Esposto in procura contro la gestione del Regno di Nettuno
| Pubblicato da Redazione |Nuove iniziative dei Verdi in Campania. Lunedì il Presidente nazionale Bonelli alle 10.30 si incatenerà con gli ambientalisti fuori il depuratore di Cuma recentemente sequestrato dalla magistratura. “Vogliamo acqua pulita”
Domattina, lunedì 9 agosto, il Presidente nazionale dei Verdi On. Angelo Bonelli, con il commissario regionale Francesco Emilio Borrelli ed il presidente provinciale Carlo Ceparano presenteranno un esposto in Procura sulla gestione dell’ area Marina Protetta Regno di Nettuno e tentativi di intimidazioni nei confronti degli ambientalisti anche da parte di un ex Magistrato.
“Se pensano di impaurirci con querele o minacce- dichiara Bonelli – troveranno pane per i loro denti. Questa Area Marina è gestita in modo sbagliato e noi Verdi lo ribadiremo in tutte le sedi politiche e giudiziarie. Un pool di avvocati composti da Angelo Pisani, Pietro Marzano e Gennaro Tortora stanno preparando una serie di atti su tutte le anomalie legate al Regno di Nettuno”.
Subito dopo i Verdi saranno di nuovo ,alle 10.30, fuori al depuratore di Cuma dove presenteranno la maglietta e la campagna per il mare pulito in Campania e si incateneranno fuori alla struttura, che risulta sequestrata da pochi giorni dalla Magistratura, per poter verificare lo stato di depurazione in Campania.
“Vogliamo sapere come stanno depurando – spiegano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ed il presidente provinciale dei Verdi Carlo Ceparano – le acque campane. La nostra estate sarà dedicata totalmente alla difesa del nostro territorio”.
All’ iniziativa parteciperanno l’ assessore comunale all’ ambiente del comune di Napoli Rino Nasti, il capogruppo al comune Luigi Zimbaldi, il sindacato dei balneari dei campi flegrei e Gaetano Montefusco presidente dell’ associazione La Costa dei Sogni.
































1 Commento, Commenta o fai un Ping
Paolo - Data: 11/8/2010 11:53:14 - IP: 78.5.17.xxx
Trovo semplicemente assurdo che dopo anni di immersioni a Procida e Ischia, oggi per immergermi nella zona B,non essendo residente, sono costretto ad andare con qualche diving che si fa pagare 35-40 € ed emette ricevuta per 5-10 €.
Chiedo ai gestori del parco di copiare il modello “Ustica”, che è stato uno dei primi parchi italiani.
Spero vivamente che le cose cambino altrimenti io ed altri come me saremo costretti a praticare altrove il nostro hobby.
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Esposto in procura contro la gestione del Regno di Nettuno”: