Forio, notte dei fuochi di San Vito: record di affluenza al Museo del Torrione
| Pubblicato da Redazione |
Il pittore foriano Giacinto D’Ambra ha incontrato tanti amici, oltre al saluto delle istituzioni, in occasione del suo vernissage. Felice l’intuizione degli organizzatori di ospitarlo la sera finale della festa del Patrono. Una grande riapertura ha caratterizzato l’inizio della stagione artistica 2009 presso il Museo Civico del Torrione. Mercoledì scorso, grazie ad una felice intuizione della direzione artistica del museo, si è deciso di far coincidere questo appuntamento con la serata finale della festa patronale di S.Vito, quella dello spettacolo pirotecnico. Ed è stato un vero e proprio record di presenze, con un’affluenza senza precedenti per un opening del Torrione, ormai riaperto alla pubblica fruizione da ben 6 anni grazie all’impegno profuso dall’assessore alla cultura Avv Michele Calise e dal Sindaco. Centinaia di persone hanno affollato la terrazza esterna ed ammirato da questo incomparabile scenario i fuochi di S.Vito.
Gran merito di tutto ciò va riconosciuto al pittore Giacinto D’Ambra che ha raccolto l’invito degli organizzatori a fissare proprio per la serata finale di S.Vito l’appuntamento con amici e simpatizzanti per il suo vernissage : in mostra varie opere su tela che testimoniano inequivocabilmente la passione dell’artista autodidatta foriano per l’arte figurativa, la costanza e la ricerca che ha reso la sua pittura mutata negli anni fino a giungere ad un livello di composizione cromatica e spaziale che ha stupito non poco i presenti, come ha sottolineato Michele Calise nel suo intervento. Giacinto D’Ambra, persona semplice e schiva, ha accolto commosso l’abbraccio di una vera e propria piccola folla di amici, parenti, simpatizzanti oltre ai rappresentanti istituzionali che gli hanno tributato il giusto saluto.





Ma la serata è cresciuta di ora in ora, fino al culmine della mezzanotte quando ad attendere l’inizio dello spettacolo pirotecnico c’era sulla terrazza esterna della torre simbolo di Forio una schiera eterogenea di residenti e turisti, un record di affluenza che ha fatto sorridere soddisfatto il Sindaco Franco Regine, anch’egli presente : “Ogni anno il Torrione ed i suoi appuntamenti sono la dimostrazione che la cultura e l’arte possono essere mezzo di interscambio e di promozione turistica, volano per la crescita del prestigio del nostro paese anche al di fuori dei confini isolani, dove i tanti ospiti che sono intervenuti ne porteranno il ricordo lieto e positivo”.
La serata inaugurale del famoso Museo è cresciuta di anno in anno ma mercoledì scorso è stata probabilmente quella in assoluto più piacevole, sia in termini di numero di presenze che di accoglienza e piacevolezza del luogo. “Non è stato di certo sempre così – ricorda Andrea Esposito, presidente dell’associazione culturale che cura la gestione e la direzione artistica del sito museale – Oggi siamo soddisfatti. Siamo luogo d’arte e cultura che a Forio fa più presenze annue, pur stando aperti cinque mesi …Ma quando cinque anni fa abbiamo riaperto, grazie all’impegno dell’amministrazione, il Museo del Torrione, abbiamo trovato una piccola giungla di sterpaglie, impianti elettrici assolutamente defunti e le due sale lasciate al più totale abbandono. Questo solo per ricordare tutte le persone che lavorano dietro le quinte ogni anno, che si adoperano dieci volte di più del rimborso mensile che ricevono. La mia gratitudine, prima ancora che al Sindaco ed all’assessore alla cultura, va a tutti i nostri collaboratori. E’ grazie a loro se oggi il Museo del Torrione si presenta decorosamente accogliente, se l’ordinaria sicurezza delle sale e delle terrazze è mantenuta tale, se gli impianti funzionano e la pulizia è quotidiana. Basti solo pensare che senza l’opera di custodia dei nostri associati un patrimonio inestimabile, quale quello delle opere del grande scultore Giovanni Maltese, oggi quotidianamente ripulite e protette (si tratta di opere in vecchio gesso), sarebbe totalmente in pezzi o in polvere. Ma i mezzi in nostro possesso ci permettono solo di rallentare il processo – spiega Esposito con rammarico – Visto che negli anni continua il lento ed inesorabile deterioramento del gesso. Se non si provvederà con dei calchi in bronzo o simili, questa preziosissima raccolta di sculture andrà perduta per sempre”.





























1 Commento, Commenta o fai un Ping
cippa lippa - Data: 20/6/2009 11:10:47 - IP: 87.20.23.xxx
Bella iniziativa! Complimenti a Giacinto D’Ambra! Anche se vi state riempiendo la bocca di fumo …PURO FUMO!!!
Quattro quadri non fanno quello che il vero luogo di Cultura dovrebbe essere : LA COLOMBAIA in cui sembra che l’Amministrazione e il c.d. Assessore alla cultura e il “presidente” Esposito che le sparano sempre grosse ;-)
Per non parlare della famosa Promozione turistica con le missioni in Palestina e le onoreficenze alla Giordania, queste ultime devono essere consegnate a Roma……chissà perchè?…perchè l’amministrazione non è in grado di promuovere un bel niente!
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Forio, notte dei fuochi di San Vito: record di affluenza al Museo del Torrione”: