Tartaruga rinvenuta morta a Ischia e altre in Campania, indagine inquinamento
| Pubblicato da Redazione |Saranno pronti nel fine settimana i risultati dell’esame batteriologico effettuato su due delle tre tartarughe Caretta caretta trovate morte nei giorni scorsi in Campania sul litorale di Salerno. Finora l’esame anatomo-patologico ha rivelato che le tartarughe spiaggiatesi sulla costa salernitana – due femmine di circa 30 anni – sono morte a causa di un’infiammazione dell’ intestino tenue, dovuta forse a cisti parassitarie. La carcassa di un terzo esemplare della stessa specie, rinvenuta a Ischia, e’ invece congelata, in attesa dei primi accertamenti. Lo rende noto Fabio Di Nocera, medico veterinario della sede salernitana dell’Istituto zooprofilattico sperimentale del mezzogiorno, che conduce l’autopsia sui due esemplari. ”L’esame sulle feci – spiega – e’ negativo alla salmonella. Ora stiamo procedendo con una semina degli organi per verificare che le due tartarughe non fossero affette da batteri o virus trasmissibili all’uomo. I risultati dell’esame batteriologico – continua – faranno capire se tra le cause della malattia vi sia stato un eventuale inquinamento delle acque marine”. Intanto il ministero dell’Ambiente sta lavorando ad un primo censimento delle tartarughe marine, specie protette secondo diverse convenzioni internazionali, avvistate o spiaggiatesi lungo le coste italiane negli ultimi 15 anni (3261 dal 1994 al 2009). Lo studio e’ contenuto nella bozza del Piano d’Azione per la Conservazione delle Tartarughe Marine (Patma) ed ha lo scopo di monitorare e tutelare le diverse specie. Tra queste la Caretta, secondo il documento a rischio estinzione ”sebbene rappresenti la tartaruga marina piu’ comune in ambito Mediterraneo” (ANSA)
































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