IschiaBlog è un elenco dei negozi e servizi dell'Isola d'Ischia, un blog informativo aggiornato sul mondo isolano ed un sistema di annunci automatizzato e gratuito

Ischia Blog

Schiuma a mare, ma per l´ARPAC nessun inquinamento

| Pubblicato da Redazione |

L’Arpac rassicura: la comparsa in vari tratti di mare di schiume e gelatine non è dovuta a fenomeni di inquinamento, ma ad aggregazioni di alghe e microrganismi favorite dalle alte temperature raggiunte dall’acqia. “La comparsa di questi fenomeni – ricorda l’Agenzia regionale per l’ambiente – è attribuita dal senso comune all’inquinamento delle acque ed alla presenza di scarichi di origine incerta.

Spesso però si dimentica la complessità dei fenomeni biologici, chimici e fisici che avvengono nel complesso ecosistema costituito dall’ambiente marino costiero, particolarmente quando questo ecosistema è sottoposto a una situazione di stress generata dalle elevate temperature registrate in mare negli ultimi giorni e dalla persistenza di calma atmosferica”. In ogni caso “i fenomeni riscontrati lungo le coste regionali non rappresentano ad oggi alcun rischio per la salute pubblica, comunque, pur non avendo assunto in alcun caso le dimensioni e la consistenza registrata nel passato in altri mari italiani, sono costantemente monitorati dall’Arpac con interventi dedicati che vanno oltre i normali controlli previsti per legge. Infine, è da sottolineare che dalle ultime indagini il fenomeno risulta in molte aree della costa regionale in fase regressiva”.

Fonte: Teleischia.it

Condividi :
  • Facebook
  • Wikio IT
  • Technorati
  • LinkedIn
  • Digg
  • Live
  • MySpace
  • oknotizie
  • Twitter
  • email
  • Buzz
  • Print
  • StumbleUpon


3 Commenti, Commenta o fai un Ping

  1. carmine castaldi - Data: 24/7/2010 11:20:54 - IP: 151.56.86.xxx

    L’Arpac un carrozzone politico clientelare cieco, non vede la merda che galleggia in Forio ed altre zone dell’isola;
    non vede i veleni gas incombusti, dovuti ad ingorghi automobilisti in diversi punti dell”isola, in particolare comune di Forio incrocio Piazza Cerriglio -Via Baiola – Via Monterone

    Current score: 0
  2. Fabio - Data: 24/7/2010 22:39:41 - IP: 87.24.246.xxx

    Lo stesso vale anche per i pannolini sanitari e la cacca intera?

    Current score: 0
  3. Ada - Data: 25/7/2010 08:13:42 - IP: 151.56.18.xxx

    Balneabilità “taroccata” nel Golfo di Napoli, 14 tecnici sotto accusa

    I giudizi di balneabilità del mare tra Sorrento, Massa Lubrense, Vico Equense, Punta Campanella, Capri, Ischia e Castellammare di Stabia pronunciati nel 2009 dagli esperti dell’Arpac sarebbero fondati su analisi di laboratorio fasulle. Perché gli orari dei verbali di campionamento delle acque marine sarebbero assolutamente incompatibili con gli orari di entrata e di uscita registrati sulle schede dei battelli impiegati nei prelievi. Incongruenti anche i tempi di navigazione necessari per raggiungere i punti indicati sui rapporti.

    Traduzione: c’è il sospetto che le analisi non siano state compiute davvero, oppure siano state eseguite su campioni di mare non corrispondenti a quelli per i quali veniva concessa (o negata) la balneazione. Con ovvi rischi per la salute degli ignari bagnanti di alcune tra le più rinomate località turistiche della provincia di Napoli. Sono queste le clamorose ipotesi della Procura di Torre Annunziata che ha formulato gli avvisi di conclusa indagine per 14 tecnici del dipartimento provinciale dell’Arpac di Napoli, tra i quali il responsabile dell’unità epidemiologica e il dirigente biologo. Sono accusati di reati che vanno dal concorso in falso ideologico all’omissione d’atti d’ufficio.

    Ben 161 i prelievi d’acqua ritenuti ‘taroccati’ e finiti nel mirino degli inquirenti. Sono stati realizzati tra la primavera e l’estate del 2009. I più numerosi riguardano i tratti di mare della costiera sorrentina. Ma i dubbi in qualche caso riguardano anche le risultanze delle trasferte dei battelli verso Capri e Ischia. Due capi di imputazione riguardano i ritardi dell’Arpac nell’eseguire le analisi suppletive nei tratti di mare dove il primo campionamento aveva dato esito negativo e bollino nero. Andrebbero fatte il più presto possibile e, in caso di ulteriore riscontro di inquinamento, bisognerebbe dichiarare la temporanea non balneabilità della zona. Invece le analisi-bis venivano compiute solo dopo diversi giorni.

    Secondo il pm Mariangela Magariello, che ha ereditato un’inchiesta condotta dalla collega Marta Correggio, “tale ritardo non consentiva un adeguato monitoraggio sulla balneabilità delle acque”. Inoltre, avrebbe esposto i bagnanti al pericolo di continuare a immergersi in zone inquinate. L’ ‘errore’ si sarebbe ripetuto nove volte. E sempre in zone molto frequentate: la spiaggia libera di Piano di Sorrento, alcuni stabilimenti di Castellammare di Stabia, la costa tra Sant’Agnello e Punta Sant’Elia, diversi punti di Sorrento. Per tutti questi tratti di costa, trascorsi diversi giorni, le nuove analisi hanno dato esito favorevole. Ma chi ci dice che in quell’intervallo di tempo le acque non fossero ancora non ‘balneabili’?

    L’indagine è stata avviata nel luglio del 2009 con lo scopo di scoprire le cause dell’inquinamento marino in provincia di Napoli e individuare i responsabili degli scarichi abusivi e del cattivo trattamento delle acque reflue. Lo spunto dell’apertura del fascicolo nacque da un’intervista dell’oceanografo Giancarlo Spezie, che dalle colonne del Corriere del Mezzogiorno consigliava “di evitare di farsi il bagno nel Golfo di Napoli”, definendo inadeguato il sistema dei controlli. Fu un’estate terribile, trascorsa tra depuratori ‘esplosi’ e liquami che finivano direttamente in mare, coi turisti in fuga dalle spiagge. Il procuratore capo Diego Marmo acquisì agli atti l’articolo e convocò il professore Spezie per mettere a verbale le sue osservazioni.

    In seguito la Procura ha affidato allo stesso Spezie e all’ecologo marino Vincenzo Saggiomo l’incarico di supervisionare i prelievi, in collaborazione con il dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università di Napoli e l’area monitoraggio della stazione zoologica Dohrn. E’ emersa così la vicenda di analisi ritenute inattendibili e forse truccate. Come nel caso delle schede tecniche dei campionamenti Arpac del 17 luglio 2009. In questa data sarebbero state eseguite le analisi in due punti del mare di Castellammare di Stabia e in dieci punti tra Sorrento e Massa Lubrense. Peccato che l’unico battello operante quel giorno si trovasse da tutt’altra parte, impiegato – scrive il pm – “nello svolgimento della missione Capri”.

    Current score: 0
NOTA BENE
  • I commenti ritenuti diffamatori saranno cancellati.
  • Messaggi ostili, provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso, col mero obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi saranno cancellati.
  • Dopo aver inviato un commento riceverai una e-mail di verifica. Clicca sul link presente nella e-mail per verificare il tuo indirizzo altrimenti il commento non sarà pubblicato.


Ti invitiamo a rispondere a “Schiuma a mare, ma per l´ARPAC nessun inquinamento”:

PARTECIPA

Commenta gli articoli già pubblicati
oppure




pubblicità
Hotel Ischia

Ischia: Recensioni Hotel
Consulenza informatica | audit energetico | Voli Napoli



2010 abusivismo ambiente Attualità e notizie barano calcio campania casa casamicciola chi cittadini comune comune di forio comune unico cultura davide conte della demolizioni elezioni emergenza rifiuti eventi forio franco regine gennaro savio giosi ferrandino ischia isola italia lacco ameno mare mauro iovino Napoli natura paolo de gregorio politica prima procida regione campania rifiuti scuola stato tempo territorio trasporti marittimi turismo