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Una nuova moneta contro la crisi: lo scec, la moneta complementare a Napoli

| Pubblicato da Redazione |

Si chiama Scec e circola già in quasi tutta Italia. Chi la usa risparmia Lo sapevate che in Italia circola da qualche tempo un’altra moneta oltre all’Euro?
Una moneta coniata non dalla Banca centrale europea, ma da un’associazione di privati cittadini allo scopo di sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e le realtà produttive e commerciali locali. Un’originale soluzione ‘dal basso’ per contrastare l’attuale crisi economica. PeaceReporter ha intervistato gli ideatori di questa iniziativa.

“Lo Scec, che sta per ‘Solidarietà CHe Cammina’ – spiega Pierluigi Paoletti, ex analista finanziario toscano e presidente dell’associazione ‘Arcipelago Scec’ – è nato a Napoli nel maggio 2007 su iniziativa dell’associazione ‘Masaniello’ e un anno dopo si è esteso a nove regioni italiane (Campania, Lazio, Umbria, Toscana, Calabria, Sicilia, Veneto, Friuli e Lombardia), dove già erano in corso analoghi esperimenti di monete locali che quindi sono state ‘assorbite’ dallo Scec, ritenuto il sistema più comodo e funzionale. Attualmente lo Scec, coniato in tagli da 1/2, 1, 2, 5, 10 e 50, è utilizzato, assieme all’Euro, da quattromila persone e accettato, sempre assieme all’Euro, da millesettecento attività commerciali. Lo Scec non sostituisce l’Euro, anzi, può funzionare solo circolando assieme ad esso: con i soli Scec non è possibile comprare nessun bene o servizio. Tecnicamente funziona come un buono sconto, come quelli distribuiti dai supermercati, con la differenza che non valgono solo per acquistare determinati prodotti nei negozi della catena che li emette: gli Scec sono utilizzabili e riutilizzabili per acquistare beni e servizi presso tutte le attività commerciali che li accettano”.
Ecco come funziona. Gianfranco Florio, impiegato romano e segretario dell’associazione ‘Arcipelago Scec’, spiega il funzionamento di questa moneta complementare. “Ci sono due modi per entrare nel circuito Scec: o come privato che vuole usare questa moneta per acquistare beni e servizi, o come commerciante che vuole accettarla come mezzo di pagamento. Ogni commerciante decide quale percentuale di Scec accettare, se il 10, il 20 o il 50 percento. Questo significa che il bene o il servizio che egli vede normalmente, per esempio, a 100 euro, potrà essere acquistato anche, rispettivamente, a 90 Euro e 10 Scec, a 80 Euro e 20 Scec o a 50 Euro e 50 Scec. Poiché che gli Scec vengono accreditati ai privati gratuitamente, il vantaggio di chi li usa per fare acquisti è che risparmia. Il vantaggio dei commercianti che li accettano è che vendono di più, come in una qualsiasi offerta promozionale (per questo a loro viene chiesta una simbolica quota associativa di 10 o 20 euro a seconda delle regioni); inoltre possono spendere gli Scec incassati presso altri eserciti commerciali risparmiando a loro volta”.
“Gli Scec – spiega Gaetano Lalegname, imprenditore milanese e segretario dell’Isola Scec Lombardia, nata all’inizio di quest’anno – vengono coniati in una tipografia di Terni. Ne sono stati stampati oltre due milioni, al costo di circa seimila euro, pagati dall’associazione con i soldi delle quote associative e dalle donazioni dei soci sostenitori. Finora, in questi primi otto mesi di sperimentazione a livello nazionale, sono stati messi in circolazione 400 mila Scec con un’unica distribuzione da 100 Scec per ogni nuovo socio privato. Man mano che il circuito crescerà ci saranno nuove distribuzioni, che poi dovrebbero diventare mensili. Chi già oggi ha bisogno di più Scec da spendere, può riceverli come anticipo sulle prossime distribuzioni, per non contravvenire a un criterio di equa distribuzione. Per il futuro c’è in programma anche la creazione di un circuito Scec elettronico per transazioni on-line e di Scec Point Market dove poter acquistare diverse merci”.
A Nello De Gennaro, imprenditore napoletano e presidente dell’associazione Masaniello, considerato l’inventore dello Scec, chiediamo dei risvolti politici di questo progetto. “L’idea iniziale è venuta fuori da una discussione in rete tra persone che frequentavano il Meetup napoletano di Beppe Grillo. Dietro questo progetto non c’è nessun interesse privato e nessun partito politico. Sarebbe assurdo voler dare a un simile progetto una connotazione di parte politica, di destra o di sinistra: la moneta è di tutti. E sarebbe anche controproducente: uno Scec ‘di parte’ attirerebbe qualcuno ma allontanerebbe qualcun altro, compromettendo la riuscita del progetto. Siamo aperti a collaborazioni e a sinergie con partiti, movimenti e associazioni di ogni colore politico se questo contribuisce a far crescere il progetto, ma non ci faremo mai usare e strumentalizzare da nessuno perché questo significherebbe la fine dello Scec

E per chi volesse approfondire: PROGETTO SCEC
E per chi vorrebbe entrare nel circuito Scec: CIRCUITO SCEClievo, parla di tariffe
abbordabili per le persone delle fascie più in difficoltà, parla di protesi
a prezzi sociali. http://www.scecservice.org/infoazienda.php?id=8219.

Il dott Luca Vannetiello, medico chirurgo chiropratico
appassionato incassatore di SCEC dal 15 dicembre al 15 gennaio farà il mese
della chiropratica. Farà prime visite al 90% in SCEC sia nel suo studio di
Nola, che a Napoli e a Caserta. Inoltre il mio caro “alter” ha un blog
tramite il quale discute di medina, di chiropratica e oltre a 360°, con
numerose iniziative che posso essere seguite su FB
http://www.facebook.com/group.php?gid=314121350382, e il gruppo ‘Guarire il
Quore’ http://www.facebook.com/group.php?gid=93940317306.
http://www.scecservice.org/infoazienda.php?id=8073.

La libreria e casa editrice Dante & Descartes per tutto il mese di dicembre
farà il 15% invece del 10% in SCEC su tutti i libri della propria collana
che vede molti autori napoletani e tra gli altri Erri De Luca.
http://www.scecservice.org/infoazienda.php?id=4937. Ad ogni modo fatevi un
giro nella categoria: ‘editoria spettacoli arte e giochi’ e vedete quanti
spunti per i regali di Natale troverete.

Si è appena unito allo SCEC www.universobio.it che vende online prodotti
biologici e fisicamente li vende qui:
http://www.scecservice.org/infoazienda.php?id=8180. il giovedì sera, fa
consegna a domicilio nella città di Napoli, quindi potete ordinare online a
poi aspettare a casa…

Con un nostro socio Arch Luigi D’Alessio sto avendo uno scambio di
comunicazioni sia mail che verbali. Lui ha un’idea, un’immagine di un luogo
creativo, sia di tipo culinare che di sviluppo architettonico, che per
quanto non abbia capito bene nei dettagli mi piace. Quindi se qualcuno di
voi capisce di più o si sente solleticato da questa iniziativa si faccia
avanti e dia una mano progettuale a Luigi. L’ho incontrato questo fine
settimana e mi ha detto che forse ha trovato già il locale. Vi riporto uno
stralcio delle mail che mi ha mandato:
“immagino un luogo dove sia espressa e rappresentata la divulgazione
dell’eco-sostenibilità applicata alla vita quotidiana, attraverso la
diffusione della cultura di settore valorizzando i due aspetti determinanti
della qualità della vita umana cioè l’abitare ed il nutrirsi.
Promuovere l’applicazione della bioarchitettura ed il risparmio energetico,
offrendo un servizio di Energy Management a 360°. [...]
Fornire corsi di scuola di cucina vegetariana con relativa mensa aperta al
pubblico a pranzo e a cena fornendo cibo di qualità a prezzi giusti per non
evitare l’appropriazione da parte delle classi agiate di questi parametri
esistenziali che diventano “alla moda” quindi distruggere il preconcetto che
il bio costa di più. Favorire l’aggregazione sociale con seminari e corsi
sulle discipline olistiche…..and more, and more…”

queste sono le pagine auree campane aggiornate al 23 nov 09
http://files.meetup.com/206790/pagine%20auree%20CAMPANIA_23nov09.pdf

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