Il mare di Ischia merita maggiore tutela: è AREA PROTETTA
| Pubblicato da Massimiliano Iacono |Passi a malincuore che la situazione del mare campano è la peggiore d’Italia. Si prenda atto, col nodo alla gola, che la Campania, insieme ad altre regioni del mezzogiorno, compromette, per la storica mancanza di infrastrutture, la situazione della nazione. Ma è intollerabile accettare tale situazione per un’area marina protetta: il mare che bagna Ischia, Procida e Vivara non può essere messo sullo stesso piano del resto della costa campana. Il Regno di Nettuno era tale ancor prima dell’assegnazione di tale denominazione, grazie alla biodiversità e alle peculiarità straordinarie di questi fondali, che vanno strenuamente protetti.
Le principali minacce che stanno mettendo a repentaglio l’ecosistema del nostro patrimonio naturale sono l’effetto dell’impatto delle attività umane: l’urbanizzazione, l’uso intensivo in agricoltura di fertilizzanti, l’inquinamento causato dalle acque di scarico, la crescente espansione turistica, gli sversamenti di idrocarburi, l’introduzione di specie alloctone, il prelievo delle risorse ittiche caratterizzato da sovrasfruttamento.
Il Regno di Nettuno, la cui istruttoria tecnica è in fase di completamento, è stato diviso in quattro zone dove non sono consentite attività che possano creare turbamento alle specie vegetali e animali, tra cui (salvo quanto stabilito nel Regolamento) la balneazione, la navigazione, l’ancoraggio, l’ormeggio, l’utilizzo di moto d’acqua, lo sci nautico. È inoltre vietata la cattura di specie animali e vegetali e l’immissione di qualsiasi sostanza tossica o inquinante, la discarica di rifiuti solidi o liquidi, l’acquacoltura, l’uso di fuochi all’aperto.
Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, ma è il caso di investire qualsiasi risorsa disponibile nello sviluppo del progetto che valorizza e tutela il mare di Ischia, che non è un mare qualsiasi. E’ un mare che, quando viene messo in condizione, riflette un colore unico al mondo, il verde tufaceo. E’ un mare dove si bagnano esemplari unici di specie animali e vegetali, così come di reperti archeologici e formazioni geologiche.
Image credit: artekjara
































1 Commento, Commenta o fai un Ping
luca - Data: 11/9/2009 13:36:21 - IP: 81.208.3.xxx
più che le aree marine protette ci vorrebbero più controlli soprattutto contro i pescatori di frodo!
Le aree marine protette non fanno altro che limitare per noi apneisti appassionati di pesca subacqua le zone di pesca! che danno possiamo provocare noi con il nostro modesto pescato! sarebbe il caso di controllare e multare coloro che praticano pesca subacqua con le bombole asportanto tutto quello che incontrano ricci, cozze, polpi etc…
ne ho visti tanti anche a Procida di fronte all’isolotto di Vivara!
sauti a tutti
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