Berlusconi può dormire sonni tranquilli
| Pubblicato da Paolo De Gregorio |Malgrado il PDL si sia rivelato un contenitore, assai simile alla vecchia DC, che ha attirato tutte le fameliche “cricche”, affariste, massoniche, vaticane, mafiose, pronte a violare ogni legge pur di partecipare allo spolpamento della cosa pubblica (con la pretesa della impunità), ebbene questo partito e il suo padrone non rischiano di essere cacciati, per l’inconsistenza dei loro
avversari. Anzitutto non esistono né centro-destra, né centro-sinistra. Il PDL e la Lega sono due organizzazioni di destra sostanziale, dove la minoranza del “fascista” Fini è l’unica frazione legalitaria e costituzionale.
Il cosiddetto centro-sinistra è in realtà costituito dal centrista a mezzo
servizio Casini, sempre con la valigia pronta per trasferirsi a destra, dal PD
che è un partito di centro estremo, assai simile alla vecchia DC, senza
identità né strategia, che non riesce a trovare un accordo con l’ex
democristiano Di Pietro, che viene giudicato troppo irrequieto, anche se l’IDV
è un partito che è impossibile definire di sinistra.
La partita, dunque, è tra destra e centro, ma solo Bossi e Fini sono in grado
di staccare la spina al governo, visto che l’opposizione di centro non solo è
divisa, ma non ha nemmeno un leader, né un programma da presentare nel caso di
una scadenza elettorale.
La sinistra extra-parlamentare dimostra di non aver capito il perché della sua
sconfitta e, invece di azzerare i vecchi gruppi dirigenti, scegliere la lunga
marcia di ritorno tra le masse operaie, fa un federazione fra vecchie sigle,
sommando così i dirigenti responsabili della scomparsa della sinistra, con l’
obiettivo di superare il 4% per tornare alle comode poltrone parlamentari.
Resta Vendola, con la sua inesportabile esperienza nella regione Puglia, con
il suo cattocomunismo espresso in termini più letterari e populisti che in una
comprensibile strategia politica, che addirittura si candida a elezioni
primarie per definire il candidato leader della opposizione.
Purtroppo la politica si fa in due modi: o fai parte delle classi dominanti e
possiedi TV, giornali, case editrici, soldi, l’appoggio decisivo di Vaticano,
Confindustria, massonerie e mafie, e dunque parti a cavallo.
Chi è a piedi e vuole far politica, la deve fare con la forza delle masse
popolari e conquistare il loro consenso è lungo e difficile, ma se non si
comincia da lì non si va da nessuna parte,
Per ora B. può dormire sonni tranquilli, deve temere solo i suoi.




























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