c’è di raccogliere le firme?
la democrazia è bella perchè basta avere un idea per presentarsi al governo del paese o della città o dello scoglio
siamo o no il paese delle libertà e allora?
aboliamo la raccolta di firme e presentiamoci direttamente alle consultazioni elettorali, basterebbe una semplice segnalazione all’ufficio elettorale
poi sarà la gente a decidere……
finitela di parlare di comunismo , stalinismo fascismo ecc. chi non ha cognizione di causa, si limiti a rappresentare il presente che vive.
QUANDO NON SI VIVE CON LA CERTEZZA DELLE REGOLE SI E’ SEMPLICEMENTE IN UNA SOCIETA’ ANARCHICA
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “L’arbitro e la squadra che non si presenta in campo..”: