Regno di Nettuno: terra di nessuno
| Pubblicato da Mauro Iovino |Guardia Costiera e Provincia in azione: pesante bilancio. Intercettati anche due aliscafi di linea: percorrevano la “zona A” del Parco. Attacca Borrelli: “le compagnie di navigazione non hanno applicato le modifiche di rotta che gli avevamo chiesto”. Multati numerosissimi diportisti, la difesa: non apposte e segnalate con le boe le aree protette. E’ un “Regno”, quello di “Nettuno”, che esiste solo sulla carta, utilizzato probabilmente per distribuire cariche e prebende varie e per procacciare finanziamenti ai Comuni che hanno aderito.
Altro non sembra, da quanto emerge dall’operazione “alto impatto mare” della Guardia Costiera di Ischia e della Protezione Civile della Provincia di Napoli portata a compimento nella giornata di ieri. C’era un traffico da tangenziale lungo le coste dell’isola d’Ischia ieri mattina, numerosissimi i motoscafi fermati e contravvenzionati per superamento dei limiti di velocità sotto costa o per il transito all’interno della “zona A” del Parco Marino Regno di Nettuno. E’ questo il risultato della vasta operazione denominata “alto impatto mare” della Guardia Costiera di Ischia eseguita congiuntamente alla Protezione Civile della Provincia di Napoli, scattata ieri in mattinata nelle acque antistanti l’isola d’Ischia e terminata poco prima del tramonto. Tre motovedette ed un gommone veloce i mezzi messi in campo dalla Guardia Costiera di Ischia, cinque i gommoni veloci della Protezione Civile (composti da personale volontario) che hanno affiancato gli uomini del Tenente di Vascello (CP) Gabriele Bonaguidi, Comandante dell’ufficio circondariale di Ischia, che ha coordinato personalmente le operazioni. I controlli di polizia marittima sono stati incentrati in particolare sulla violazione dei limiti posti dall’area marina protetta “Regno di Nettuno” e sul rispetto delle norme del codice della navigazione. Il bilancio a fine giornata è stato pesante. Un dato emerge con chiarezza: il “Regno di Nettuno” è terra di nessuno. Numerosissime le violazioni che sono state riscontrate sia per il superamento dei limiti di velocità sotto costa che per il transito nelle aree classificate “zona A” del “Regno di Nettuno”. Tutti gli uomini in campo sono stati impegnati, sin dall’uscita del porto, nelle acque antistanti il lido di Ischia. Fermata una prima imbarcazione, a raffica ne sono giunte altre, provenienti da ogni direzione e tutte a forte velocità sotto costa o in navigazione in piena “zona A”, quella di massima protezione prevista dalla Legge. Gli uomini di Bonaguidi e quelli della Protezione Civile della Provincia coordinati dall’assessore Francesco Borrelli, che ha organizzato con il comandante Bonaguidi l’operazione da effettuarsi ieri mattina, a suon di sirene, hanno avuto giocoforza la meglio sui motoscafi che sfrecciavano. Tutta la zona, dal porto di Ischia fin oltre il castello Aragonese, è stata in breve interessata dai fermi di polizia che il Comandante Bonaguidi, da una delle motovedette in campo, impartiva via radio agli uomini in campo. La motovedetta su cui operava il Comandante Bonaguidi individuava prima con il radar e poi con il sistema satellitare GPS le imbarcazioni e da lontano riusciva a verificarne la velocità. A quel punto constatata la violazione, via radio il comandante ordinava ai mezzi veloci di intercettare e fermare i “pirati” del mare; ovviamente, al suono di sirene e segnalazioni manuali tutti i diportisti hanno rallentato e fermato i motori ed altro non potevano fare perché due motovedette erano in agguato per coprire eventuali fughe: la CP 522 agli ordini del Comandante Esposito e la SAR 802. Due mezzi veloci, in particolare la motovedetta del Comandante Esposito che riesce a superare i 40 nodi. A propria difesa, i diportisti fermati e multati hanno asserito che le zone protette non sono state delimitate dalle boe e che non è stata data ampia pubblicità alle nuove limitazioni dovute all’istituzione del Parco Marino. Un compito questo che spettava al consorzio che ha avuto in gestione l’area marina protetta e che a fine luglio di quest’anno non ha materialmente posto in essere le dovute segnalazioni. Vedremo nei prossimi giorni, attraverso il proprio ufficio stampa, che cosa faranno sapere i vertici del consorzio e come giustificheranno questa grave mancanza. Ma i colpi di scena ieri mattina non sono mancati: durante i controlli, i militari sono stati costretti ad accorrere nelle acque di Vivara ed hanno obbligato, per la prima volta dall’istituzione del Parco Marino Regno di Nettuno, due aliscafi di linea a cambiare la rotta. Un aliscafo della compagnia privata Alilauro ed un altro della compagnia Snav. La guardia costiera ha affiancato gli aliscafi e via radio ha ordinato l’immediata deviazione di rotta. All’operazione, come dicevamo poc’anzi, ha partecipato anche l’assessore della Provincia di Napoli, con delega a parchi ed aree protette, Francesco Borrelli che al riguardo ha dichiarato: “Ho indetto da sei mesi più riunioni con le compagnie di navigazione che fanno parte del Golfo di Napoli per segnalare che le rotte impattavano con le zone altamente protette del Parco Marino e davano fastidio ai bagnanti rispetto allo studio di fattibilità realizzato dal professor Guido Benassai dell’università Parthenope di Napoli. A quanto sembra – prosegue Borrelli – l’intervento di oggi dimostra che le compagnie di navigazione non hanno avuto particolare attenzione e non hanno applicato le modifiche di rotta che gli avevamo chiesto. Organizzerò un ulteriore incontro per fare presente quella che è la situazione attuale. Chiedo inoltre maggiore collaborazione dei cittadini perché sono tanti a non rispettare a mare le normali regole di convivenza civile. Il progetto “alto impatto mare” – conclude l’assessore Borrelli – proseguirà per tutto il mese di Agosto fino a metà settembre.































2 Commenti, Commenta o fai un Ping
Davide - Data: 29/7/2008 15:16:18 - IP: 88.59.124.xxx
Bah…Senza boe di delimitazione multano per passaggio nella zona A….
Ridicoli!!
savarese demetrio - Data: 26/4/2010 21:54:05 - IP: 87.24.200.xxx
porto a conoscenza a tutti i diportisti, che il gg 25-4-10 dopo aver telefonato ad un ristorante della corricella in procida per prenotazione del pranzo e chiesto della possibillita’ di ormeggiare,alle ore 16,30 veniamo dico veniamo perche in tutto c,erano tre imbarcazioni ormeggiate
siamo stati fermati dalla guardia costiera e siamo stati multati , perche ormeggiati in area protetta del mare di nettuno ,io personalmente nono ho sottoscritto il verbale .perche’ ho contestato dicendo che non esiste segnaletica di avviso di area protetta
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Regno di Nettuno: terra di nessuno”: