I lavori per l’allargamento al cimitero di Panza resteranno incompiuti?
Pubblicato da Gennaro Romano -
Il contenzioso tra un privato e il Comune si complica ogni giorno di più. Tutto è nato da una “improvvisa” mancanza di spazi e da un accordo poi non riconosciuto per la cessione di una porzione di terreno. Il responsabile del VII Settore accusa il proprietario limitrofo di ostacolare le opere e aver costruito senza titolo. Questi replica con una dettagliata denuncia alla procura della Repubblica.
I panzesi possono mettersi il cuore in pace. I lavori di ampliamento del cimitero della frazione, iniziati nel febbraio del 2006 e ripetutamente sospesi, riprenderanno chissà quando, se mai verranno completatiá E pensare che all’epoca la durata prevista era di 500 giorni! Come già avevamo riferito, infatti, a complicare ulteriormente la situazione è sopravvenuto un contenzioso tra il comune, la ditta esecutrice e un privato limitrofo. L’intoppo riguarda l’area sul lato antistante l’ingresso del camposanto. Ebbene, nel corso dei lavori, ci si è resi conto che non c’era spazio sufficiente: occorrevano una decina di metri e ce n’erano solo cinque. Un errore in fase progettuale? Altra spiegazione non vi può essere. Sta di fatto che proprio questa mancanza di spazi ha causato il contenzioso, che si è andato via via complicando in quanto, naturalmente, ogni parte sostiene la propria tesi. Anche se poi i cittadini di Panza si sono fatti una idea precisa di quello che è accaduto. La scorsa estate, in una nota datata 3 agosto e indirizzata al Comando della Polizia municipale e al sindaco, l’arch. Matarese, responsabile del VII settore dell’ufficio tecnico comunale, progettista e direttore dei lavori, dopo un sopralluogo evidenziava che «le opere di realizzazione del tratto iniziale della strada adiacente al costruendo muro di contenimento della nuova area cimiteriale erano ostacolate dalla presenza sull’area» del proprietario limitrofo «che lamentava danni alla sua proprietà adiacente». Proseguendo che lo stesso privato «asseriva che le opere erano state realizzate dalla stessa ditta appaltatrice dei lavori cimiteriali in conseguenza di un accordo intercorso e sottoscritto tra lui stesso ed il Comune di Forio». La ditta asseriva di non saperne nulla. Ancora più illuminante il passaggio successivo: «Tale accordo preliminare, tra il sigá. ed il comune di Forio, la cui accettazione è stata sottoscritta dal sindaco e dal responsabile del VII Settore, peraltro anche privo di data, non ha mai avuto seguitoá», scaricando la responsabilità sul privato. In pratica il VII Settore dell’Utc sostiene che non vi è stato sconfinamento e accusa il privato di aver realizzato delle opere non autorizzate e di aver impedito il proseguimento dei lavori. La controparte a questo punto non è rimasta con le mani in mano e ha inviato un dettagliato esposto denuncia alla procura della Repubblica, alle forze dell’ordine, alla Polizia municipale e al comune. Ricorda che l’amministrazione aveva avviato i lavori di ampliamento del cimitero di Panza e che le opere sono limitrofe alla sua proprietà. Precisando che è stato realizzato un muro di cemento armato limitrofo alla proprietà stravolgendo i luoghi e impedendo anche l’accesso alla stessa, visto che l’opera non è stata terminata. Di aver fatto più volte presente la cosa all’architetto ma senza risposta. Che lo stesso architetto nell’estate del 2008 aveva avanzato richiesta di acquisto di una striscia di terreno da annettere all’area cimiteriale e che effettivamente lui ha ceduto circa 30 mq della sua proprietà. In breve, il privato lamenta di ritrovarsi con una porzione di terreno in meno (quella oggetto appunto dell’accordo al centro del contenzioso), la stessa dove sono state realizzate le famose opere che non avrebbero titolo. Dunque non solo respinge recisamente l’accusa di aver costruito abusivamente, ma lamenta i danni ricevuti. Una matassa ingarbugliata, un contenzioso che, da come si sono messe le cose, chissà quando verrà sbrogliato. A Panza sono in molti a chiedersi come sia potuto succedere. Sta di fatto che non è questa la prima opera pubblica progettata dal VII Settore dell’Utc che crea grossi problemi all’amministrazione. Una ragione di più per cercare di rivedere l’intera materia. Intanto i lavori restano fermi. E se i morti non possono parlare, i vivi non risparmiano commenti ironici su questa vicenda emblematica di come vanno le cose a Forio…





























2 Commenti, Commenta o fai un Ping
Francesco - Data: 10/10/2009 08:13:42 - IP: 79.19.84.xxx
Resteranno incompiuti come lo è la piazza di Panza, e chissà quando i nostri bambini potranno tornare nel loro asilo, i nostri ragazzi allenarsi e giocare nella palestra delle Scuole Medie,la nostra Banda Musicale ritornare nella “sua” sala prove, i nostri bambini, ragazzi e giovani ritornare sul campo sportivo San Leonardo “sfasciato” letteralmente dalla fiera….uniche alternative nel tempo libero: la droga o il fuggire da un paese in cui tanti nostri ragazzi provano vergogna a vivere con la paura di passare anche per la piazza la sera…..
mario d'abundo - Data: 11/10/2009 15:51:45 - IP: 79.22.199.xxx
Questo è uno dei casi da” striscia la notizia “o per le “iene”.Io conosco bene questo caso ed altri,come quello della scuola madia di Panza per esempio.In un paese dove la magistratura funziona ed è attenta a svolgere il proprio compito ,che è quello di far rispettare la legge,non quello di fare le leggi,molti di questi amministratori sarebbero già a casa”circondariale”.Dobbiamo prendere atto che è veramente in pericolo in questo paese la Democrazia ,il diritto della proprietà privata,la salvaguardia del bene comune.Noi rispettiamo la democrazia e il mandato del Popolo,quindi se l’amministrazione è stata eletta è leggittimatà a governare.A noi dell’opposizione quello di garantire il controllo, la trasparenza ,la leggittimità degli atti.Noi cerchiamo di farlo,considerato che la legge non ci mete a disposizione molti strumenti legislativi,ed abbiamo a che fare con soggetti capaci di questo;cioè di negare persino la loro firma apposta su carta intestata del Comune.Non ci resta che lottare insieme ai Panzesi come ai tempi di una volta.Ma non dimentichiamo”chi è causa del proprio male pianga se stesso”
Maro D’Abundo
Coordinatore Vicario PdL FORIO
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