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Il Decreto n. 21 di Giosi Ferrandino… nulla per il paese

| Pubblicato da Redazione |

di Antonio Spignese – ISCHIA NUOVA Il Decreto con cui il Sindaco d’Ischia, Ing. Ferrandino, ritirava le deleghe, in via temporanea, a gran parte dei Suoi assessori sa tanto di disperazione, per diversi motivi:
la Giunta, rappresenta il braccio operativo dell’Amministrazione; avocare a se le deleghe significa che gli assessori non hanno lavorato bene. Ma se uno non ha lavorato bene, lo mandi a casa non gli ritiri le deleghe. A meno che Egli, il Sindaco, non voglia rimpastarle, nel senso che pur mantenendo la stessa composizione della giunta farebbe ruotare le deleghe: così potremmo ritrovarci che un assessore che prima gestiva il bilancio, dopo il rimpasto, si occuperà del cimitero e viceversa. Questa operazione di ingegneria politica, grottesca, avrebbe come risultato oltre a minare i già inesistenti equilibri della sua maggioranza (?) la paralisi disastrosa. Mi sento di escludere questa possibilità, solo che il Sindaco Ferrandino ci ha abituato alle sorprese…!

Frattanto, la giunta del Comune d’Ischia licenzierà (si spera, sempre che gli assessori spogliati delle loro deleghe non si mettano di traverso) atti che saranno proposti, istruiti e guidati dai funzionari dell’Ente e non dall’Amministrazione (che era stata votata per assumersi la responsabilità del governo del paese, attraverso gli atti, appunto!). A meno che il Sindaco, in via temporanea, non abbia scelto di eleggere a dimora il Comune d’Ischia, in maniera tale da seguire tutte le deleghe che ha avocato a se. Sarà forse per ovviare a tale gravoso impegno che ha assunto un nuovo collaboratore all’interno del Suo staff (l’ex amministratore in Ischia Ambiente, Ischia Risorsa Mare e pensionato Vincenzo Pesce), che si aggiunge all’ex assessore Christian Ferrandino.

Comunque, spiccano, tra le deleghe risparmiate, nel senso che continuano ad essere gestite dagli assessori designati, quella del turismo e quella ai lavori pubblici, quest’ultima detenuta dal Sindaco in persona.

Davvero, il Sindaco Ferrandino, ritiene che il Suo operato ai Lavori Pubblici sia da premiare? O forse sarebbe stata opportuna anche per Lui una pausa di riflessione; un cartellino giallo, visto il regalo di Piazzetta San Girolamo, visto Piazzale Trieste e Trento e visto ahimè altro ancora?

Quanto alla delega al turismo, gestita dal mio amico avv. Boccanfuso, credo che il premio sia di natura numerica più che di merito, vista la rappresentanza importante in consiglio comunale di Fratellanza e Lavoro. Come vedete, cari lettori, negli accadimenti di questi ultimi giorni non esiste nulla che guardi le esigenze del paese. NULLA.

Nulla rispetto alla crisi di presenze turistiche che si accavalla a quella economica, nulla rispetto alle soluzioni per superarla; nulla per quanto riguarda un idea di sviluppo.

A tal proposito, quando la politica è sorda o incapace, mi piace rammentare l’intervento di Emma Marcegaglia, la Presidente di Confindustria, che pubblicamente ed alla presenza del Presidente del Consiglio, ha sancito la frattura tra mondo economico e la Politica, in quanto il sindacato che rappresenta non è assolutamente convinto che le misure del Governo siano idonee ad accompagnare il Paese fuori della crisi e così, visto che la politica ha le pile scariche, attraverso una visione moderna della rappresentanza degli interessi degli associati che si qualifica innanzitutto attraverso una PROPOSTA che tendente a far coincidere le legittime istanze degli imprenditori con quelle del Paese. E lo fa chiamando a raccolta il mondo del lavoro attraverso una Assise dell’Italia delle Imprese e del Lavoro.

Ischia Nuova, in un recente intervento, ha chiesto agli imprenditori di non assistere passivamente a quanto sta accadendo; anzi ha chiesto ad essi di diventare protagonisti, assumendosi quindi responsabilità direttamente sul campo; ha chiesto di accantonare la solita e perenne fase del lamento e del commento e di impegnarsi a scrivere, insieme a quanti veramente mettono al centro il Paese, un’idea di sviluppo. Ischia Nuova ha chiesto agli imprenditori di impegnarsi in un percorso di responsabilità, di rigore, di azione, di ampio respiro per superare insieme l’immobilismo persistente, con la complicità di questa Amministrazione, che conduca a cambiamenti strutturali, tali da costruire la ripresa. In altri posti già lo stanno facendo: in tempi come questi le Associazioni Albergatori di Rimini e Riccione, hanno elaborato e pubblicizzato con Trenitalia la proposta “Al mare in treno” col costo a carico degli albergatori. Loro programmano, si organizzano: i clienti se li vanno a prendere, piuttosto che guardarsi le proprie attività vuote. Ad Ischia, nel nostro comune, le priorità, le novità, sono il Decreto 21 del Sindaco, i ciclamini del Consigliere Zabatta, l’ultimatum dell’UDC.

E tutti a guardare in ossequioso silenzio.

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2 Commenti, Commenta o fai un Ping

  1. robin hood - Data: 15/6/2010 16:59:43 - IP: 79.42.141.xxx

    1. Una mattina mi sono svegliato,
    O bella ciao, bella ciao,
    Bella ciao, ciao, ciao,
    Una mattina mi sono svegliato,
    E ho trovato l’invasor.

    2. O partigiano portami via,
    O bella ciao, bella ciao,
    Bella ciao, ciao, ciao,
    O partigiano portami via,
    Che mi sento di morir.

    3. E so io muoio da partigiano,
    O bella ciao, bella ciao,
    Bella ciao, ciao, ciao,
    E so io muoio da partigiano,
    Tu mi devi seppellir.
    4. Mi seppellisci lassù in montagna
    O bella ciao, bella ciao,
    Bella ciao, ciao, ciao,
    Mi seppelisci lassù in montagna
    Sotto l’ombra di un bel fior.

    5. Tutte le genti che passeranno
    O bella ciao, bella ciao,
    Bella ciao, ciao, ciao,
    Tutte le genti che passeranno
    Mi diranno «che bel fior!».

    6. E questo è il fiore del partigiano
    O bella ciao, bella ciao,
    Bella ciao, ciao, ciao,
    E questo è il fiore del partigiano
    Morto per la Liberta.

    Current score: 0
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