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Il voto che conta. Politica e consenso in un comune dell’isola d’Ischia

di Emanuele Verde Tesi di Laurea La categoria del clientelismo è stata spesso utilizzata dalla letteratura scientifica per spiegare l’efficacia o, al contrario, il fallimento dell’azione politica in quei contesti dove sono assenti i meccanismi di regolazione sociale propri dello Stato e del mercato. L’assenza di tali più generali meccanismi di regolazione, impedendo agli attori sociali di emanciparsi dalla struttura del potere presente nella società civile, li costringerebbe a contrattare ogni nuova transazione per il tramite di rapporti diretti, non mediati. In questo senso la funzione dei rapporti clientelari sarebbe appunto quella di mitigare le tensioni e le ansie derivanti dal fatto di dover stabilire ogni volta le condizioni degli accordi da prendere.
Affianco a questa descrizione, che ben spiega la dinamica dei rapporti clientelari specie in contesti sociali tradizionali, e che, sul piano teorico, pone l’alternativa tra sistemi politici clientelari e sistemi politici che non lo sono, ve ne è tuttavia un’altra ben più insidiosa in ragione del suo apparente maggiore realismo. L’assunto di questa seconda spiegazione è che, una volta scontata l’inevitabilità, in ogni contesto sociale, di una certa dose di comportamenti disfunzionali e scorretti, l’alternativa per l’analisi diventa più semplicemente tra sistemi politici che sono clientelari in maggiore o minor misura rispetto ad altri.
Il presente lavoro di tesi nasce, tra le altre cose, proprio dalla necessità di contrastare tale logica gradualistica, senza avere per altro l’ambizione di formulare una compiuta teoria. Più modestamente, partendo dallo studio di un sistema politico locale a me culturalmente familiare per il fatto di esser io stesso membro della comunità oggetto di studio, ho cercato di approfondire le strategie di ottenimento e strutturazione del consenso perseguite dalle forze politiche locali. Per questa via è emersa appunto la necessità di meglio specificare le proprietà empiriche del fenomeno clientelare, tenendo a mente i due livelli cui esso si presenta nelle sue manifestazioni tipiche: il livello della società civile, come comportamento, e il livello propriamente politico, come modo di esercizio del potere.
Il primo capitolo passa in rassegna alcune problematiche relative al ruolo del voto in politica e alle strategie a disposizione degli attori politici, spaziando dalle diverse e contrastanti letture che generalmente si danno dei comportamenti elettorali (in ragione delle inclinazioni, degli orientamenti individuali degli elettori), alla considerazione dei fattori istituzionali di tipo formale (leggi elettorali) e non formale (evoluzione dei sistemi di partito).
Il secondo capitolo affronta più da vicino il fenomeno del clientelismo come modo precipuo di esercizio del potere politico. Su questo punto, più che in altre parti del presente lavoro, si è cercato di combinare in maniera produttiva premesse di valore e prospettiva d’analisi allo scopo di ribaltare tutte quelle tesi che attribuiscono alla storica assenza di senso civico l’arretratezza del Mezzogiorno e che sono con gli anni diventate categorie percettive del senso comune. La possibilità di un clientelismo virtuoso, vale a dire di un sistema politico, che pur orientato in senso clientelare riesce ciò nonostante a promuovere sviluppo economico e sociale, lascia aperto uno spiraglio a che, dal semplice ottenimento del consenso, si passi a quell’adesione di principio al sistema politico che generalmente associamo all’idea di legittimità.
Il terzo capitolo ricostruisce gli ultimi dieci anni di vita politica a Forio, dalla storica affermazione di una maggioranza progressista prima, al successivo riorganizzarsi delle forze storiche del consenso socialiste e democristiane poi. Particolare attenzione è stata rivolta alle condizioni di svolgimento della campagna elettorale per le amministrative del 2003, nel tentativo, spero riuscito, di render conto dello spazio (poco) di effettiva competizione e viceversa della più o meno tacita collusione tra le parti, intuibile in campagna elettorale dalla quasi sistematica rimozione delle issues più spinose sul tappeto.

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  1. Tesi di laurea su Ischia - Apr 9th, 2008
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