Depuratore di San Pietro, Luigi Telese di Ischia Nuova chiede di fare chiarezza
| Pubblicato da Redazione |Leggo dalla Stampa notizie inquietanti secondo cui per oscuri interessi si stanno rallentando i lavori di realizzazione del Depuratore di Ischia e Barano, che sta sorgendo in località San Pietro ad Ischia Porto. Tutti sanno che da Sindaco mi sono battuto per realizzare il Depuratore sulla Collina S. Pietro (opera da 50 miliardi di vecchie lire), e che si tratta di un depuratore unico in Italia (in quanto non scaricherà nulla a mare poichè l’ acqua depurata sarà riciclata ed utilizzata per il lavaggio delle barche e per l’ innaffiamento delle pinete: circostanza da me voluta su sollecitazione del mio Ass. Luigi Osterini: era un sua giusta idea questa del riutilizzo delle acque depurate).
All’ epoca mi sono scontrato con l’ avv. Zabatta che – quale Presidente del CISI – voleva realizzare un progetto di condotta sottomarina per portare i liquami a Cuma. Progetto quest’ ultimo da 150 miliardi di vecchie lire assolutamente irrealizzabile sotto ogni punto di vista (tecnico – politico – sociale).
Ebbene allora nel mio ruolo istituzionale mi sono battuto (1) per far passare la teoria dei TRE depuratori di MEDIA DIMENSIONE (uno per Ischia – Barano, uno per Casamicciola – Lacco, altro per Forio – Serrara), (2) poi per poter predisporre il progetto ESECUTIVO dell’ impianto da realizzare interrato in loc. S. Pietro, (3) poi ancora mi sono dovuto scontrare con tutti (Commissariato di Governo compreso !) per poter conferire questo progetto esecutivo GRATUITO (ecco il suo peccato d’ origine) al detto Commissariato; infine (4) dovetti convincere con l’ on. Bassolino – che proprio in quei giorni si insediava quale Governatore della Campania al Commissariato di Governo – che voleva attendere (per recepire il progetto d’ Ischia) che anche il Comune di Forio completasse l’ iter progettuale; per fortuna non mi feci irretire dalle sirene politiche: a tutt’ oggi Forio non ha nemmeno completato l’ iter amministrativo per individuare il sito.
Inoltre tale progetto prevedeva di inglobare anche Barano, sicchè tutti i liquami del Comune di Barano sarebbero stati riversati nel depuratore di S. Pietro: in tal modo non solo si risolveva il problema fognario anche del Comune di Barano ma soprattutto il grave fenomeno di inquinamento della Spiaggia dei Maronti, perché ivi non si sarebbe scaricato più nulla (nemmeno acqua depurata !).
Alla fine tale progetto conferito al Commissariato di Governo (2000), è stato approvato dallo stesso (giugno 2001:beffa della storia, dopo la mia caduta), messo in gara (ottobre 2002): da quel momento è iniziata la realizzazione del Depuratore.
In questi ultimi tempi la costruzione del Depuratore di S. Pietro sembra essere stata coperta dalle nebbie, quasi fosse un affare privato del sindaco Giosi Ferrandino o di qualche “famiglia“ a lui legata: non se ne parla più, non se ne sapeva più nulla sullo stato della sua realizzazione; l’ Amministrazione di Giosi Ferrandino sembra essersi “dimenticata” che si sta costruendo un’ opera così importante e delicata per la nostra comunità, per la nostra economia, per il nostro futuro turistico.
E’ facile immaginare i tanti interessi che si muovono CONTRO il completamento di quest’ opera anche dall’ interno dell’ Amministrazione di Giosi Ferrandino. Ho cercato pubblicamente e privatamente di saperne qualcosa (e le risposte che ho avuto sono veramente inquietanti, fino a sapere di contrasti tra l’ arch. Silvano Arcamone ed i vertici politici del Comune d’ Ischia: forse per questo si parla di un suo allontamamento dalla dirigenza del settore tecnico).
Quindi credo sia indispensabile avviare un dibattito non solo sull’ importanza di una tale opera pubblica ma sulla necessità di fare chiarezza sullo stato della sua realizzazione, sugli interessi oscuri che stanno cercando di rallentarne la costruzione, ben sapendo che per la natura del finanziamento rallentare significa ANNULLARE, abbandonare il progetto e la sua ultimazione; infatti si trattava di un fondo ad estinzione, che per sua natura non era rimpinguabile.
Ora chiedo che pubblicamente l‘ opinione pubblica chieda ed ottenga CHIAREZZA sul Depuratore di S. Pietro, che l’ Amministrazione di Giosi Ferrandino dica non a me ma al Paese quali oscure manovre sono in atto, chi ha interesse a rallentare (e quindi a bloccare) la costruzione del Depuratore sulla Collina di S. Pietro.
L’ opera è talmente importante che nulla può passare sotto silenzio !
Luigi Telese (Ischia Nuova)





























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