I contro di un nuovo condono generalizzato
| Pubblicato da Redazione |WWF: “un nuovo condono sarebbe irresponsabile”. Legambiente sul Milleproroghe: cementificazione selvaggia e condono generalizzato.
“Chi ha avuto la responsabilità politica ed istituzionale in questi anni e ancora in questi giorni di accreditare l’idea che in Italia sia tutto “condonabile”, cancellabile con un colpo di spugna ha una parte di responsabilità non secondaria per quello che sta succedendo in queste ore a Ischia. Presentare come è avvenuto al Senato un nuovo condono edilizio, dopo quello del 2003, con il quale addirittura sono sanabili gli abusi condotti in aree sottoposte a vincolo paesaggistico e ambientale è un atto irresponsabile, anche e soprattutto perchè viene dopo i disastri annunciati di Messina, Ischia e Favara. Il WWF Italia crede che chi si fa garante politico di questo malcostume debba compiere una seria riflessione anche sulle attese ingiustificate che crea, proprio alla luce delle tensioni in atto a Ischia, ritirando conseguentemente l’emendamento al decreto Milleproroghe” è il commento del WWF Italia.
Legambiente: “Emendamenti criminali che mettono a rischio la sicurezza e lo sviluppo del Paese”. “Il Piano Casa doveva, nelle rosee previsioni del Governo, rilanciare l’economia del Paese. Ad un anno di distanza quel piano è evidentemente fallito perché quel tipo di sviluppo, miope e poco lungimirante, non ha dato alcun risultato. Eppure quella proposta superficiale e populista viene riproposta oggi con un emendamento nel decreto Milleproroghe, accompagnata anche dall’idea, assurda, di riproporre un condono generalizzato per gli abusi ambientali a scapito del paesaggio e dell’indotto ad esso collegato”. Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, commenta la notizia degli emendamenti pro cemento proposti dalla Maggioranza e ribadisce: “Il Piano Casa nella sua prima configurazione avrebbe solo favorito il lavoro nero a scapito della sicurezza e della legalità. Ad oggi, le Regioni hanno approvato Piani diversi, con caratteristiche molto differenti ma nessuna ha previsto norme di prevenzione per il rischio idrogeologico al quale il nostro Paese è generalmente esposto. Semplificare ulteriormente il Piano significa condannare l’Italia a nuovi rischi, nuove tragedie annunciate, nuovi scempi che oltre a devastare il territorio mettono gravemente a rischio la sicurezza dei cittadini. In questo panorama, riaprire anche i termini del condono edilizio vorrebbe dire dare la benedizione agli speculatori che si sono arricchiti – e che potranno continuare a farlo – a danno del Paese”.




























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sabuis - Data: 2/2/2010 11:06:01 - IP: 160.97.16.xxx
..ma non provate neanche un pò di vergogna a urlare notizie false e falsi allarmi ???..ma quando mai ci sarebbe la prospettiva di “condono generalizzato” ???…siamo tutti contro l’abusivismo che deturpa e sfreggia ciò che la natura ha generosamente donato, ma lanciare slogan come questi vi fà solo apparire come dei talebani dell’ambiente..
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “I contro di un nuovo condono generalizzato”: