Riva Destra, un surreale silenzio
| Pubblicato da Redazione |di Mario Goffredo Ho vissuto ierl lo smarrimento di tutta la Riva Destra costretta ad un surreale silenzio molto presto. Un senso di rabbia e frustrazione si impossessa di chi semplicemente vorrebbe festeggiare il sabato sera dopo una settimana di lavoro. Rabbia e frustrazione che si trasformano facilmente in violenza nelle menti meno avvezze all’autocontrollo. Tagliano ogni alternativa ai giovani, gioco molto pericoloso































3 Commenti, Commenta o fai un Ping
riccardo sepe visconti - Data: 28/6/2010 09:10:02 - IP: 95.226.191.xxx
Mario, francamente non condivido affatto l’equazioneo: “no musica = violenza”! Mi sembra una semplificazione inesatta! La gente violenta, è tale, con o senza musica. E tra l’altro non accosterei qualcosa di bello, piacevole, divertente, rilassante, sensuale – com’è l’intrattenimento musicale – con le teste di cazzo che vanno in giro a far danni! Quello semmai è un problema legato all’ alcool o ad altre sostanze che alterano la psiche.
Diciamo piuttosto che l’ordinanza del SINDACO-ALBERGATORE appare a tutti noi non solo come un palese USO IMPROPRIO A FINI PERSONALI del potere di emettere disposizioni autoritarie, ma, soprattutto, dimostra l’incapacità progettuale di riavviare l’Isola verso una ripresa economica. E’ evidente che per coloro che concepiscono Ischia solo alla stregua di un immenso sanatorio low cost gestito da grandi concentrazioni alberghiere, tutto ciò che sfugge al controllo di questa “economia di sistema oligarchico” deve essere distrutto. Ecco la logica di mettere sotto silenzio la Riva Destra, ecco la logica di dismettere una per volta le aree di parcheggio dei ciclomotori (Piazza degli Eroi, Piazza Trieste…), ecco la logica di permettere al Bar Calise di accaparrarsi nuovi spazi destinati alla cittadinanza, ecco la logica di rinchiudersi nelle stanze con i servi sciocchi (Bottiglieri, Mennella, etc…) per approvare, in assenza di contraddittorio, e con una formula clamorosamente retroattiva, il proprio famigerato decreto 125!
Giosi e la sua banda spadroneggiano nel Paese con la stessa cinica spudoratezza dei guappi delle zone malfamate. E’ davvero molto preoccupante assistere al sacco del paese ed allo scempio (che resterà probabilmente perpetuo) dell’identità del territorio.
Quindi, se posso permettermi un suggerimento, non concentriamoci sulle “menti meno avvezze all’autocontrollo” per la perdita di un po’ di musica, ma facciamo fronte comune per contrastare il dissolvimento del turismo dei giovani, o semplicemente del turismo che sia un po più su del “30 Euro al giorno a pensione completa”!…
Bastian - Data: 29/6/2010 22:54:23 - IP: 217.203.29.xxx
Il silenzio è d’ Isidoro
Mario Goffredo - Data: 30/6/2010 16:14:50 - IP: 88.45.157.xxx
Ciao Riccardo,
continuo invece a trovare un solido legame tra le manifestazioni di violenza e la frustrazione che purtroppo è figlia di un totale disinteresse delle Amministrazioni nei confronti della Gioventù, in particolar modo di quella locale, che rappresenta molto dell’indotto di tante attività del merrcato isolano oramai private dell’ìapporto turistico una volta garantito.
Sebbene ritenga che siano meritevoli di rispetto le esigenze di quiete che sono alla base della famosa ordinanza, credo che sia importante per una località turistica sviluppare una certa tolleranza per quei pochi mesi di attività che caratterizzano l’oramai striminzita stagione estiva.
Ma la cosa che più mi colpisce è che si conferma una politica del tutto mirata alla sola tutela dell’interesse economico di tipo macro – alberghiero (le pensioncine e gli alberghetti a conduzione familiare, per la clientela che ospitano, sono daneggiati da una simile ordinanza).
In questo solco si inseriscono tutte quelle iniziative che hai elencato. A queste si somma anche il calendario di eventi, con cospicuo finanzamento pubblico, farciti di festival che si doppiano e triplano su temi come il Cinema ed il Jazz, che spesso si riducono a festini privati con Vip che si strusciano in albergo con pochi sfigati isolani che sgomitano per farsi fotografare e dimostrare la loro esclusività..
Manca una concertistica di tipo più giovanile, manca un Centro Sociale, manca un Teatro, mancano strutture Sportive di pubblico accesso, manca tutto quello che non procura introito, ma valorizza l’esistenza in termini concreti. E’ il solito discorso: la ricchezza sociale non corrisponde alla liquidità monetaria. I giovani sono costretti ad andare nei solito locali dove se non hai una strafiga al fianco o hai una magliettina un po’ più spotriva, bestioni alla porta ti mandano a casa a dormire. E allora sì che il sfondi a calci la prima macchina che ti si para innanzi per la rabbia!!
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Riva Destra, un surreale silenzio”: