I SOCIALISTI AI TEMPI DI CRAXI
| Pubblicato da Vincenzo De Costanzo |Vincenzo De Costanzo – aderente PSI – Franco Iacono analizza compiutamente ed in poche righe lo scioglimento dei Partiti tradizionali,il declino della Politica ed auspica il ritorno del Socialismo Riformista in Italia.Indiscusso punto di riferimento per quel che rimane dei socialisti ischitani,l’ ex Parlamentare Europeo potrebbe attivarsi per costituire un laboratorio politico e culturale socialista per i giovani dell’ isola.Negli ultimi vent’anni, “grazie” sopratutto allo scontro ancora in atto tra i poteri forti dello Stato, abbiamo assistito al corto circuito della politica ed alla scomparsa di valori fondanti,quali la giustizia sociale e la libertà.
Franco Iacono – Lunedi alla Fondazione Valenzi presenteremo il bel libro di Bruno Pellegrino “L’eresia riformista – la cultura socialista al tempo di Craxi – “.Con l’autore ci saranno Piero Craveri,Anna Rea,Claudio Signorile,Umberto Ranieri,Pietro Gargano.Insieme a Lucia Valenzi, ci saro anch’io,socialista antico e convinto.Sempre.E’ un libro scritto bene,intenso : è la storia di un Partito,di uomini,di persone che vi portarono le loro passioni,le loro intelligenze,le loro debolezze con l’obiettivo di affermare in Italia una cultura riformista che le due “chiese”,quella democristiana e quella comunista,tentavano di schiacciare.Certo,ci furono errori,politici e personali,ci fu la questione,che dura ancora del finanziamento della politica,che qualche volta sconfinò in arricchimento personale,come accade ancora,ma mai il Partito deviò dal suo impegno e dai suoi obiettivi.Craxi ed i socialisti pagarono il prezzo più alto in quello scontro di Poteri senza regole, e senza umanità,che fu Tangentopoli.Ma il prezzo più alto ancora,e forse definitivo,lo pagò il Paese e la Politica,che fu desertificata,lasciando campo libero al mercato senza regole e senza valori,di cui non solo alle responsabilità del Cavaliere,uomo mercato per eccellenza.I comunisti,che furono costretti dai loro errori e dalla loro miopia a cambiare più e più volte nome,praticamente sono scomparsi rinunciando,con la negazione delle loro radici,ad ogni identità pur di non prendere atto che il Socialismo aveva vinto e si ridussero ad essere socialisti…..solo in Europa.Ed ora neppure più li,se è vero che non c’è nessun parlamentare Europeo iscritto al Gruppo del PSE,con il quale c’è solo un patto federativo ! La conversazione me lo auguro,sarà anche l’occasione per alimentare la fiducia nel recupero della Politica e dei Partiti,ispirati a filoni ideali,a valori,a principi,a precise identità : per il tempo,che vedo maturo,in cui questo sistema di finto maggioritario e di falso bipolarismo deflagrerà !
Fonte : Il Golfo






























1 Commento, Commenta o fai un Ping
cippa lippa - Data: 2/4/2011 17:44:59 - IP: 79.13.130.xxx
Giusto analizzare! magari con una bella TAVOLA APPARECCHIATA in memoria dei bei tempi …oppure dei tempi contemporanei ;-)
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “I SOCIALISTI AI TEMPI DI CRAXI”: