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IL VOLO: Interrogazione inquinamento ambientale

Pubblicato da Redazione
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Al Comune di Forio
Al Sindaco
Al Segretario Generale

Forio, 8 ottobre 2009

OGGETTO: INTERPELLANZE inquinamento ambientale

IL VOLO, Associazione per la rinascita della Politica Attiva, nel perseguire i propri obiettivi etici e statutari di tutelare il diritto ed i diritti civili dei cittadini in base ad elementari principi democratici di partecipazione attiva alla vita del Paese;

premesso che

in materia di “rumore ambientale”, è stato pubblicato sulla GU n.222 del 23/09/2005 il Decreto Legislativo n.194 del 19/08/2005 “Attuazione della direttiva 2002/49/CE”, relativa alla determinazione e alla gestione appunto del rumore ambientale;

detta direttiva ha l´obiettivo primario di evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi dell´esposizione al rumore ambientale, attraverso l´attuazione progressiva di diverse azioni:

* la determinazione dell´esposizione al rumore ambientale attraverso una mappatura acustica realizzata sulla base di metodi cmq. comuni agli Stati membri;
* l´informazione al pubblico relativamente al rumore ed ai suoi effetti;
* l´adozione di piani d´azione, in base ai risultati della mappatura del rumore, per perseguire obiettivi di riduzione dell´inquinamento acustico e/o di conservazione della qualità acustica dell´ambiente qualora questa sia buona;
* la definizione di competenze e procedure per l´elaborazione delle mappe acustiche strategiche e dei piani d´azione e per assicurare l´informazione e la partecipazione del pubblico;
* l’inquinamento acustico, provocato nell’ordine dal traffico, dall’industria, nella fattispecie isolana di tipo cantieristico-edile, soprattutto pubblico, e dalle attività ricreative, costituisce uno serio problema ambientale;
* le sempre più numerose proteste della popolazione contro tale forma di inquinamento sono il sintomo di una preoccupazione crescente fra i cittadini sottoposti a livelli inaccettabili di rumore;
* al contempo le proteste dei cittadini impeganti a fare impresa, anche ricreativa, in un territorio ad alta vocazione turistica per l’assenza di una precisa e chiara regolamentizzazine del settore, appaiono altrettanto preocuppanti soprattutto nell’attuale situazione di crisi economica ed occupazionale;
* un attiva ed efficace politica e/o programma di tutela, valorizzazione e controllo del territorio, del paesaggio e dell’ambiente si riferisce, ovviamente, non solo alla legislazione in materia di l’inquinamento acustico, ma deve comprendere anche tutti gli altri settori in materia di inquinamento ambientale che con questa interagiscono: trasporti e infrastrutture, prima di tutto, ma anche energia, inquinamento atmosferico e luminoso, e, non ultimo per importanza, la tutela della salute della popolazione, laddove gli obiettivi possono essere più facilmente, efficacemente, efficientemente ed in economia raggiunti quando le varie politiche di settore che interagiscono siano pienamente compatibili tra di esse;

la solita cronica assenza, negligenza e/o difetto della pubblica amministrazione in generale e delle istituzioni politiche in particolare, di contro istituisce eventuali situazioni inacettabili di arbitrio, oltre che di annosi ed onerosi contenziosi tra i cittadini che, evidentemente, a turno sono soggetti attivi e passivi del rumore prodotto;

pertanto l’obiettivo principale di una politica di controllo, è quello di attuare un serio processo di governo dell’inquinamento ambientale, anche acustico, attraverso:

1. in generale lo sviluppo di criteri e non solo quindi limiti;
2. la salvaguardia dall’esposizione al rumore e la promozione della valutazione del rumore come parte del processo di salvaguardia del diritto alla salute del cittadino da un lato, dall’altro del diritto a far impresa, secondo i principi generali, anche definiti dalle Nazioni Unite nell’Agenda 21 (Unced 1992), di una pianificazione del territorio integrata dalla valutazione dell’impatto ambientale del rumore insieme alle altre componenti inquinanti, di fatto illeggitimamente ignorare e/o disattese sull’isola d’Ischia, in particolare a Forio, date le generali condizioni del territorio;
3. la riqualifica del piano commercio;
4. la realizzazione dei necessari impianti di depurazione;
5. l’attuazione di un efficace piano traffico;
6. la corretta gestione dei rifiuti e nella messa in opera di un almeno sufficiente piano di raccolta differenziata;

considerato che

il contesto legislativo e regolamentare costituisce ovviamente la base di una efficace politica di controllo del rumore, così come di ogni altro agente inquinante;

in Italia la disciplina dell’inquinamento acustico ambientale fa capo alla Legge 26 ottobre 1995, n. 447 “Legge quadro sull’inquinamento acustico” ed ai relativi regolamenti attuativi per le competenze statali, regionali e degli Enti Locali, oltre che la già citata Direttiva 2002/49/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 giugno 2002 ed il d.lgs. 19 agosto 2005, n. 194;

il Comune di Forio da molti anni ha acquisito e consolidato, in generale l’apparente non corretto e/o paradossale, uso politico improprio dell’amministrare con i criteri dell’urgenza e/o dell’emergenza, problemi di contro e di fatto cronici, ininterrotti e permanenti , eventualmente eludendo di fatto e di diritto i criteri del giusto amministrare dettati dal quadro legislativo europeo e nazionale, nella sostanza, nei principi e nella forma;

l’assenza di una giusta politica amministrativa, ha creato e crea le attuali condizioni di sottosviluppo economico e sociale del territorio, oltre che, eventualmente, pericolose condizioni di diseguaguaglianza e di illiberale discrezionale arbitrio e/o esercizio di potere abusivo;

visto

che l’Ass. IL VOLO ha interesse statutario, diretto e concreto, alla constatazione della corretta azione amministrativa del potere politico-istituzionale;

gli art.22 e seguenti della L.241/90, della L.142/90, gli art. 3-4 e seguenti del DPR 27.6.93 e circolare del Ministero degli Interni prot.M/2107A del 9.3.1999;

la L. 447/95 ed i relativi regolamenti attuativi per le competenze statali, regionali e degli Enti Locali oltre che la Direttiva 2002/49/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 giugno 2002 ed il d.lgs. 19 agosto 2005, n. 194;

chiede

* parere di legittimità e/o pro veritade circa l’attuazione ripetuta e continuata dei criteri dell’urgenza e/o dell’emergenza riguardo gli stessi problemi nel corso degli anni, di fatto e pertento cronici, ininterrotti e permanenti;
* copia dell’ord. sindacale n 413 del 2006;
* se il Comune il Forio  sia dotato di un piano comunale di classificazione acustica (Pcca) o quant’altro assimilabile;
* se il Comune il Forio  sia dotato di un piano comunale di risanamento acustico (Pcra) o quant’altro assimilabile;
* se il Comune il Forio  sia dotato di un piano o regolamento comunale di indennizzo del cittadino a fronte dei distubi arrecati per la realizzazione di opere pubbliche legittime;
* risanamento acustico (Pcra) o quant’altro assimilabile;
* copia del piano commercio vigente;
* copia del piano traffico vigente;
* localizzazione dei siti di stoccaggio e/o travaso dei rifiuti sul territorio di Forio;
* se ai cittadini di Forio venga addebbitata il costo della depurazione delle acque.

Il Presidente

Ignazio Castagliuolo

Castagliuolo Ignazio – Presidente IL VOLO: riteniamo che queste assurde, certamente insopportabili asimmetrie tra il cittadino e la pubblica amministrazione debbanno essere combattute in modo serio e deciso. Ai doveri devono corrispondere i diritti! Ritengo che le elezioni esistono per dotare un territorio ed una società di un sindaco, di assessore e dei consiglieri comunali affinchè essi curino gli interessi e promuovano lo sviluppo della comunità, appunto. Oggi tutto questo è disatteso da una politica ferma …fossilizzata a gestire sottoforma di emergenza le più banali normalità, divenute emergenze perché da decenni vengono ignorate dalle pubbliche amministrazioni. Anno dopo anno sempre le stesse emergenze.

E’ non solo un problema di rappresentatività politica ma anche di sistema.

Forio non ha una politca turistica, non ha una politica sanitaria, non ha una politica di tutela e valorizzazione paesaggistica-ambientale ed architettonica, non ha una politica di sviluppo urbanistico e del settore commercio e ricettivo. Non ha …   il governo del territorio: non mi risulta che mai si siano sviluppati, anche minini criteri, non solo quindi limiti o tasse spropositate a fronte di servizi talora inensistenti, che prevedano le varie politiche di settore interagire  pienamente e compatibilmente tra di esse.

Questa normale normalità  per paesi come ad es. la Germania, la Francia, la Spagna in Italia è  l’eccezione…al sud poi sembra un utopia.

IL VOLO ritiene che questa debba invece essere la normalità perché il cittadino foriano non può essere un cittadino europeo di serie gn!

IL VOLO: Interrogazione inquinamento ambientale2.052
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