Debiti fuori bilancio Comune di Ischia: opposizione consiliare sollecita il Consiglio e informa Prefetto e Ministero degli Interni
| Pubblicato da Redazione |Al Presidente del Consiglio Comunale di Ischia – Al Prefetto di Napoli – Al Ministero degli Interni
Al Dirigente Economico-Finanziario del Comune d’ Ischia Dr. Antonio Bernasconi – Al Dirigente Amministrativo del Comune d’ Ischia Avv. Luciana Zabatta – Al Dirigente Tecnico del Comune d’ Ischia Arch. Silvano Arcamone
I sottoscritti Consiglieri Comunali rilevano quanto di seguito.
Il Consiglio Comunale d’ Ischia - ai sensi dell’ art. 193 del D.Lgs n. 267/2000 – ha provveduto “ad effettuare la ricognizione sulla stato di attuazione dei programmi. In tale sede l’ organo consiliare dà atto del permanere degli equilibri di bilancio o, in caso di accertamento negativo, adotta contestualmente i provvedimenti necessari per il ripiano degli eventuali debiti di cui all’ art. 194 (Riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio)”.
Tuttavia dalla lettura degli atti introdotti in sede di discussione di Consiglio risulta che la manovra finanziaria svolta in sede di “riequilibrio” non ha provveduto ad assumere le necessarie determinazioni (riconoscimento o meno) in ordine ai Debiti Fuori Bilancio di cui alla Nota del Direttore Generale del 25.06.09 (ed allegata elencazione redatta dal funzionario responsabile dell’ Area competente).
E questo sebbene tali ulteriore massa di Debiti Fuori Bilancio sia stata espressamente richiamata (e quindi a conoscenza dell’ Amministrazione comunale):
- nella Delibera di Consiglio n. 14 del 30.06.2009 (affinchè anche tale massa di debiti fosse “istruita” così come è avvenuto per quella di importo inferiore e di cui alla manovra finanziaria di riequilibrio effettuata dal Consiglio);
- nella Delibera di Giunta Municipale n. 143 del 10.07.2009 con la quale si è dato mandato ad un avvocato esterno di proporre opposizione al pignoramento presso il Tesoriere effettuato dalla soc. COGIN (appartenente all’ elenco di cui alla Nota del D.G. del 25.06.09);
All’ uopo si ricorda che:
1) Con Nota del 25.06.09 il Direttore Generale dell’ epoca Avv. Domenico Pirozzi rendeva noto al Consiglio Comunale la situazione debitoria dei cd. Debiti fuori bilancio a seguito di sentenze comunicate all’ Ente; all’ uopo richiamava le sue precedenti Note del 10.04.09, del 20.04.09, del 24.04.09 e del 17.06.09 (in cui indicava le sentenze intervenute nelle more), note che non risultano aver avuto alcun riscontro alla data odierna.
Alla luce delle considerazioni svolte i sottoscritti Consiglieri Comunali
CHIEDONO
che il Consiglio Comunale venga convocato con urgenza per le necessarie determinazioni (riconoscimento o meno) della massa di Debiti Fuori Bilancio di cui alle richiamate Note del Direttore Generale.
All’ uopo i sottoscritti Consiglieri Comunali sottolineano le responsabilità personali e patrimoniali:
- del Sindaco e dei componenti della giunta per non aver proposto al Consiglio (nella relativa delibera di proposta al consiglio) anche la massa debitoria innanzi indicata, precisata nell’allegato elenco e “trattata” per il suo “approfondimento” nella delibera di C.C. n. 14/2009;
- dei Consiglieri comunali che dovessero ritenere di dimenticare quanto deliberato il 30.06.2009 in ordine alla indicata massa debitoria di cui all’ allegazione del responsabile amministrativo, in quanto (una volta nota ai Consiglieri tale ulteriore massa passiva) NON PUO’ NON ESSERE oggetto di discussione per il suo riconoscimento di legittimità (o meno).
Infatti appare evidente che il Consiglio Comunale (e quindi ogni singolo Consiglieri che abbia a determinare ritardo, omissione e dilazione) è responsabile (anche patrimonialmente ed a titolo personale) quantomeno di questa ulteriore improvvida dilatazione della massa debitoria frutto dell’ inadempimento del diritto-dovere (funzione) di provvedervi “immediatamente” da parte dei Consiglieri comunali come stabilito ex lege dagli articoli 193 e 194 del D. lgs. sopra richiamato.
Per tali motivi si chiede inoltre che:
il Prefetto di Napoli ed il Ministero degli Interni vogliano verificare il mancato permanere degli equilibri di bilancio anche dopo la manovra di riequilibrio ex artt. 193 e 194 D.Lgs n. 267/2000 per la sussistenza della massa debitoria di debiti fuori bilancio e quindi vogliano adottare tutti i provvedimenti consequenziali e di legge.
f.to Sandro Iannotta – Luigi Mattera – Giovanni Sorrentino – Ciro Ferrandino – Paolo Ferrandino – Gennaro Scotti





























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