Forio: Stravince il centro-destra, gongola Franco Regine
| Pubblicato da Luciano Castaldi |Sull’isola vince il centro-destra? Nella “rossa” (sic!) Forio non vince, stravince. All’ombra del Torrione vittoria schiacciante, chiara, inequivocabile e inappellabile dell’area “moderata” e filo governativa. In particolare del Popolo della libertà che fa il pieno di voti nella terra che, da quasi un ventennio, vede il governo locale saldamente nelle mani di ex socialisti e comunisti. Paradossi “furieni” già noti e collaudati. Non è la prima volta. Forse non sarà neppure l’ultima. Mi spiego? È giusto?
Si tratta, è vero, “solo” di elezioni europee e provinciali, ma, come altrove, il pensiero degli addetti ai lavori è soprattutto per le possibili implicazioni sugli scenari comunali presenti e futuri. Terremoto politico? Crisi e dimissioni del sindaco? Macché! A rigor di logica, così dovrebbe essere. A rigor di logica… un Comune guidato da un esponente del centro-sinistra, anzi del piddì, che vede le forze progressiste uscire con le ossa rotte dal voto, dovrebbe seriamente prendere in considerazione l’ipotesi di elezioni anticipate. In realtà non assisteremo a nulla di tutto questo. A Forio stravince la “destra” e il piddino Regine se ne sta tranquillo e beato a godersi la poltrona. “In questo manicomio, succedono cose da pazzi”, direbbe Totò… più che un’analisi, ci vorrebbe la psicoanalisi…
In effetti, a esultare per il risultato delle urne non c’è solo il manipolo degli ex camerati foriani di Alleanza Nazionale, tra i più caldi nel carosello postelettorale inscenato dai sostenitori di De Siano, manco fosse la marcia su Roma… Gongola ovviamente l’ex vicesindaco Nicola Nicolella, per l’occasione autista d’eccezione alla “sfilata”. Il forzista in fior, alleato con i social comunisti, rimasto isolato, è destinato a perdere (come prevedibile) la poltrona per andare ad abbracciare Trofa e Castagliuolo tra i banchi della minoranza. Una scocciatura in meno per il primo cittadino (lui sì che gongola veramente…) che si toglie dai piedi un avvocato che parla troppo e troppo difficile. Esulta pure chi resta “fedelmente” attaccato alla maggioranza progressista, come l’ex dc di destra (o di sinistra? ma chi ci capisce niente?) Gianni Mattera. Anche lui “ha vinto” decidendo di sostenere (tra una scogliera e l’altra) il PDL alle europee e De Siano alla Provincia… Mi spiego? È giusto?
Il resto dei consiglieri comunali di maggioranza, specie alla Provincia, si è diviso tra Partito Democratico e soprattutto Rifondazione Comunista. Non è dunque casuale la scelta di Regine di stare alla finestra in questa campagna elettorale. Franco Regine, vista “la parata”, e dimostrando un’audacia… (ma che dico?)…un “cuor di leone”… un esemplare sprezzo del pericolo… una coerenza cristallina e… un commuovente attaccamento agli ideali e alla bandiera progressista, ha pensato bene di… defilarsi sin dalle prime ore della campagna elettorale.
Mitico, cinico e scaltro. Soprattutto scaltro. Il primo cittadino appena ha annusato aria di disfatta per il PD ha preferito “saggiamente” non esporsi per evitare di peggiorare un dato politico che resta in ogni caso tutt’altro che rassicurante (se si votasse oggi). In realtà cosa avrebbe potuto fare? Tra consiglieri che votano a destra e altri che si orientano per la sinistra radicale, ha pensato: “Scannatevi pure! Che me ne frega? Passerà anche questa ennesima buriana….”. Intanto la sua “neutralità” ha placato gli ardori del candidato di “Italiani nel Mondo” (!) alla provincia e leader (fino a poche settimane fa) della minoranza Gaetano Colella. Non a caso le modifiche allo statuto con l’introduzione del settimo assessore e del presidente del consiglio comunale sono passate con il voto dei Colella boys.
Forio è la terra dei tramonti d’oro, non dei “soli padani”, ma lo straordinario “fenomeno” forian-popolare Gaetano Colella (ben 1300 preferenze per il “leone di Monterone) somiglia sempre più a Umberto Bossi. La differenza è che il buon Gaetanino non va oltre la “pianura foriana”. Ed è un dato di fatto da tener sempre presente. Mi spiego? È giusto?
