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La Regione Campania fissa in 80.000 euro il tetto massimo di spesa per i referendum consultivi

| Pubblicato da Davide Iacono |

Di Mario Goffredo – Con delibera n. 123 del 28.03.2011 la Giunta Regionale Campana ha indetto il referendum consultivo relativo alla possibile costituzione del comune unico dell’Isola d’Ischia.
Con tale delibera, oltre a ufficializzare le date del 5 e 6 giugno quali giorni di votazione referendaria e a fissare il quesito che si troverà sulla scheda, la Regione fornisce le indicazioni strutturali ed organizzative per la predisposizione dei seggi e per le spese legate alla consultazione.
Al punto 5 del deliberato si evince con chiarezza che il tetto massimo previsto per la spesa complessiva dei referendum (la stessa delibera indice i referendum anche nei comuni di Aversa e Cesa in provincia di Caserta e nel comune di Centola in provincia di Salerno, sempre per modifiche di natura amministrativa) è di 80.000 euro.
Al netto delle valutazioni di opportunità e di convenienza economica che avrebbero consigliato di accorpare il quesito referendario locale del 5 e 6 giugno a quelli nazionali (Acqua Pubblica, Nucleare e Legittimo Impedimento) del 12 e 13 sello stesso mese, e perché no alle votazioni amministrative nazionali ove si tengono, tale dato ufficiale serve a replicare l’argomentazione spesso impugnata dai sostenitori del No che intendono descrivere il referendum come occasione di inutile e vergognosa spesa pubblica. Spesso associando a tale ragionamento dati di spesa assolutamente campati in aria (spesso ho sentito dichiarare una spesa di 350.000 euro solo per la votazione di Ischia).
I cittadini ischitani saranno chiamati ad una decisione storica e fondamentale per le sorti del nostro territorio, e lo faranno a mezzo di un referendum che resta allo stato attuale lo strumento di democrazia partecipativa più significativo e direi con una spesa minima rispetto agli enormi sprechi che l’eccessiva frammentazione amministrativa impone.

In allegato la Delibera della Giunta Regionale n.123 del 28.03.2011.

http://burc.regione.campania.it/eBurcWeb/directServlet?DOCUMENT_ID=24222&ATTACH_ID=28926

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