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53.350 euro per compromettere irrimediabilmente l’assetto naturale dei Maronti e dei canaloni sovrastanti

| Pubblicato da Redazione |

Il Movimento 5 Stelle Isola d’Ischia pubblica il preventivo dei lavori in corso presso il canalone di Nitrodi ad opera dell’Amministrazione Baranese e precisa le motivazioni della propria ferma opposizione a siffatte opere.
I lavori in corso presso il Canale di Nitrodi, come dimostrato dal preventivo allegato, consistono nella posa di tubature che incanaleranno le Acque che dalla fonte di Nitrodi naturalmente defluiscono verso il mare e finiscono nella Baia dei Maronti attraverso la foce dell’Olmitello. In pratica si incanala l’acqua in tubi non interrati che la sverseranno direttamente alla foce per evitare che nel tragitto l’acqua si carichi di fango.
La logica alla base di tale scelta è molto semplice e si struttura su di una premessa molto discutibile. Secondo l’Amministrazione Baranese i problemi che riguardano l’acqua dei Maronti sono riconducibili al torbido causato dal trasporto in mare di materiale fangoso ad opera del ruscello che da Nitrodi defluisce verso i Maronti.

Tale considerazione pare però non tenere in conto alcuni elementi che interessano la Baia dei Maronti con enorme evidenza. Innanzitutto il torbido delle acque della Baia non è riconducibile al solo trasporto di detriti provenienti dai canaloni sovrastanti la spiaggia, ma è una caratteristica che connota la baia sin dal primo ripascimento, con le continue movimentazioni dei fondali e la posa di sabbia prelevata in profondità, limacciosa e con una componente granulometrica sottile molto consistente. Oltretutto, i lavori per le scogliere sommerse sono di recentissima attuazione e di sicuro la movimentazione dei fondali e delle acque è stata notevole.

A ciò si aggiunga che l’acqua torbida, sebbene di impatto visivo spiacevole, è in termini sanitari ed igienici del tutto neutra, irrilevante rispetto a quella che è invece l’enorme dannosità dei saponi e degli scarichi di liquami che si condensano in schiuma fastidiosa e deterrente micidiale anche al solo bagnarsi i piedi. Spesso tale schiuma si è vista avanzare cospicua dalla Torre di Sant’Angelo.
Questi saponi sono purtroppo una costante sempre più presente presso le coste isolane ed in particolar modo ai Maronti. Frutto inevitabile di una mancata ristrutturazione della rete fognaria molto risalente. Per non parlare delle aree dell’Isola del tutto sfornite di copertura.

Lo stesso ruscello dell’Olmitello è spesso vettore di grossi quantitativi di sapone che si innestano in esso durante il cammino per poi finire in mare, e intubare le acque porterebbe allo sversamento di tali sostanze nel terreno, con la pronta e prevedibile creazione di un ambiente palustre malsano e contaminato, oltretutto pronto a riversarsi in mare alla prima pioggia.
Andare, inoltre, a modificare l’assetto naturale di un ambiente umido è un intervento incisivo e radicale che potrebbe avere effetti imponderabili sull’assetto idrogeologico della zona, e sarebbe sicuramente fatale per le specie vegetali ed animali che ancora vivono l’area. In particolare, i torrenti di acqua dolce dell’Isola sono l’habitat di anfibi come il rospo smeraldino, protetto dalla Convezione di Berna per la Salvaguardia della fauna minore e dalla direttive CEE 92/43 a difesa delle specie vegetali ed animali di interesse comunitario, esponendosi l’intervento comunale a potenziali condanne da parte della Corte di Giustizia Europea.

Interventi più oculati sarebbero di sicuro attuabili sulla conduttura che dal Ponte di Buonopane tracima nel canalone parallelo a quello di Nitrodi, ad esso congiungendosi proprio nella foce dell’Olmitello, oggetto di diversi servizi giornalistici anche negli anni passati, grazie alle denunce del Movimento 5 Stelle, in cui le condutture sotto al vascone di racccolta di Buonopane, versano in stato di totale incuria.
Predisponendo in collaborazione con il Regno di Nettuno il campo boe per limitare il numero, oggi insostenibile di barche in rada. Ed un piano serio e determinato di verifica e predisposizione della depurazione domestica ed alberghiera di tutte le abitazioni e le imprese turistiche del Comune.
L’intervento del Comune in opera potrebbe avere anche effetti benefici nella brevissima scadenza per rivelarsi poi molto dannosi in una prospettiva futura, non intervenendo sul problema della depurazione, ma semplicemente spostandolo a monte con gravi danni all’ Ambiente.


Staff MoVimento Cinque Stelle Ischia

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