Chi farà chiarezza sull´articolo 9 ?
| Pubblicato da Giovanni Coppa |di Armando Molinaro la procura generale della cassazione da’ ragione al giudice angelo di salvo sull’art.9 della legge regionale n. 10 del 2004. intanto la procura di napoli sequestra le pratiche nei comuni di forio, casamicciola, lacco ameno e barano. Come è noto, l’ex Giudice Monocratico di Ischia dott. Angelo Di Salvo, con ordinanza del 30.4.2008, aveva ritenuto abnorme, illegittima e giuridicamente inesistente la nota del 12.3.2008, con la quale il Procuratore Aggiunto di Napoli, dott. Aldo De Chiara, aveva a sua volta “invitato” i comandi della Polizia Giudiziaria dell’isola d’Ischia al “sequestro di iniziativa” di tutti i manufatti assistiti da titolo edilizio in sanatoria rilasciato ai sensi dell’art. 9.
Contro l’ordinanza di Di Salvo aveva proposto ricorso per Cassazione lo stesso Procuratore Aggiunto.
E’ di pochi giorni fa la notizia che il Procuratore Generale della Cassazione Mario Iannelli, con requisitoria scritta del 6.4.2009, ha chiesto dichiararsi l’inammissibilità del ricorso della Procura di Napoli, così accogliendo le tesi sviluppate dall’avv. Bruno Molinaro in un’articolata memoria depositata nell’interesse di un cittadino di Forio che, sebbene assolto nel processo celebratosi ad Ischia, rischiava, secondo le direttive impartite dalla Procura di Napoli, il sequestro della propria abitazione.
L’altra notizia è che stamani il nucleo operativo dei Carabinieri di Ischia guidato dal Tenente Iannicca ha proceduto al sequestro probatorio delle concessioni assentite, con procedura semplificata, dai Comuni di Forio, Lacco Ameno, Barano e Casamicciola Terme.
Le pratiche sono state lasciate in deposito presso i Comuni ed affidate in custodia ai tecnici comunali.
Il reato ipotizzato a carico dei Sindaci Franco Regine, Vincenzo D’Ambrosio, Paolino Buono e Tuta Irace, nonché dei tecnici comunali Ferdinando Formisano, Pino Barbieri ed Enzo Ungaro, è quello di concorso in abuso di ufficio (art. 323 c.p.) perché le concessioni non sarebbero assistite dal parere della Soprintendenza.
Per la Difesa non c’è nessun abuso in quanto la Procura di Napoli, per le stesse pratiche e a fronte del medesimo reato ipotizzato, aveva chiesto ed ottenuto, nel luglio del 2006, un decreto di archiviazione, non ravvisando nella condotta del Pubblico Ufficiale estremi di illecito penale.
Va, poi, ricordato che sulla problematica dell’articolo 9 sono intervenute numerose sentenze ormai irrevocabili del Giudice Monocratico di Ischia che ha ritenuto pienamente legittimo il ricorso alla procedura semplificata.
Tra queste ve ne sono anche due dell’attuale dirigente della Sezione Distaccata di Ischia dott. Giovanni Carbone che, in presenza di concessioni rilasciate ai sensi dell’art.9, ha dichiarato l’estinzione del reato paesaggistico contestato agli imputati.
Più recentemente lo stesso Giudice ha mutato orientamento.
Si preannuncia, dunque, battaglia tra Accusa e Difesa.
Al giudice terzo l’ “ardua” sentenza.
[!AdServe:desiano!]































1 Commento, Commenta o fai un Ping
mauro iovino - Data: 19/5/2009 22:04:17 - IP: 79.26.8.xxx
Tutto qui? Dall’intervento di Armando Molinaro – fratello dell’avvocato Bruno Molinaro – pare di capire che la Cassazione non abbia ancora deciso e che quello sia il parere del Procuratore Generale della Cassazione. E che è la prima volta che la Cassazione non ascolta il parere del rappresentante della pubblica accusa ed accoglie il ricorso del ricorrente, ovvero l’ufficio del PM che ha presentato ricorso???
Chi farà chiarezza sull’articolo 9: rectius il ‘condono facile’? Ma la Magistratura stessa….lo sta già facendo. Chi altri sennò???
Mauro Iovino
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Chi farà chiarezza sull´articolo 9 ?”: