Alluvione di Casamicciola: Verso quale futuro?
| Pubblicato da IschiaCity |di Silvia Buchner !0 novembre 2009, alluvione di Casamicciola. A 3 settimane dalla calamità che ha sconvolto il Comune termale, l’Isola di Rubik, trasmissione di impegno civile dedicata ai problemi dell’isola d’Ischia e visibile on line al sito www.ischiacitynetwork.it, ha riunito esperti, amministratori e cittadini per fare il punto della situazione, mettere a fuoco le emergenze ancora irrisolte, parlare del futuro che è dietro l’angolo.
Hanno partecipato alla discussione il geologo Antonino Italiano, l’agronomo Franco Mattera, il biologo marino e direttore del Regno di Nettuno Riccardo Strada, il gestore del sito Ischiameteo.com Umberto Spurio, il sindaco Vincenzo D’Ambrosio, i consiglieri comunali Leonardo Miragliuolo e Maurizio Pirulli, i rappresentanti della neonata associazione Isola Verde, che riunisce i cittadini che hanno subito danni dall’alluvione, alcuni abitanti sfollati dalla frazione Mortito.
A breve termine, l’Amministrazione D’Ambrosio ha da affrontare quelle che sono a tutti gli effetti ancora delle gravi emergenze, in primo luogo la necessità di dover tenere ancora fuori dalle loro case 199 abitanti della zona di Mortito, non essendo ancora ritenuta sicura per la loro incolumità . Inoltre, tonnellate di fango sono ancora depositate in più punti nel paese: cosa farne? Le possibili soluzioni sono diverse, speriamo non si debba ripiegare, alla fine, su quella più costosa ed irrazionale, cioè trasportarlo in apposita discarica in terraferma, a elevatissimi costi! Infine, ma in realtà è il problema primario, quello di gran lunga più complesso, su cui si spenderà davvero la credibilità degli amministratori, la cosiddetta “messa in sicurezza” dei valloni. Come farla? Gli esperti hanno ammonito a stare attenti a non cadere nella tentazione di soluzioni che non abbiano alle spalle una accurata valutazione dei luoghi e delle loro esigenze. Inevitabile confrontarsi con i problemi di finanziamenti, visto anche che sembra ormai definitivamente tramontata la speranza di avere il riconoscimento di stato di calamità naturale.
Dalle parole di tutti una cosa è apparsa chiara (come del resto aveva già insegnato la tragedia di Monte Vezzi): nessun Comune di quest’isola si può considerare al riparo da simili disastri. Riusciranno le sei Municipalità a lavorare a progetti intercomunali seri almeno su questo problema? Ricordiamo, se ancora non fosse chiaro, che ne va della vita dei cittadini…




























Nessun commento, Commenta o Pinga
Ti invitiamo a rispondere a “Alluvione di Casamicciola: Verso quale futuro?”: