La libera stampa può dire tutto, tranne la verità
| Pubblicato da Paolo De Gregorio |Apprendo che il “New York Times”,a proposito dell’impero editoriale berlusconiano, ha scritto: “i giornalisti italiani si dividono in due categorie, quelli che lavorano per Berlusconi e quelli che lo faranno”. Certo fa un po’ impressione sentire le recenti uscite del cavaliere contro la stampa, visto che ne possiede il 90% e sta brigando per prendersi La7 e mettere Minoli (uomo di Craxi) a Rai3.
Comunque anche gli americani non sono così ben messi. Il Pentagono alza la voce perché non gradisce che il popolo americano veda e sappia ciò che accade veramente in Afghanistan, e chiede che non sia più pubblicata la foto di un “marine” agonizzante, mostrata da qualche giornale e che ha destato molta impressione.
Quanto è libera una stampa che accetta ordini dal “ministero delle guerre eterne americane”, quel Pentagono che dalla fine della 2° guerra mondiale ad oggi manda a morire la meglio gioventù Usa per ragioni innominabili? Quando mai le associazioni dei giornalisti americani hanno protestato per essere esclusi dalla presenza nei luoghi dei combattimenti e le sole notizie
che circolano sono quelle confezionate dagli addetti stampa militari che dicono solo ciò che gli fa comodo?
Come mai negli Usa è vietato anche filmare e far vedere in TV la sconvolgente verità di migliaia di bare che sbarcano dagli aerei militari?
E così per tutto il resto, il sistema informativo è tutto in mani private, molto sensibili alle decisioni della politica e del Pentagono, da cui vengono affari, appalti, concessioni, in un intreccio inscindibile che rende impossibile una qualsiasi libertà di stampa di un certo peso.
Esattamente come è la situazione oggi in Italia, soltanto che la parte del Pentagono la fa Berlusconi.































8 Commenti, Commenta o fai un Ping
Ludo - Data: 6/9/2009 14:37:18 - IP: 87.29.76.xxx
mah…gli americani vanno in guerra…e berlusconi va a puttane….?!
W Los Berluscones!
Giovanni - Data: 6/9/2009 20:50:46 - IP: 151.67.197.xxx
mi dici un paese dove la stampa è libera?? la stampa è libera solo quando scrive come la pensi tu!! ogni giornalista è comunque un essere umano e quindi si adatta dove trova i suoi simili e quindi automaticamente trova lavoro dove ci sono persone che condividono la sua idea, e scrive e parla riflettendo quelle che sono sempre le sue idee: è libero di esprimere le sue idee?? e se per caso le sue idee politiche, economiche, religiose,ect. sono simili a quelle di D’Alema o di Berlusconi o di Bin Laden è un giornalista libero o no? Purtroppo in Italia è la giustizia che non funziona ed è questa la causa di tutti i nostri mali!!
nadia penniello - Data: 6/9/2009 23:43:22 - IP: 79.19.85.xxx
certo che ogni giornalista è un uomo libero di esprimere la sua opinione e questo nessuno glielo contesta,il problema c’è quando il professionista non rende chiaro il confine tra fatto in sè e sua lettura dello stesso…il dovere del giornalista è di riportare la notizia così come è, il diritto è di riportare come la vede ma le due cose devono essere distinguibili. Se un giornalista non ha motivo di camuffare i fatti per plagiare le opinioni che problema ha a distingure le due cose?e poi un reporter di razza non ha certo paura di essere contestato per le sue opinioni..
Fabio - Data: 7/9/2009 13:45:23 - IP: 67.150.49.xxx
Il discorso vale anche per ischiablog. Se al nostro censore non piace un commento, un pensiero, o un opinione, la nostra risposta non viene pubblicata. Si usa la scusa di dire che non si puo offendere oppure le famose repercusioni legali. Come si puo aggiustare o modificare una cosa se non la si puo criticare? Dobbiamo fare del giornalismo alla ” volemose bene”. I blog dovrbbero essere vivi e spargere notizie in tempo reale non dopo 10 ore e cioe dopo che il censore abbia trovato il tempo per approvare la messa in rete. Si vede che il nostro censore applica ancora i metodi del vecchio KGB.
Daniele Iacono - Data: 7/9/2009 18:48:22 - IP: 88.149.229.xxx
Ciao Fabio, IschiaBlog si limita a rendere le discussioni moderate, accettando qualsivoglia critica che non sia ritenuta diffamatoria o gratuitamente offensiva.
Fabio - Data: 8/9/2009 03:03:11 - IP: 67.150.56.xxx
Caro Sig Iacono con la moderazione non si va da nessuna parte.
carmine castaldi - Data: 10/9/2009 16:54:53 - IP: 151.56.66.xxx
Carmine Castaldi,
la libertà in quanto tale, non può modificare i valori della realtà.
Nello specifico, l’insieme delle norme di comportamento, che disciplinano l’esercizio di una professione.
Il cronista è tenuto a descrivere l’accaduto nella piena, perfetta vista, o meglio fotografata.
L’eventuale, successivo commento è personale, comunque subordinato a ciò che effettivamente, esiste o accade.
lello - Data: 11/9/2009 09:00:07 - IP: 79.42.24.xxx
Caro fabio hai detto bene: notizie! .. e non la versione personale della notizia, quello è il problema. Non ti accorgi che sui giornali ormai i fatti vengono esposti in modi completamente opposti! Io vorrei solo che un giornalista mi dicesse i fatti, poi sono abbastanza inteliggente da farmela io una opinione…
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “La libera stampa può dire tutto, tranne la verità”: