L’ amministrazione di Ischia è ormai divenuta minoranza nel Paese …
| Pubblicato da Redazione |DOPO IL VOTO REGIONALE NEL COMUNE DI ISCHIA: analisi e prospettive per il futuro.
di Luigi Telese * A mentre serena i risultati delle elezioni regionali nel Comune di Ischia (Caldoro 5.442 voti contro i 2.993 per De Luca), ci dicono due cose molto semplici, ma anche molto efficaci: 1) vi è stata una vittoria straordinaria del PDL (con oltre 3.850 voti), trascinato dal candidato De Siano (2.218 preferenze); 2) l’ amministrazione di Ischia che sosteneva il PD (con 1.904 voti) ha riportato una bruciante sconfitta. Tutto il resto ci sembra chiacchiericcio da bar ed il tentativo di sovvertire il voto elettorale con le parole !
Ovviamente le ragioni di questa sconfitta del PD (che relega l’ amministrazione comunale in netta minoranza nel Paese, ormai solo al 20%) sono tante: non volontà o paura di Giosi Ferrandino di scontrarsi veramente con De Siano (fino a lasciargli un sostanziale “semaforo verde”), disaffezione degli ischitani verso l’ attuale sindaco di Ischia e chi è da lui sostenuto, incapacità degli attuali amministratori a comunicare con i cittadini, l’ impossibilità dei componenti di maggioranza di Ischia a trovare qualcuno al proprio interno che si candidasse per arginare il PDL, scellerata volontà di Giosi di “tagliare” ora questo ora quell’ altro “ramo” della sua maggioranza, fino a restare con il solo “torso in mano”.
Tuttavia il dato è veramente eclatante, e fa ritornare il Comune di Ischia alle elezioni regionali del 1995 (quando il Centro Destra prese 5.869 contro 2.776 degli altri), quando “in campo” vi era solo il Centro-Destra (che ovviamente essendo da solo stravinceva); infatti nelle elezioni regionali del 2000 ad Ischia il candidato del Centro-Sinistra ebbe oltre 4.100 voti (e allora pure si parlò di sconfitta dell’ Amministrazione ulivista !), mentre nel 2005 Bassolino ottenne oltre 4.850 voti, superando il centro-destra di Bocchino (che pure amministrava il comune d’ Ischia, con Brandi il cui declino partì proprio da quella sconfitta). Mai il Centro-Sinistra (che ad Ischia amministra da tre anni !) era sceso tanto in basso in termini di voti, di percentuali, di presenze, di partecipazione alla campagna elettorale: ci voleva un sindaco come Giosi Ferrandino per fare questa bella figura e questo miracolo all’ incontrario ! Solo Giosi poteva sprecare un consenso elettorale fortissimo che nel 2007 aveva oltre 6.000 voti e che anno dopo anno si è andato assottigliando via via, fino a giungere ai 1.900 oggi ottenuti con il PD (e non tutti questi voti sono farina del suo sacco !).
Ma ormai il voto per le elezioni regionali è alle spalle e bisogna guardare al futuro, cioè al prossimo appuntamento elettorale: le elezioni amministrative del Comune di Ischia. Ora occorre non solo prendere atto del dato elettorale, ma sapere interpretare per l’ avvenire la volontà popolare uscita dalle urne insieme ai voti: una forte voglia di cambiamento NEL Comune di Ischia, ma soprattutto PER il Comune di Ischia.
E’ evidente che per la natura eminentemente amministrativa delle prossime elezioni occorrerà mettere da parte le “casacche” nazionali, abbandonare i rigidi steccati politici e ragionare in termini “civici”, di chi sarà a favore della compagine di Giosi Ferrandino e chi invece riterrà di porsi in maniera alternativa al modo sciatto di amministrare dell’ attuale maggioranza, anche al di là del “colore” e delle “bandiere” nazionali (da riporre in bacheca fino al prossimo appuntamento elettorale”politico”).
Per questo è necessario che tutti quanti ritengono di essere alternativi al modo di amministrare di Giosi e compagni (arrogante quanto inconcludente) tengano conto del dato elettorale come emerso dalle elezioni regionali 2010: non vi può essere alternativa a Giosi Ferrandino e compagnia bella se si prescinde dai quasi 4.000 voti ottenuti dal PDL e dalla classe dirigente di questo partito ad Ischia che ha saputo cogliere un successo così significativo. Infatti se si sono trovati i voti nell’ urna per il Centro Destra è anche perchè qualcuno ha saputo organizzare quel voto, ha saputo convogliare gli elettori, dare loro obiettivi e parole d’ ordine tali da portarli ad esprimere il consenso per Caldoro e per De Siano, ha saputo offrire spunti e motivazioni da far andare i cittadini a votare per il Centro Destra.
Tuttavia proprio dall’ analisi del voto appare evidente che il Centro Destra da solo non è sufficiente a vincere la sfida per le amministrative di Ischia, ha necessità di apporti elettorali e programmatici da quelle formazioni (e soprattutto da quelle “civiche”) che riterranno di schierarsi contro il modo di amministrare di Giosi Ferrandino e dei suoi sodali, che in questi tre anni ha prodotto solo tre fioriere, due aiuole e (novità del giorno) qualche pilomat (ma se è presidiato dai Vigili a che serve ?).
Infatti anche il Centro Destra ha necessità di “radicarsi” sul territorio con contenuti civici che sappiano incarnare le necessità dei cittadini, i bisogni della gente, i progetti e le aspirazioni di chi crede ancora nella Buona Politica e nella Buona Amministrazione. Il pericolo è proprio quello di ritenersi autosufficienti, e che quindi lo “stellone di Berlusconi” sia sufficiente a vincere anche una competizione amministrativa che – per sua natura – ha contenuti civici di buon governo locale e non nazionale. E’ necessario quindi formare una coalizione in cui ci sia chi porti i voti, chi porti i programmi, chi i progetti, chi la capacità amministrativa: perchè non è sufficiente vincere le elezioni, poi occorrerà amministrare veramente il Paese; altrimenti si rischia di fare la fine di altre amministrazioni di centrodestra anticipatamente tramontate.
Solo in questo modo si eviterà il paradosso degli anni scorsi:il Centro-Destra vinceva le elezioni politiche, ma perdeva le amministrative perché con le liste civiche il centro-sinistra sapeva intercettare i consensi dell’ opinione pubblica più del voto ideologico della Destra.
Il tempo c’ è, e lavora a favore dell’ alternativa (vista l’ insipienza dell’ amministrazione di Giosi Ferrandino che continua nelle sue “crisi” e nei suoi guasti come la distruzione della Piazzetta S. Girolamo a favore di interessi privati); la responsabilità è ora di quanti hanno a cuore le sorti del Paese e la capacità di dialogo per costruire piano piano una Coalizione di Programma (di 3 o 4 punti importanti da realizzare, uno per anno), vincente elettoralmente ma anche capace poi di Amministrare Ischia su un Programma condiviso e fattibile. Consentiteci di concludere questo modesto intervento con il saluto e l’ augurio (per Ischia) di un famoso film americano: Good Night, and good Luck !
* Ischia Nuova
































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