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Raccolta differenziata delle bottiglie di plastica in Germania

| Pubblicato da Redazione |


Tutta la monnezza campana si manda indifferenziata in Germania, e dobbiamo anche pagare. E allora io, (ndr Dott. Pietro Fabbricatore) con tutto il rispetto del cittadino-paria, mi permetto di raccontare come potrebbe essere semplice fare qualcosa.  Basta copiare. Non c’è niente di male a copiare una buona idea: succede anche nelle nazioni migliori. Ed ecco l’esempio da copiare, dalla Germania che ho visitato da poco. Si tratta dello smaltimento delle lattine e dei vuoti di plastica e di vetro.

Ogni volta che si compra una lattina si paga un deposito di 25 centesimi di euro. Il deposito delle bottiglie di vetro o di plastica invece è di 16 centesimi. In tutti i supermercati ci sono macchine automatiche nelle quali si infilano i vuoti, una per le lattine e una per le bottiglie di vetro e di plastica. Queste macchine sono all’incirca delle dimensioni di un distributore di bibite e presentano un buco tondo sulla facciata, nel quale si infilano le bottiglie o le lattine. Su ogni macchina ci sono le istruzioni per l’uso, abbastanza semplici. I vuoti devono essere inseriti integri e con l’etichetta. Le bottiglie di plastica non vanno schiacciate. I vuoti devono essere inseriti uno alla volta. La macchina legge l’etichetta e fa il conto dei vuoti. Quando si è terminato l’inserimento, si preme il pulsante “fine” e la macchina emette un buono con la somma realizzata, che si può spendere subito nel supermercato stesso. La cosa funziona così: chi compra le birre o le bibite se le porta a casa e le beve, ma non getta via i vuoti e li conserva, perchè il deposito che ha pagato è piuttosto alto. Non appena ritorna al supermercato a fare la spesa, infila i vuoti nelle macchine, prende lo scontrino con l’importo recuperato e lo spende nel fare la spesa. Non è obbligatorio riportare le lattine nello stesso supermercato dove le si sono acquistate. Se ho comprato una lattina a Colonia, la posso infilare in una macchinetta a Bonn. Non è semplice? Se lo facessimo qui da noi, la gente si azzufferebbe per raccogliere bottiglie e lattine nelle strade per recuperarne il costo. Naturalmente dietro a tutto questo c’è tanto lavoro che parte da lontano. I funzionari tedeschi (non i commissari straordinari superpagati e famosi come quelli chiamati in Italia a gestire le emergenze) sono semplici e ignoti impiegati statali e comunali, che già dieci anni fa si davano da fare per guadagnarsi lo stipendio. Avranno fatto riunioni, avranno discusso di come si poteva risolvere il problema, si saranno messi d’accordo sull’importo del deposito, avranno proposto di adottare delle macchine per non far perdere tempo alle cassiere a contare i vuoti, avranno incaricato delle imprese di progettare le macchine adatte e avranno fatto sviluppare i sistemi informatici per gestire il tutto.

Ciò avveniva mentre le cicale nostrane perdevano tempo e soldi a chiacchierare dei loro affari privati. Ma ora che che siamo in “emergenza” perchè i responsabili del disastro (cioè l’aver speso i soldi per posti-regalo e consulenze) non vengono puniti e scacciati? Perchè nessuno chiede il rimborso del maltolto? Questi rapaci non vogliono lasciare l’osso, stanno ancora lì a parlare del problema. Eppure basterebbe fare le stesse cose che hanno fatto i tedeschi. Noi arriviamo sempre in ritardo. Le macchine esistono, ma sono tedesche e noi dobbiamo comprarle, perchè manca il tempo per farle da noi. È questa la vera nostra inciviltà: il non essere in grado di produrre governanti capaci di fare il proprio compito, né di sanzionare i nostri compatrioti che producono disastri. È colpa dei governi? No, è colpa nostra, di noi tutti. Un amico pittore di Torre del Greco mi ha raccontato come vengono smaltiti i rifiuti nel cantone svizzero in cui vive da anni. Non si paga una tassa, ma su ogni busta che il servizio di raccolta deve ritirare è obbligatorio applicare un bollino, all’incirca pari a un euro e mezzo se la busta è capiente sette-otto litri. Le buste senza bollino non vengono ritirate. Vetro e plastica vanno invece immessi nei contenitori dei supermercati. Carta e affini sono ritirati il sabato dagli studenti e dagli attori dilettanti che in cambio di questo lavoro ottengono finanziamenti dal Comune per le gite scolastiche e per l’allestimento di opere teatrali.
A volte basta copiare: nemmeno quello sappiamo fare.

Fonte (parte del testo) Il Mattino

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5 Commenti, Commenta o fai un Ping

  1. m@rco - Data: 16/9/2009 10:36:43 - IP: 79.9.159.xxx

    Vorrei segnalare il fatto GRAVE: il pane in Italia viene IMBUSTATO AUTOMATICAMENTE in involucri di plastica sottile!
    - Non esiste altra parte al mondo in cui si fa questo!
    - NON si tratta di sicuro di QUESTIONI IGIENICHE perchè l’involucro è bucherellato e molto fragile!
    - Poi il pane caldo al contatto con la plastica non viene CONTAMINATO??
    …Che sia una sorta di TANGENTE INDIRETTA ai produttori di derivati del petrolio???

    Current score: 0
  2. nadia penniello - Data: 16/9/2009 12:08:39 - IP: 79.35.139.xxx

    l’idea è magnifica, temo il solito giro di valzer delle competenze…ministero dell’ambiente passa a comuni che girano a provincia che svicola su supermercati…però ci si potrebbe provare..

    Current score: 0
  3. Fabio - Data: 16/9/2009 13:52:17 - IP: 24.47.109.xxx

    Beh io lo dico da molto tempo. Chi e quel genio che ha detto che la pizza per essere trasportata deve per forza andare dentro una scattola di cartone e non in un semplice foglio di carta come anni fa? Perche non possiamo rompere le bottiglie di vetro con dei machinari in modo da farne sabbia per il mare senza dover trasportarla a Napoli? Chi ha detto che il cartone non possa essere riciclato su l’isola oppure bruciato per creare calore alle strutture publiche?

    Current score: 0
  4. mario - Data: 18/9/2009 00:15:30 - IP: 93.145.12.xxx

    l’Idea è buona funziona in un paese “preciso” qui avrei i miei dubbi!! Io ho vissuto per molti anni a Londra è funzionava cosi;ti davano dei sacchi dove tu li riempivi separatamente di carta,plastica,vetro, alluminio. Poi quando erano pieni ti recavi presso un centro nella tua zona e depositavi da loro a secondo il peso ti davano dei buoni risparmio per pagare la spazzatura.Se non potevi recarti da loro ti prenotavi e venivano a ritirare presso la tua abitazione,il servizio ritiro a domiclio funzionava ogni 15gg.
    Molto più semplice!!

    Current score: 0
  5. Giovanni Coppa - Data: 18/9/2009 08:19:24 - IP: 78.53.154.xxx

    Invece no.
    L´idea organizzativa é ammirevole, sotto anche un punto di vista commerciale. Tutti i passaggi sono pensati benissimo, con il minimo disturbo per le istituzioni.

    Il video è fatto male, spiega pochissimo di come funziona il sistema.

    Ecco alcuni italiani davanti a queste macchine…
    http://www.youtube.com/watch?v=9tgd2K2er8A

    In Italia nel 1920 eravamo i primi a differenziare in europa.

    Oggi alcuni esempi…

    http://www.youtube.com/watch?v=cXCGxR9o5kc
    http://www.youtube.com/watch?v=xjED2OdZTbQ
    http://www.youtube.com/watch?v=vo7glUJAREk
    http://www.youtube.com/watch?v=WnB7O-sq9ko
    etc etc…

    Current score: 0
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