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Antonio Spignese (Ischia Nuova): Caro Sindaco ti scrivo…

Gentile Sindaco Ferrandino, questa volta prendo spunto da una Sua intervista, realizzata da Massimo Zivelli, su Ischiamondo, per rivolgerLe alcune considerazioni. Ma davvero il nostro comune è quello che viene fuori da quell’intervista, con tanto di virgolettato?

Andiamo con ordine; nell’articolo vengono menzionate tutta una serie di cose FATTE: dalle fogne alla riapertura delle Nuove Terme Comunali, dalla soluzione del Polifunzionale al riassetto finanziario delle aziende miste, fino all’auspicio che il 2010 sarà l’anno in cui l’isola dovrà essere in grado nuovamente di imporsi sullo scenario regionale e nazionale ripartendo dal fulcro della nostra economia, il turismo, forti del fatto che la stagione 2009 ha registrato, secondo quanto riportato, una sostanziale tenuta della nostra economia. E tutto ciò si sarebbe verificato, per quanto riguarda il nostro comune, anche grazie agli interventi operati sul territorio, dalla creazione di aiuole fiorite fino alla riqualificazione di Piazzetta San Girolamo, passando strade nuove, servizi efficienti e buon utilizzo del denaro pubblico. Tutte cose apprezzate dai nostri turisti.

Ammettiamo, per un momento, che sia TUTTO VERO: ciò significa che le aziende partecipate non hanno debiti? Che Ischia Risorsa Mare, Ischia Ambiente e le altre, non hanno debiti e svolgono bene le loro attività? Che hanno il bilancio equilibrato? Perché se è così allora tutti noi, quantomeno, non dovremo subire aumenti delle imposte comunali! Inoltre se corrispondesse al vero che la nostra economia ha tenuto, vale bene precisare rispetto a cosa! Rispetto a quali dati! Perché come viene raccontata la storia, sembra disegnare il nostro comune come il paese delle meraviglie e non come un paese che da diversi anni naviga in acque di crisi drammatica, con perdite di turisti drammatiche, con commercianti che oltre all’affitto e all’acquisto anticipato della merce per la stagione successiva devono far voti affinché entri qualcuno a comprare, albergatori che sono costretti e fare azioni di promozione durante i periodi di alta stagione, ristoratori che sperano nel bel tempo per il fine settimana. Questo significa aver retto alla crisi? Un paese che si fa la croce per il traffico a cui l’amministrazione rispose con la sbarra al platano e con vigilini allo sbando? Un paese che si presenta ai turisti allo sbarco sulla Riva Sinistra del porto nel caos più totale e nella disperata rassegnazione di quanti lì vivono ed operano? Un paese che, per come vanno le cose, non riesce più a garantire i sei mesi di occupazione ai tanti che col turismo ci campano? Questo è il nostro Comune! E forse questa Piazza San Girolamo è l’emblema della trasformazione che ha subito il nostro Comune; una distesa vuota, senza capo né coda, senza un’idea di progetto, di futuro, che nei fine settimana si trasforma in parcheggio. Un Comune, la Sua Amministrazione, che non ascolta quello che veramente chiedono i nostri turisti e i Tour Operator (basterebbe, per averne un’idea, leggersi una ricerca che fecero, nel 2003, Piero D’Ambra, oggi Consigliere Comunale, e Stefania Angiolillo); che si bea della differenziazione dell’offerta turistica nel periodo estivo quando invece dovrebbe sollecitarla, spronarla, per il periodo invernale e garantire l’allungamento della stagione turistica. E non lo fa perchè non è capace di proporre, di progettare e programmare, anche a lungo termine. Come, al contrario, ha fatto Capri, dove il Consiglio Comunale ha votato l’introduzione della tassa di sbarco per i turisti, non per i capresi, perché in tempi di magra, e ce lo dicono alcuni tra i più grandi economisti, il Pubblico si affianca al Privato, all’Impresa, per sostenere l’economia nel breve, per promuovere il territorio, per reperire, appunto, fondi per la gestione dei rifiuti, per il riassetto delle strade, la manutenzione delle pinete, la creazione di nuovi servizi per i flussi turistici e non vendere patrimonio pubblico per apparare i debiti.

Come ha fatto Rimini che andando incontro a Air Berlin si è garantito lo scalo di numerosi collegamenti con la Germania.

Questo fa una Amministrazione che guarda al futuro e lo sfida, nell’interesse del Paese; queste sono le tensioni che dovrebbero ispirare la Politica. Quella Politica che Lei avrebbe potuto realizzare, forte del consenso di 7030 elettori e che oggi invece è completamente assente nel nostro comune! A meno che non si vogliano far passare per politica il comunicato di tre consiglieri contro altrettanti della maggioranza; il silenzio di cert’altri dopo aver ricevuto un’assessore o una partecipata, le continue crisi e rimpasti; l’assessore che diventa impiegato, etc.,etc.!! E il Paese? E il lavoro? L’economia? Io credo, come dice Vendola, che c’è “necessità da parte della politica nella sua globalità di ritrovare uno stile di austerità soprattutto quando il paese vive una crisi così profonda; una crisi su cui non dobbiamo giocare molto, perché quando la crisi sarà finita noi avremo trovato una vittima per strada; una intera generazione che avrà perduto per sempre l’appuntamento con il lavoro! Con il lavoro come idea di futuro! Questo cambia tutto il panorama; anche della discussione politica…Perché nel corso degli ultimi anni il lavoro è stato progressivamente marginalizzato; è uscito fuori dal palcoscenico…E si è teorizzata la precarietà, come se fosse una forma di modernità; e la precarietà, oggi ce lo dice anche il Papa, mina le fondamenta della convivenza civile. E se noi, nella politica, non mettiamo un orizzonte di superamento e di critica della precarietà, come destino funereo delle giovani generazioni, saremo sempre a litigare, perché la politica non avrà il sangue, non avrà il cuore, la passione, non avrà un’idea di trasformazione di questo mondo”. Certo, ci resteranno le Sue belle interviste, questa Piazza San Girolamo, il palazzo crollato di via Mirabella, il parcheggio del Montepaschi pieno di materiali edili…! Tanto fumo ma poco arrosto.

Cordialmente

Antonio Spignese


1 Commento, Commenta o fai un Ping

  1. Pino Ciampolillo - Data: 14/1/2010 13:09:25 - IP: 87.11.161.xxx

    “Sindaco” Portobello La bugia è una mezza verità

    Dicevasi che……… Nel paese della bugia, la verità è una malattia (Il Sindaco)

    Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, Buongiorno, Buon pomeriggio oppure Buona sera, ciò dipende da quando Lei mi concede il piacere di leggermi. Comunque un consiglio per Lei, la lettura mai a ridosso dei pasti.
    Prima di entrare in argomento Signor “Sindaco” mi permetta di congratularmi con Lei per la capacità a dimenticare alcune scomode VERITA’ che Lei garbatamente tende spesso e volentieri ad “omettere”, ma soprattutto le mie congratulazioni per la Sua capacità di cambiare posizione repentinamente e senza nemmeno avvertire il Suo Assessore all’Ambiente dr. Marcello Cutino. Mi creda Signor “Sindaco” mi vedevo già Lei sotto i riflettori delle telecamere e assediato dai flash dei fotografi mentre Lei con cazzuola e cemento posava la prima pietra della costruzione, a Isola delle Femmine, del traliccio per l’installazione dell’antenna Radar atta a rilevare il Wind Shear , così come leggiamo da una Sua missiva, che Lei responsabilmente ha FIRMATO, alla Società Marisicilia protocollo 1423 del 27 gennaio 2006.
    Per carità Signor “Sindaco” mi creda non voglio certamente tornare di nuovo sulla Sua affidabilità o sulla Sua coeerenza e neanche sulla Sua credibilità, mi preme invece attirare la Sua attenzione sui rischi politici giuridici ed istituzionali che Le possono derivare e le conseguenze di un sicuro e lento disfacimento della Sua maggioranza, l’esperienza Le dice che l’attuale Assessore geologo Marcello Cutino nella scorsa legislatura aveva rassegnato le sue dimissioni per contrasti con la sua maggiorana sulla diversa visione delle tematiche ambientali e su atti e decisioni concordate a sua insaputa.
    Si ricorda Signor “Sindaco” Gaspare Portobello? Stiamo parlando dell’ASSESSORE Cutino Marcello anche in riferimento alla richiesta di dimissioni avanzate dal gruppo Rinascita Isolana perché risulta essere parente acquisito di un nostro Concittadino che Lei in una seduta di Consiglio ha definito essere mafioso.
    Scusi la digressione Signor “Sindaco” e andiamo avanti dunque………
    Veda Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, Lei ha un grosso problema, come ho avuto il modo di dirLe in diverse occasioni in cui ho avuto il piacere di intrattenerLa: Lei si preoccupa TROPPO in chi io SIGNOR Pino Ciampolillo ripongo la mia fiducia, la mia credibilità, la mia disponibilità, la mia INTELLIGENZA, il mio estro, la mia fantasia. Io penso che questo non frega niente a nessuno, ma soprattutto, cosa non da poco mi creda Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, non incide minimamente sulla tenuta della legalità, della democrazia e della Trasparenza dell’Istituzione Comune che Lei dovrebbe rappresentare.
    I Cittadini sono invece molto interessati al fatto che sulle elezioni amministrative di Isola, anche a seguito di quanto da Lei dichiarato in Consiglio Comunale, è aperta un’indagine della magistratura sul possibile intervento della mafia nelle ultime elezioni, sulla mercificazione delle elezioni amministrative, sulle consulenze, sulle concessioni edilizie rilasciate in prossimità delle elezioni e subito dopo, sull’operato dell’Ufficio Tecnico Comunale e sull’affidabilità di un pubblico dipendente, insomma su tutti gli atti che ha prodotto la Sua amministrazione. La Cittadinanza è invece preoccupata sulla richiesta fatta alle Autorità competenti di istituire una Commissione di Accesso per verificare l’eventuale e non auspicabile scioglimento del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine. La caserma dei Carabinieri di Isola è ormai un continuo viavai di persone che denunciano fanno mettere a verbale quanto dichiarano di aver vissuto e subito in termini di legalità, malaffare e di poca trasparenza nell’operato della Pubblica Amministrazione di Isola. Purtroppo le ultime notizie di stampa sono un ulteriore conferma di questo stato di degrado. I Cittadini di Isola delle Femmine sono preoccupati delle indagini che la magistratura ha aperto sui fatti e misfatti di Isola delle Femmine. Grazie a Lei, al Suo gruppo politico, alla sua maggioranza la Sua definizione di Isola delle Femmine come “Isola felice” sta diventando disgraziatamente “l’isola dei famosi”, e quelle che venivano considerate “beghe di paese” si stanno rivelando delle lacerazioni del tessuto socio-economico-istituzionale di Isola delle Femmine.
    Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello la smetta di preoccuparsi della MIA PERSONA e valuti attentamente cosa io e i CITTADINI sani di questo PAESE abbiamo da dirLe. Spalanchi le orecchie, la mente ma soprattutto il cuore, si renda disponibile al confronto civile democratico e RISPETTOSO dell’interlocutore
    Inizi per esempio a non autoincensarsi della Sua educazione rispetto ai Cittadini di Isola delle Femmine, mi segua Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello i cittadini hanno la capacità e l’intelligenza per apprezzare la Sua buona educazione.
    Veda l’esempio della Signora che Lei altezzosamente ha redarguito fino a farla star male, oppure il fratello di un consigliere che si sente dire dei rischi in cui può incorrere il fratello se…, oppure gli interventi rabbiosi ed insultanti contro il MIO AMICO e concittadino Nino Rubino. Naturalmente e sono solo alcuni esempi.
    Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, mi tolga una curiosità, come vive le accuse (ad onor del vero sono tutte accuse che andrebbero provate, e non bastano certamente le schede elettorali segnalate, oppure la facile licenza edilizia, o alcuni professionisti amministratori che firmano progetti costruttivi o dei sequestri di beni a parenti di dipendenti comunali, come non basta citare il caso denunciato da alcuni elettori cittadini che oltre alla promessa del solito posto di lavoro, hanno ricevuto un contributo economico per aver sponsorizzato la lista Progetto Isola del “Sindaco” Portobello e tutti gli altri casi denunciati alle Autorità Giudiziarie, come non bastano certamente le delazioni di alcuni mezzi di comunicazione Stampa Riviste Giornali e televisioni, fatte circolare in paese di probabili beneficenze della Calliope s.r.l. ad alcuni figli di amministratori consistenti in appartamenti) accuse di “mafiosità” che continuamente rivolgono a Lei oltre che a componenti della Sua giunta sino a coinvolgere alcuni componenti del suo gruppo politico. E’ pur vero che a queste “fastidiose” ed imbarazzanti presenze si contrappongono i baluardi della legalità rappresentati dal Presidente della Commissione bilancio il Consigliere Guttadauro, il baluardo della legalità rappresentato dal Vicepresidente del Consiglio geom Dionisi Vincenzo. SI! lo stesso consigliere che negli anni passati, CONTRO la sua parte politica, ha promosso alcune interrogazioni parlamentari contro la presenza mafiosa nell’amministrazione di cui già allora aveva in Lei la massima rappresentanza. La vedo sorridere le persone messe sotto accusa allora, continuano OGGI a presidiare il Comune. A fronte di questa situazione Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, mi creda, non Le conviene stare più con due piedi in una scarpa anche perchè comunque le scarpe si vendono sempre a paia. Si è lo stesso geometra Dionisi che va dicendo in giro “ …. fuss pi mia scurerei questo sito di isola pulita…” non rendendosi probabilmente conto, il Signor geometra Dionisi Vincenzo che oscurare un sito, chiudere un giornale, impedire di parlare, significa togliere spazi di democrazia di dibattito di discussione e di crescita umana sociale e spirituale di una comunità. Lungi da me strumentalizzare il pensiero dell’onorevole Gianfranco Fini, sulla libertà di espressione, probabilmente il geometra Dionisi Vincenzo ha fatto abiura del suo trascorso politico, rinnegando così le sue provenienze politiche, le sue battaglie contro il malaffare, contro la corruzione, le sue battaglie contro l’inquinamento mafioso della cosa pubblica. Il nostro comune amico geometra Dionisi Vincenzo, forse il paese che lui voleva servire (prima di essere eletto) si è numericamente rimpicciolito.
    n.b. Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello l’onorevole promotore della interrogazione parlamentare (di allora) è lo stesso onorevole OGGI relatore di maggioranza sul caso della richiesta di arresto dell’onorevole Cosentino. Pensi! Signor “Sindaco” che Lei, nei giorni scorsi, ha avuto il piacere di un convivio cullinario in un ristorante del nostro paese. Immagino, sia stato bello, riparlare degli stessi problemi dopo tanti anni. Si è pur vero che ha dovuto faticare con l’interlocutore per fargli comprendere che quelli che ieri erano suoi avversari o quantomeno tali li considerava, OGGI sono i suoi più fidati SPONSOR. Grande il dilemma rimasto all’onorevole: Ma a Isola delle Femmine cosa cambia il tempo o le persone? L’onorevole ancora oggi è alla ricerca di uno straccio di risposta.
    Complimenti Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello è riuscito a spiegare bene al Suo interlocutore questo doppiopesismo o come dicono gli esperti cerchiobottismo.
    Infine Signor “Sindaco” in prossimità delle feste natalizie, il mio augurio che Babbo Natale Le porti in dono la Riscoperta del Suo senso dell’ UDITO per ASCOLTARE la ricchezza delle Idee, Proposte Suggerimenti dei Suoi interlocutori, un altro dono vorrei Le fosse recapitato la Riscoperta del Suo senso della VISTA per avere Lei la grande opportunità di ammirare l’immenso Amore, la grande Umanità che sta oltre il Suo “giardinetto” e che con i Suoi “paraocchi”oggi non riesce a vedere.
    Con Stima e simpatia anche se non ricambiata il nano malefico
    per gli AMICI Pino Ciampolillo

    http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/12/rinascita-isolana-abbandona-laula.html

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