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Ischia | Promenade squallore

Per la serie Esopo news.

di Bruno Mancini
. Dopo gli articoli “Marciapiede alticcio” “Tombini bi partisan” e “Tubi non intubati” pubblicati su questo blog negli ultimi giorni, chiudo la mini serie dedicata alla Via Remigia Gianturco della Città di Ischia con questo sunto dal titolo “Promenade squallore” che mi auguro possa indurre a riflessione burattini e burattinai. Alla voce “squallore” il vocabolario della lingua italiana “Devoto Oli” scrive: “Quanto induce un senso di desolante abbandono e tristezza”.

Remigia Gianturco: Promenade squallore

Delle gesta che hanno qualificata la Signora Remigia Gianturco degna dell’onore di vedere attribuito il proprio nome alla stradina ischitana che dal Corso Vittoria Colonna giunge fino al mare, si conosce poco o niente. Il poco è tutto nell’aver dato i natali al Direttore generale di Pubblica Sicurezza, ovvero capo della polizia, Carmine Senise, nominato, nel 1922 per volontà di Mussolini.
Che la figura sociale della Signora Gianturco non sia stata di livello storico è un dato certo, così come è inequivocabilmente sicuro che i proponenti l’intestazione di quella che, allora, era una viuzza, siano stati quanto meno faziosi, per non volerli considerare culturalmente sprovveduti.
Ma ciò non è bastato a far sì che la stradina restasse una via di comunicazione di poco conto, poiché l’enorme viluppo turistico ed economico che ha inondato Ischia negli ultimi sessanta anni ha creato le condizioni acciocché la “stradina” diventasse una delle più eleganti della Città di Ischia. Tanto che da essa prendono accesso diverse strutture alberghiere con molte stelle.
Quando l’Amministrazione comunale ha dato notizia dell’inizio dei lavori di “riqualificazione urbana” della strada, insieme a me ingenuo ottimista, probabilmente, anche altri cittadini hanno applaudito alla comunicazione immaginando la realizzazione di una magnifica “promenade” seppure lunga solo un paio di centinaia di metri.
Che la piccola stradina alberata da entrambi i lati, ombrosa, colorata e profumata di tamerici, di oleandri e di numerose altre qualità di alberi mediterranei (A proposito che fine hanno fatto gli alberi? Sono in qualche villa o in qualche vivaio di amici degli amici?), potesse essere trasformata nell’attuale “Promenade squallore” non credo che l’immaginasse nessuno.
Alcuni secoli fa i regnanti parigini fecero realizzare “La Promenade plantée” … un lungo spazio verde adibito a passeggiata pedonale e parco pubblico situato nel XII arrondissement di Parigi, (chiamata talvolta anche Coulée verte). Ne mostriamo qualche squarcio nelle foto seguenti.

Potrebbe mai competere la Città di Ischia con lo sfarzo della corte francese?
Certamente no, anche se, in favore della Città di Ischia, giovano due circostanze favorevoli da non sottovalutare: la prima consiste nel fatto che le innovazioni realizzate durante i secoli trascorsi hanno contribuito a mettere a punto attrezzature utili ad una più rapida e più economica riqualificazione delle aeree urbane, e la seconda è evidenziata dall’attuale ritorno economico derivante dai turisti gratificati dalle bellezze locali, mentre allora loro, i decapitati, realizzavano opere splendide solo per il gusto di servirsene come proiezioni del loro potere.

In questa, come in altre situazioni, la Città d’Ischia pare avere completamente abdicato al suo ruolo di paladina del bene comune, affidando ad altri (chi sa in cambio di cosa) la realizzazione della “Promenade squallore”.

Nemmeno la Signora Remigia Gianturco, sconosciuta al popolo ed ai turisti, meritava un simile affronto.

Per una migliore comprensione dello squallore basterà dare uno sguardo alle foto che seguono.

Forse, con un briciolo d’immaginazione, potremmo indicare varie ipotesi e varie soluzioni atte a ridare dignità alla “stradina”; forse, con un tocco di libertà intellettuale, dovremmo chiedere giustizia verso i responsabili dello scempio; però è certo che, per l’indignazione massima di cittadini NON sudditi, ci tocca il diritto dovere di giudicare l’Azione amministrativa di coloro che abbiamo eletti alla gestione della cosa pubblica.

A qualcuno daranno fastidio gli accostamenti ed i commenti che seguono?
Non sono affari miei.

C’è da aggiungere che la striscia biancastra che notate al centro della strada (nella foto scattata il 16 Giugno 2015) NON è dovuta al piscio di un cavallo gigante casualmente di passaggio e sofferente per urine colorate, ma è la firma dell’incività regnate tra coloro che sono stati artefici dello scempio e coloro che degli scempi dovrebbero essere i sanzionatori.
Lungomare-Ischia-36


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