Impariamo dagli abitanti dell’isola di Samso
| Pubblicato da Paolo De Gregorio |di Paolo De Gregorio In Danimarca vi è un’isola grande 4 volte Ischia, che si chiama Samso, con 4.500 abitanti, in passato abbastanza povera, con un clima molto freddo e ventoso. Nel 1997, per iniziativa del sindaco che si è appellato ai cittadini, si è progettato di rendere l’isola autosufficiente energeticamente, con l’installazione di 21 rotori eolici (11 a terra e 10 in mare), con la bella novità di chiedere i soldi ai cittadini (15.000 euro a testa), più di tremila abitanti hanno aderito, diventando azionisti a tutti gli effetti.
Anche il governo danese ha dato un contributo e l’iniziativa è partita.
Oggi Samso è l’unica isola al mondo totalmente autosufficiente energeticamente e addirittura vende alla Danimarca il suo surplus di elettricità , trasmettendola con un cavo sottomarino.
Secondo me lo splendido risultato non è solo ecologico, ma riguarda un nuovo
modo di produrre e distribuire la ricchezza.
Se fosse stata una iniziativa capitalista di un privato o di una
multinazionale, gli interi profitti sarebbero andati alla società costruttrice
e la popolazione non avrebbe avuto alcun beneficio economico.
Invece, un buon sindaco, la maggior parte dei cittadini, l’appoggio statale,
hanno creato un blocco sociale capace di escludere i capitalisti dal proprio
territorio, con la conseguenza di ottenere una ricchezza modesta ma diffusa, e
la fine della emigrazione dei suoi giovani.
In tutto il mondo, oggi che ormai è chiaro che le energie rinnovabili sono il
futuro energetico, la tendenza è quella di affidare e grossi gruppi, e dunque a
grossi impianti, la produzione di energia pulita e questa ristrutturazione
energetica sarà un affare colossale in cui si butteranno speculatori e  mafie.
Invece, il futuro potrebbe essere quello della microgenerazione diffusa, su
tutto il territorio, senza monopoli, con piccoli paesi che fanno come a Samso,
una public company, per produrre e gestire direttamente tutto il proprio
fabbisogno.
Protagonisti, azionisti, non sudditi.
Certo vedendo, qui da noi quei farlocchi che si aspettano miracoli quando si
scioglie il sangue di San Gennaro, viene qualche dubbio sulla possibilità di
imitare i cittadini di Samso, che hanno deciso di affidare il loro futuro alla
propria iniziativa, con capacità , partecipazione, serietà , onestà .
Paolo De Gregorio




























5 Commenti, Commenta o fai un Ping
Davide Iacono - Data: 9/2/2010 12:36:14 - IP: 79.13.148.xxx
E Ischia potrebbe esserlo ad occhi chiusi……………NOI NON MOLLEREMO MAI.
Nicola Trani - Data: 10/2/2010 10:17:12 - IP: 95.226.191.xxx
Ischia, purtroppo, non ha 4500 abitanti e la cosa più importante che Ischia non è di cultura nordica………..quindi penso che sia utopisitco.
Un esempio: per installare un piccolo impianto fotovoltaico a tetto ci voglio diecine di autorizzazione, previo parere della socvraintendenza. Figuratevi se potremo essere autosufficienti energeticamente.
FUTURISTICO.
Antonello Impagliazzo - Data: 10/2/2010 23:32:44 - IP: 151.46.180.xxx
Il punto è proprio quello di riuscire a spingere legislativamente perchè i mille ostacoli compreso quelli posti dalla sovraintendenza vengano superati.
Moltissimi potrebbero essere gli impianti solari realizzabili senza alcun problema per il territorio.
Inoltre per Ischia una seconda e complementare strada è quella del geotermico che abbonda in tutta l’ isola.
Queste due sole fonti, utilizzate con intelligenza non solo coprirebbero il fabbisogno isolano, ma permetterebbero addirittura un surplus da rivendere in terraferma.
Umberto - Data: 12/2/2010 10:03:10 - IP: 90.10.247.xxx
Nicola VOLERE E’ POTERE. Più che futuristiche queste idee io definirei “primitivi” molti ischitani.
Davide Iacono - Data: 12/2/2010 14:07:42 - IP: 79.22.51.xxx
Appunto ……..Ischia ne può produrre in surplus; haime il popolo è vittima di mala informazione(leggendo nicola), noi abbiamo gli incentivi , Samso no, la tecnologia fotovoltaica ha anche abbattuto il problema dell’ orientabilità dei moduli, ma tale bega è frutto delle amministrazioni che preferiscono strade con sacchetti della spazzatura ed altro ,tirando fuori l impatto ambientale del fotovoltaico ,che non esiste………se alla gestione di un piano energetico comunale ci fossero persone abili come noi ed altri , ti assicuro che tt sto parlare non esisterebbe, in quanto le energie rinnovabili sono un beneficio economico ambientale di “rapido uso”.
Ps: Qui un applicazione.
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