Rifiuti, Tarsu alle Province campane: l’Anci invia emendamenti in Commissione
| Pubblicato da Redazione |“Il decreto 195/2009, nella sua attuale formulazione, risulta inadeguato al definitivo superamento dell’emergenza rifiuti in Campania”, e anzi porta con sé “rischi di una ricaduta in fasi di crisi e difficoltà”. E’ quanto si legge nel documento con emendamenti che L’ANCI, dopo un lavoro congiunto insieme ad ANCI Campania, ha inviato alla Commissione Ambiente del Senato. Il decreto, che punta a trasferire alle Province le competenze nella gestione dei rifiuti, costituisce secondo l’ANCI “un’improvvida e rigida accelerazione centralistica, che compromette un’ordinata fase di transizione ed un’equilibrata e funzionale articolazione delle responsabilità e dei compiti tra le istituzioni decentrate”.
Inoltre il provvedimento allo studio delle Camere “interviene in modo illegittimo e privo di ogni rigore istituzionale – afferma l’ANCI – affidando prerogative che la Costituzione già attribuisce con scultorea chiarezza. I Comuni della Campania – si legge ancora nel documento – nell’ambito della leale cooperazione tra Istituzioni della Repubblica non escludono il conferimento di ulteriori funzioni alle Province, purché ciò avvenga nel quadro di una strategia condivisa, comprensibile ed utile per i cittadini”.
Prendono spunto da queste considerazioni le proposte di emendamenti inviate dall’ANCI in Commissione Ambiente. Tra le richieste, quella di emanare da subito “una norma transitoria per quanto attiene la Tarsu, tributi ed esazioni. La previsione di invio delle banche dati nei 30 giorni successivi all’entrata in vigore del decreto – chiedono i sindaci – deve essere procrastinata ai 30 giorni successivi alla conversione del decreto”. Tra l’altro “l’ANCI propone a tutti i Comuni aderenti di regolarsi in tal modo, e quindi di non inviare la documentazione richiesta fino alla conversione del decreto”.
Dopo aver ribadito le “gravi problematiche che si determinerebbero a seguito dell’applicazione della norma, che nella sua attuale formulazione contiene misure lesive delle Autorità sindacali e risulta inadeguata a rispondere alla necessità di superare l’emergenza rifiuti nella regione Campania”, l’ANCI precisa che “le proposte di modifica sono tese ad un confronto costruttivo e a determinare soluzioni più efficaci nel quadro di uno sforzo solidale, nell’esclusivo interesse dei cittadini della Campania”.
Documento ed emendamenti (.doc)
































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