Continua lo stato di agitazione al Rizzoli
| Pubblicato da Mauro Iovino |I medici precari del Rizzoli hanno liberato nel pomeriggio la direzione sanitaria del Rizzoli di Lacco Ameno, occupata ieri mattina per il mancato rinnovo del contratto di lavoro, per timore di una denuncia penale, ma continua lo stato di agitazione. ‘Siamo stati consigliati dai rappresentanti sindacali della CISL a cessare l’occupazione della direzione sanitaria per non incorrere in denunce penali’ affermano due dei medici in agitazione, che il prossimo 30 Giugno dovranno cessare l’attività professionale all’ospedale Rizzoli. ‘Continua però lo stato di agitazione e se pur presenti in ospedale garantiamo solo le emergenze’ affermano i medici che rischiano la perdita del posto di lavoro. Questa mattina una delegazione dei medici precari, guidata dal chirurgo Domenico Loffredo ha incontrato il direttore generale dell’ASL NA2 Nord, Savarese. Nel corso dell’incontro il direttore generale avrebbe dato rassicurazioni sul rinnovo del contratto per un anno, fermo al momento sulla scrivania del Presidente della Giunta Regionale. ‘Da successivi accertamenti però – dichiara Loffredo – abbiamo motivo di dubitare di ciò e per questo fino a che non arriverà il contratto proseguirà lo stato di agitazione’. Ai precari giunge oggi la solidarietà dei colleghi anestetisti-rianimatori del Rizzoli che in un documento affermano: ‘ Esprimiamo piena solidarietà ai colleghi così detti precari per il mancato rinnovo del contratto e soprattutto per la mortificazione umana e professionale che stanno subendo, nonostante abbiano ampiamente dimostrato le loro capacità umane e professionali, contribuendo ad innalzare la qualità assistenziale dell’ospedale. E’ triste perdere professionisti seri e preparati che hanno garantito per anni la presenza medica sull’isola, sia durante la stagione estiva che invernale, tutelando soprattutto la salute dei cittadini isolani. E’ auspicio – conclude la nota degli anestetitsti-rianimatori – che i contratti vengano rinnovati almeno fino all’espletamento di un concorso pubblico per la stabilizzazione definitiva dei posti’.




























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