Forio proietta “Videocracy”, un film che dà fastidio
| Pubblicato da Redazione |al cinema delle Vittorie di Forio si terrà la proiezione del Film Videocracy di Erick Gandini al Cinema delle Vittorie Le date previste sono: MARTEDI’ 13 OTTOBRE 2009 MERCOLEDI’ 14 OTTOBRE 2009 Spettacoli 20.30 – 22.30




























5 Commenti, Commenta o fai un Ping
enzo criscuolo - Data: 4/10/2009 08:05:07 - IP: 78.136.137.xxx
che bella notizia…in occasione del mio viaggio”verso casa” potrò finalmente vedere quello “che qualcuno” non vuole far vedere…..grazie Delle Vittorie …grazie Fam.Matarese
Giovanni Coppa - Data: 4/10/2009 18:59:45 - IP: 92.224.238.xxx
Io direi grazie a Mario Goffredo e molti altri che si sono impegnati per realizzare l’evento.
Yves - Data: 5/10/2009 09:58:21 - IP: 147.94.252.xxx
Io direi che nel titolo la punteggiatura andrebbe cambiata perché cosi sembra che il film da fastidio a Forio!
Mario Goffredo - Data: 5/10/2009 16:27:21 - IP: 88.45.157.xxx
Mi associo al ringraziamento nei confronti del Cinema delle Vittorie, che in questa, come in altre occasioni (non dimentichiamo che ospitò Grillo gratuitamente alla presentazione della Lista nell’aprile 2008) ha sempre collaborato con Gli Amici di Beppe Grillo dell’Isola d’Ischia.
Ringrazio, altresì, Giovanni per l’aiuto costante e per l’attenzione sulle battaglie che portiamo avanti.
Ci vediamo tutti al Cinema
Mario Goffredo - Data: 25/10/2009 12:14:08 - IP: 151.56.116.xxx
Sulla qualità del film credo che si debbano fare diverse considerazioni: a molti pare non essere piaciuto perchè tratta di questioni che affrontiamo quotidianamente e non approfondisce nulla di quanto già sappiamo.
Io, invece, l’ho trovato molto interessante e ne sono stato rapito dall’inizio alla fine.
Dico questo non perchè siamo stati tra i promotori dell’evento, ma perchè mi pare di aver colto qualche ulteriore spunto, rispetto alla solita indignazione per il decadimento morale e culturale che la televisione berlusconiana comporta. Ho colto, con più nitidezza, quanto solidamente siano legati, dopo anni di bombardamento catodico, l’immaginario collettivo italiano e le ambizioni sociali e culturali popolari al sogno perverso e ossessionato di un piccolo grande uomo.
E’ evidente quanto Tette, Culi, Colori siano frutto di un’ossessione di un uomo che sicuramente vuole divertirsi e far divertire, ma che impone i suoi parametri esistenziali, che sono indiscutibilmente quelli di uno che, per dirlo alla Veronica Lario, NUN STA’ BBUON!
In poche parole, l’Italia è diventata la proiezione malata di un maniaco.
L’Italiano, che mai potrà accedere a quel mondo, si illude di farne parte ingurgitando ore di televisione, ma con il solo e triste risultato di ampliare una frustrazione che lo aliena progressivamente dal reale e da ciò che la realtà regala nella sua limpida e semplice bellezza.
Questo mondo fittizio e malato partorisce figure oscure, come Mora e Corona (in particolare quest’ultimo), che, con indiscutibile intelligenza e capacità , si arricchiscono con uno sciacallaggio spietato, che colpisce chiunque. Ma sono di un’ignoranza imbarazzante che solo chi non è dotato di un minimo di capacità critica può apprezzare ed emulare. E purtroppo molta della popolazione italiana è a questi livelli.
A ciò ci aggiunga la figura del Berlusconi Imprenditore, capace come pochi nel mutare ogni vicenda in occasione di lucro: emblematico e squallidissimo l’acquisto di foto della figlia da Corona, cha la stessa Barbara Berlusconi non voleva diffuse perchè di non suo gradimento, poi pubblicate su di una rivista di proprietà del padre: ovvero un uomo che pur di guadagnare vende anche i propri familiari.
Mi è piaciuto molto anche il montaggio e le musiche, che rendevano particolarmente inquietante l’orgia mediatica che viviamo in quest’incredibile Paese, oltre alla narrazione dello stesso Gandini, che alcuni thanno trovato moscia, ma che invece a me è sembrata calzante per lo stato di totale ipnosi nel quale persistiamo.
A me m’è piaciutpo e pure tanto.
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Forio proietta “Videocracy”, un film che dà fastidio”: