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Acqua, Il Volo richiede la modifica dello Statuto comunale foriano

| Pubblicato da Redazione |

Al Sindaco di Forio

Ai Consiglieri Comunali

Forio, 27 nov. 2009

OGGETTO: richiesta modifica allo Statuto

“ILVOLO”

Associazione per la rinascita della Politica Attiva, nel perseguire i propri obiettivi etici e statutari di promuovere iniziative ed attivitĂ  a tutela dei cittadini;

PREMESSO CHE

a) L’acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilitĂ  dipende il futuro degli esseri viventi.

b) L’acqua costituisce, pertanto, un bene comune dell’umanitĂ , il bene comune universale, un bene comune pubblico, quindi indisponibile, che appartiene a tutti.

c) Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile: l’acqua non può essere proprietĂ  di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti, l’accesso all’acqua deve essere garantito a tutti come un servizio pubblico.

d) L’accesso all’acqua, giĂ  alla luce dell’attuale nuovo quadro legislativo, e sempre piĂą in

prospettiva, se non affrontato democraticamente, secondo principi di equitĂ , giustizia e rispetto per l’ambiente, rappresenta:

· una causa scatenante di tensione e conflitti all’interno della comunitĂ  internazionale;

· una vera emergenza democratica e un terreno obbligato per autentici percorsi di pace sia a livello territoriale sia a livello nazionale e internazionale.

L’ASSOCIAZIONE “IL VOLO” IMPEGNA IL CONSIGLIO COMUNALE DI FORIO A:

1) riconoscere nel proprio Statuto Comunale il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico che pertanto non può e non deve generare profitto d’impresa;

2) riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del d. lgs n. 267/2000;

3) nominare seduta stante, la Commissione consiliare con lo specifico compito di

integrare/modificare lo Statuto secondo le indicazioni sopra specificate ed assegna alla stessa il termine di gg. 30 per la conclusione dei lavori da sottoporsi all’approvazione del successivo Consiglio Comunale;

4) promuovere nel proprio territorio una Cultura di salvaguardia della risorsa idrica e di

iniziativa per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato attraverso le seguenti azioni:

a) informazione della cittadinanza sui vari aspetti che riguardano l’acqua sul nostro

territorio, sia ambientali che gestionali;

b) contrasto al crescente uso delle acque minerali e promuovere l’uso dell’acqua dell’acquedotto per usi idropotabili, a cominciare dagli uffici, dalle strutture e dalle mense

scolastiche;

c) promozione di una campagna di informazione/sensibilizzazione sul Risparmio Idrico,

con incentivazione dell’uso dei riduttori di flusso, nonchĂ© studi per l’introduzione

dell’impianto idrico duale;

d) promozione, attraverso l’informazione, incentivi e la modulazione delle tariffe, della

riduzione dei consumi in eccesso;

e) informazione puntuale della cittadinanza sulla qualità dell’acqua con pubblicazione delle

analisi chimiche e biologiche in ogni quartiere e contrada;

f) promozione di tutte le iniziative finalizzate alla ripubblicizzazione del Servizio Idrico

Integrato nel territorio di propria pertinenza.

5) sottoporre all’Assemblea dell’Ambito Territoriale Ottimale l’approvazione delle proposte e degli impegni sopra richiamati oltre ai seguenti:

a) sensibilizzazione all’importanza della riduzione dei consumi di acqua in eccesso

attraverso informazione, incentivi, nonché attraverso una modulazione della tariffa tale

da garantire la gratuità di almeno 50 litri per persona al giorno, quantità  minima vitale

definita dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità);

b) propone inoltre di destinare un centesimo al metro cubo di acqua consumata per

interventi di costruzione di strutture di captazione e distribuzione di impianti idrici attraverso la cooperazione internazionale;

6)di farsi promotore, presso gli omologhi Consigli Comunali dell’intera Isola d’Ischia, dell’attuazione della medesima proposta.

Il Segretario

Giuseppe D’Abundo

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