Trasporti marittimi: quale futuro
| Pubblicato da Redazione |di Sara Mattera Persone agli imbarchi, addossate le une alle altre, con valigie e borsoni, sotto al sole e con l’aria spaesata e seccata: questo è il panorama attuale per chi si trova in procinto di partire sui porti di Ischia e zone limitrofe.La stagione turistica è cominciata da un bel po’ , ma le inefficienze riguardanti il settore del trasporto marittimo sembrano essere sempre le stesse. Anzi, sembrano peggiorare in grandi periodi di sovraffollamento turistico come quello estivo dove turisti e residenti sono costretti a viaggiare con poca soddisfazione verso i servizi marittimi da loro utilizzati. Più aumentano le persone, infatti, più le compagnie di navigazione dimostrano di non aver saputo far fronte alle situazioni problematiche che da diversi anni riguardano il settore marittimo: Porti affollati, persone senza posti a sedere perché non ci sono abbastanza banchine per tutti, corse spesso e volentieri ritardate, aliscafi che imbarcano più persone del dovuto con il rischio di far viaggiare i passeggeri anche in piedi ; mancanza di en-trate accessibili sulle navi per i disabili e dulcis in fundo lo stato di non curanza dei porti che rendono l’accoglienza meno piacevole ai turisti ma anche ai residenti. Un problema, dunque quello dell’inefficienza del servizio tra-sporti marittimi che stenta a fare passi avanti e che crea situazioni di disagio a coloro che viaggiano. Molte infatti sono le lamentale da parte di turisti e non, che si ritrovano a pagare il costo dei servizi marittimi: un prezzo anche molto alto, circa 16 euro per i non residenti per i collegamenti tra Ischia e Napoli con l’aliscafo e 9 euro con i traghetti, ai quali se si aggiunge la tariffa per imbarcare le automobili si può arrivare anche a pagare 15 euro Un prezzo troppo eccessivo, secondo molti, vista anche la qualità dei servizi offerti dai trasporti marittimi, che da come si è visto non riesce rispondere adeguadamente alle esigenze dei viaggiatori sopratutto perché c’è un addensamento di corse in determinate fasce orarie mentre in altre accade che non ci sono abbastanza collegamenti da e per le isole. A dare il colpo finale a questa situazione poco gradevole è poi la imminente dismissione della compagnia pubblica della Caremar che a breve potrebbe finire nella mani dei privati, rendendo così la situazione del trasporto ancora più disagiata. Quali sono le conseguenze? Difficile dare una risposta alla domanda ma c’è da dire che i servizi offerti da navi e aliscafi rappresentano il colpo di grazia alla crisi turistica che si sta attraversando in questo periodo ; la privatizzazione della Care-mar poi determinerebbe una diminuzione del numero dei collegamenti di ischia e procida alle zone limitrofe e anche l’aumento del costo dei prezzi dei biglietti di viaggio con la conseguente diminuzione dei turisti. I problemi però non sono solo per i turisti ma anche per i residenti: in un luogo come Ischia dove per potersi spostare c’è bisogno del trasporto marittimo, il venir meno della caremar e i problemi relativi al trasporto di altre compagnie rappresenterebbero un problema in più per coloro che abitano sull’isola ma che motivi di lavoro e di studio sono costretti a fare da pendolari. Migliorare la qualità dei servizi offerti dai trasporti marittimi, rendere più accoglienti e più comodi i porti, e diminuire il prezzo dei biglietti, rappresentano le soluzioni più ovvie al problema, ma soprattutto bisogna evitare che la Caremar diventi una compagnia privata e renderla invece funzionale e competitiva, aumentare il numero corse anche durante l’inverno.
Fonte : http://www.ultimoraonline.it/





























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