Un pomeriggio di fine luglio
| Pubblicato da Redazione |di Emanuele Verde Sono le cinque e fa caldo, anche se non quel caldo appiccicoso di qualche giorno fa. Mia figlia è nel box che balla (o per lo meno a me piace credere che sia così) THE BATTLE OF EVERMORE dei Led Zeppelin, altro che le tagliatelle di Nonna Pina e, come se non bastasse, è impegnata a tirar giù per terra tutti i giochi che gli capitano a tiro. Chi pensate che debba raccoglierli? Decido che è meglio andare a mare. Oh, naturalmente c’è da preparare la bambina e la borsa, una roba complicatissima, ma ormai vado a memoria – pannolini, salviette, asciugamani, costume, vestito e vestito di ricambio, protezione solare per l’infanzia da mettere prima e dopo – sapete com’ è, c’è l’ombra di mia moglie che incombe severa ed io ho sempre timore di aver dimenticato qualcosa che poi se ne accorge anche se è al lavoro, ma come fa?!
Sono pronto. Siamo pronti. Usciamo di casa e salutiamo G. la nostra vicina di casa. Vive con un gatto che è anche tutto ciò che ha, in una specie di monolocale. Senza cucina, senza lavatrice, da mesi senza lavoro. Però da poco ha il frigo. Come fa? Grazie alla Chiesa, a chi fa volontariato, a qualche vicino di casa. Tanto ad Ischia stiamo tutti bene, la povertà non esiste e se ci sei dentro è perché un po’ te la sei cercata, o no? Io gli passo le sigarette. Dite che sbaglio, non dovrei? Sti c… sei in difficoltà , può capitare a tutti e, per inciso, mi sa capiterà a breve a un bel po’ di gente e, manc’ nà sigarett! Io la penso così.
Inizio lo slalom tra i sacchetti dell’immondizia. Già , perché la raccolta va di nuovo a singhiozzo dopo che alla Torre Saracena sono stati sequestrati un bel po’ di mezzi. Non che prima andasse molto meglio. Un esponente dell’attuale maggioranza mi ha spiegato qualche giorno fa che per ovviare ai disservizi stanno pensando ad una diversa modulazione del servizio raccolta e ad un diverso sistema di trasferenza mobile dei rifiuti che compensi il più possibile l’assenza di un’area di stoccaggio. Mamma mia! Mentre lo ascolto mi sale il ritornello di SMELLS LIKE TEN SPIRIT dei Nirvana HALLO HALLO HALLO HOW LOW. Sono indeciso se farlo ascoltare a mia figlia, va a finire che mi sfascia il box. Meglio di no, per il momento.
Comunque la bimba è in piena sperimentazione linguistica e sembra non far caso ai miasmi. Siamo in strada. Macchine parcheggiate su entrambi i lati della carreggiata. Uno sciame di scooter che in piccolo sembra di stare su Corso Secondigliano o via Pietro Colletta a Napoli. Fatti cento metri ed ecco davanti a me tre uomini, polacchi, rumeni, ucraini non lo so, già alle prese con Peroni e Tavernello. Andranno avanti per un bel po’ e sono appena le sei del pomeriggio. Ora, nulla contro il bivacco, ma provate a chiedervi dove svuoteranno le loro vesciche questi simpatici buon temponi dall’aria intronatissima.
Via veloce per il centro siamo al porto. Vabbè chiamalo porto poi. Il troppo pieno dei reflui che provengono da Via Mons. Schioppa è veramente troppo pieno. Nu’ fiet e’pazz!!!
Ma non fa niente siamo quasi arrivati alla Chiaia, che in verità come spiaggia non ho mai amato ma che ha l’indiscutibile pregio di essere adatta alle famiglie perché facilmente raggiungibile e per i fondali bassi che sono l’ideale per i bambini. C…. ma che è sta roba? Dove è la spiaggia libera? Avevo sentito dell’intenzione di creare una spiaggia pubblica attrezzata anche se non avevo mai ben capito di cosa si trattasse. Ora lo so. Di fatto, al di là degli artifici linguistici, ne hanno privatizzato un bel tratto.
Ho un casino in testa tipo HERE TO STAY dei Korn. Sono tra l’incazzato e il disgustato. Torno indietro con mia figlia impegnata a guardare quelle schifose bandiere secche che sono sul lungomare. Il messaggio dovrebbe essere che siamo un piccolo avamposto dell’Occidente capitalistico avanzato nel cuore del Mediterraneo. Azz!
Lo sconforto prevale sulla rabbia. Sto tornando a casa, gli sbevazzoni sono ancora al loro posto in piena performance come ti distruggo il fegato, di fianco a me tre donne partenopee biondo ossigenate, con orecchini a cerchio biondi pure quelli, seni decadenti in bella vista color prugna e immancabile sigaretta con filtro sporco di rossetto. Uah!!
Sono a casa e mia figlia di nuovo nel box che mi guarda con aria un po’ perplessa. Domani gli monto la piscina gonfiabile sul terrazzo e lì trascorrerà il suo primo mese di agosto. Che poi con il mare inquinato che c’è. Fine della storia.





























4 Commenti, Commenta o fai un Ping
carmine castaldi - Data: 31/7/2010 07:01:50 - IP: 151.56.83.xxx
Egr. dott .Emauele Verde, dopo aver letto “lo sconforto prevale sulla rabbia” e dopo aver passato,in relazione all’età , tante, tante giornate similari, posso solo dirle:”godi fanciullo mio,stati, soave….” ma non scoraggiarsi perché il ripido, lungo, tortuoso percorso, sta per avvolgere il suo periodo storico. Il nuovo insieme, prevalerà sugli infami, infimi sanguisuga che, puerilmente dal 1990 ad oggi, hanno indegnamente calpestata l’ambita, lussureggiante Forio.
Paraviso e gioventù - Data: 31/7/2010 08:26:23 - IP: 87.7.148.xxx
Caro Emanuele neanche fossi stato un mago io la piscina l’ho montata lo scorso anno e per il prossimo prevedo di comprarla più grande perché ci sono troppe persone da ospitare.Gigi.
enzo criscuolo - Data: 31/7/2010 12:59:54 - IP: 213.226.245.xxx
caro emanuele una playlist condivisibile tranne i korn…preferirei l´Emilia paranoica dei CCCP oppure Summer Cannibals di Patty Smith…io almeno cosi esorcizzavo lo sconforto e la rabbia sotto la mole del Torrione…le tue parole mi rincuorano un po…pensavo che chi lasciava quelle terre per trovare altri orizzonti oltre la collina di Cavallaro avesse un torto …e chi restava avesse un merito….rincuorato in torto o in merito…penso un po alla mia terra lontana…in un pomeriggio di fine luglio nella nuova mia terra…pensando a chi in torto o in merito é restato…
Cippa Lippa - Data: 31/7/2010 15:06:46 - IP: 79.8.153.xxx
Forio non è un paese per ….famiglie senza soldi! :-( a quale spiaggia toccherà ora? Cava dell’Isola? oppure Citara? …forse la Citarea?
si è creato un altro ghetto per le persone diversamente abili che, mentre in altri paesi fanno parte normale della società , qui si continua a relegare in spazi “dedicati” magari domani ci costruiranno anche delle pareti intorno a quel “lido” adducendo magari motivi di privacy! ;-)
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