Dalla tempesta elettorale, ancora una volta, sembra quindi paradossalmente uscire rafforzato lo “sconfitto” Franco Regine. La manovra di accerchiamento tentata contro di lui sembra al momento non andare in porto. In un’ottica di regolamento di conti interno e di vangatura del terreno in prospettiva futura, molti consiglieri hanno infatti appoggiato il candidato “falce e martello” Franco Monti, l’unico capace di aggregare a sinistra in funzione antireginiana e tra i più delusi per il risultato. Gli 800 e rotti voti ottenuti dall’ex sindaco demoproletario sono pochini se pensiamo che in suo favore si sono mossi Nino Savio (autentica rivelazione alle scorse amministrative con oltre 400 preferenze), gli assessori Mena Amalfitano e Nello Di Maio, il consigliere Mario Iacono “Tramontana” e i candidati della lista “Insieme per crescere” Gioacchino Migliaccio (primo dei non eletti ed ex assessore al commercio) e Maria Grazia Di Meglio. In realtà Franco Monti, che si proponeva (e non penso che abbia rinunciato) di creare le basi per l’alternativa a Regine, oltre alla crisi della sinistra, paga soprattutto il calo di popolarità e di consensi dell’amministrazione comunale in carica. Insomma la sua strategia di lotta (contro il sindaco) e di “governo” (utilizzando i soliti mezzucci del sotto potere comunale) non ha pagato. Non si può fare tutto. Mi spiego? È giusto?
Tant’è. Ecco le ragioni per cui il “fenomeno” extraforiano Giosi Ferrandino, dopo aver evitato di passare per “mezzo Lacco Ameno”, si è fermato sulla discesa di Cavallaro. È finita la benzina e la “lattina” di voti giunta in suo soccorso dai giovani consiglieri “democratici” Michelangelo Morgera, Michele Calise, Nicola Monti e Mario Russo non è bastata (e si è visto). In realtà anche questi ultimi non è che si siano ammazzati di lavoro. Infondo è sempre meglio non “esporsi” troppo e mantenere le mani libere. Non si sa mai. Visto il “vento nuovo” si potrebbe anche decidere di passare armi e bagagli dall’altra parte…
Tra i “piccoli” che rischiavano lo stritolamento, da segnalare la buona tenuta del candidato uddicì Gino Di Meglio e di Salvatore Sirabella del MPA. Scarsa invece “la messe” per il sindaco socialista di Serrara Fontana Cesare Mattera.
Nello schieramento “tradizionalmente” “ostile” a Regine (beh, si fa per dire: Trofa fino a pochi mesi fa era suo alleato, Nicolella è stato il più votato nella lista “Insieme per crescere” e Colella è sempre… Colella, cioè… molto… “imprevedibile”), si stappano bottiglie di spumante per il risultato europeo e provinciale. Poi però quando si tratta di abbozzare un minimo di strategia in funzione amministrativa iniziano i casini. Al di là di tutto è infatti evidente come i foriani abbiano voluto premiare l’azione del governo Berlusconi. Il “piano Casa” e il successo dell’operazione sui rifiuti a Napoli sono due argomenti che da soli, valgono ogni altra spiegazione. Dall’altro lato resta inequivocabile la bocciatura per il centro-sinistra e per l’attuale amministrazione comunale. Tuttavia non si vota oggi e quindi c’è tempo di cambiare idea nuovamente, soprattutto perché, sull’altra sponda, non si è ancora in grado di proporre un’alternativa credibile ed affidabile sul piano locale. Se i così detti uomini politici cambiano un partito al mese, non si capisce perché ci si dovrebbe sorprendere nel caso in cui Forio tornasse a riporre la propria fiducia nell’amministrazione in carica.
Il PDL pensa di affrontare così il prossimo futuro: Nicolella candidato sindaco, Trofa con in mano il simbolo berluschino e i “vice coordinamenti” di Forio centro e della frazione Panza affidati, con reciproca soddisfazione, agli ex di AN.
Insomma, il centro-sinistra è morto? Franco Monti non decolla? Lunga vita alla “sindacatura” di Franco Regine (non è un augurio, ma solo una constatazione)! Mi spiego? È giusto?
































1 Commento, Commenta o fai un Ping
mari - Data: 19/6/2009 17:50:19 - IP: 87.6.141.xxx
Basta……….sempre con gli stessi nomi nella politica Foriana ma quando vanno a casa tutti quanti.Voglio leggere dei nomi di politici giovani che abbiano la voglia e l’energia per cambiare le cose in questo comune.
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Forio: Stravince il centro-destra, gongola Franco Regine”: