Interventi radicali del Comune di Barano sulle Acque che da Nitrodi sfociano nell’Olmitello
| Pubblicato da Redazione |
Il Movimento 5 Stelle Isola d’Ischia, a fronte delle ventilate indiscrezioni a proposito di una serie di lavori di intubamento delle acque provenienti dalla fonte di Nitrodi, apprende con preoccupazione la notizia che in questi giorni è stato dato l’avvio ad una tale tipologia di lavorazioni.
La natura di tali lavori, nonché il periodo dell’anno, fanno temere di trovarci di fronte all’ennesima “opera tampone”, gestita frettolosamente al fine di cercare un rimedio all’annoso problema della presenza di liquami di dubbia origine nei canali di Nitrodi, Terzana ed Olmitello.
Da quelli che sono gli elementi a nostra disposizione, il progetto è stato concepito in modo da intubare le acque che sgorgano costantemente dalla fonte di Nitrodi e che rappresentano il veicolo di ruscellamento verso mare di sostanze contaminanti presenti nei canali, provocando, in questo modo, l’assorbimento da parte del terreno di tali sostanze, con il risultato finale di evitare problemi di ordine sanitario sull’arenile (consentendo una stagione estiva più tranquillamente fruibile da parte di concessionari e balneanti) e di spostare questi problemi lontano dalla vista altrui, ovvero all’interno degli alvei in questione dove si verrebbe a creare una palude insalubre.
Perplesso sulle motivazioni che hanno spinto l’Amministrazione del Comune di Barano a dare avvio a siffatte lavorazioni, il Movimento 5 Stelle Isola d’Ischia solleva in questa sede, e si riserva di farlo nelle sedi istituzionali più appropriate, forti dubbi circa la possibilità di autorizzare siffatte opere con una semplice Delibera di Giunta, unico atto che ci risulti emanato.
Nello specifico richiede un comunicato urgente da parte della succitata Amministrazione in cui vengano chiariti gli aspetti progettuali ed autorizzativi di lavori che riguardano una zona – quella dell’alveo di Nitrodi sino all’Olmitello – ad elevato pregio naturalistico, paesaggistico, geologico, storico ed archeologico.
Queste zone rappresentano infatti uno degli ultimi siti in cui si può ritrovare l’unica specie di anfibio delle isole flegree, il Rospo Smeraldino (Bufo viridis) e l’isola d’Ischia detiene il primato di essere l’unica isola flegrea ad ospitare le ultime popolazioni di tale anfibio.
A riprova di ciò uno studio pubblicato da Vivara Onlus – Amici delle Piccole Isole e che è risultato in un libro, consultabile online, dal titolo “L’isola dei Rospi”.
Il Rospo Smeraldino è protetto:
- dalla convenzione di Berna per la salvaguardia della fauna minore – Appendice II
- dalla “Direttiva Habitat” (92/43/CEE del 21/05/92; G.E.CEE N:L: 206/7 del 25/07/92) – Allegato IV (Specie Animali e Vegetali di Interesse Comunitario che Richiedono una Protezione Rigorosa)
Si rende noto che recentemente l’Italia è stata condannata dalla Corte di Giustizia Europea proprio per il non rispetto dell’Art. 6 comma 2 della Direttiva Habitat 92/43/CEE che si applica alle zone Natura 2000 nello specifico per il sito sardo «Is Arenas» nella provincia di Oristano.
Ci auguriamo che per la trascuratezza di pochi non si venga a creare analoga situazione.
Anche l’Isola d’Ischia è una zona Natura 2000 e quindi anche ad essa si applica la Direttiva Habitat il cui Art. 6, ai commi 2 e 3, recita:
2. Gli Stati membri adottano le opportune misure per evitare nelle zone speciali di conservazione il degrado degli habitat naturali e degli habitat di specie nonché la perturbazione delle specie per cui le zone sono state designate, nella misura in cui tale perturbazione potrebbe avere conseguenze significative per quanto riguarda gli obiettivi della presente direttiva.
3. Qualsiasi piano o progetto non direttamente connesso e necessario alla gestione del sito ma che possa avere incidenze significative su tale sito, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti, forma oggetto di una opportuna valutazione dell’incidenza che ha sul sito, tenendo conto degli obiettivi di conservazione del medesimo. Alla luce delle conclusioni della valutazione dell’incidenza sul sito e fatto salvo il paragrafo 4, le autorità nazionali competenti danno il loro accordo su tale piano o progetto soltanto dopo aver avuto la certezza che esso non pregiudicherà l’integrità del sito in causa e, se del caso, previo parere dell’opinione pubblica.
Siamo altresì dell’opinione che qualsiasi tipo di lavori che riguardi un bene di pubblico demanio come i corsi d’acqua naturali debbano essere preventivamente pubblicizzati e oggetto di confronto. La natura non è sempre soggetta a calcoli di mera ingegneria, ma anche a valutazioni di tipo sociale e di pubblica fruibilità, valutazioni da tenere in considerazione nelle corrette sedi decisionali, che ribadiamo appaiono non essere quelle di una semplice Giunta Comunale vista l’importanza del sito.
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Staff MoVimento Cinque Stelle Ischia
































2 Commenti, Commenta o fai un Ping
Daniele Di Costanzo - Data: 5/7/2010 14:18:19 - IP: 188.217.224.xxx
There is a large lake of sewage, at the bottom of the valley, under the bridge at Buonopane, that eventully runs into the sea at Maronti beach. Where flys and Mosquitos breed, The people of Barano/Buonopane continue to empty there septic tanks into the storm water drains. The people of Ischia have no respect for there island and prefer to live like pigs.
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FERMARE SUBITO I LAVORI A NITRODI - lug 4th, 2010
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Interventi radicali del Comune di Barano sulle Acque che da Nitrodi sfociano nell’Olmitello”: