Rifiuti, gassificatore al plasma per l’isola di Capri
| Pubblicato da Redazione |Nuovi scenari per il trattamento dei rifiuti solidi urbani sull’isola di Capri. Se ne è parlato in un convegno organizzato dalla sezione isolana del Rotary Club, dove l’assessore all’Igiene Ambientale del Comune di Capri Roberto Russo ha illustrato il progetto che l’amministrazione comunale ha in cantiere, che dovrebbe cambiare il processo di smaltimento dei rifiuti dell’isola azzurra, che oggi vengono trasportati via mare per essere trattati e smaltiti a terraferma. Circa 7000 tonnellate di rifiuti all’anno, con un’alta variabilità stagionale, passando dalle 300 tonnellate mensili che si producono in media a febbraio alle 700 del mese di Agosto. La novità proposta dall’amministrazione comunale è quella della realizzazione di un impianto di nuova concezione, il gassificatore al plasma, da costruire nell’attuale isola ecologica di Gasto. Tali attrezzature, attraverso un procedimento a due fasi consentono di trasformare i rifiuti in energia, attraverso la produzione di un gas sintetico, il syngas, che può essere utilizzato come combustibile in un motore o in una turbina a gas. E la novità rappresentata dal plasma riguarda la parte finale del processo, che consente di ottenere un syngas valido anche quando raffreddato, recuperando una parte di energia necessaria a produrlo, e soprattutto lasciando come residui materiali inerti e sicuri, il che rende questa tecnologia interessante anche sotto il profilo dell’impatto ambientale.
E questo aspetto del problema dello smaltimento dei rifiuti è tenuto in considerazione anche dalle nuove attrezzature che verranno impiegate per la raccolta dei rifiuti, sempre al fianco della raccolta differenziata, che sull’isola raggiunge percentuali del 34 per cento. Infatti, nel progetto del comune è prevista anche la creazione di isole ecologiche interrate, da destinare alla raccolta sia differenziata che indifferenziata.
L’impiego di questi impianti interrati, che fungono anche da compattatori innanzitutto evita di dover utilizzare i cassonetti in superficie, ed inoltre riduce il volume dei rifiuti di circa 5 volte, rendendo anche più efficiente il processo di trasporto. Un tipo di gestione dei rifiuti che in altre località d’Italia ha ridotto i costi di circa il 22 per cento, e che, secondo l’assessore Russo e l’amministrazione comunale di Capri, presenta una serie di vantaggi sia sotto l’aspetto funzionale ed economico che sotto il profilo estetico ed igienico sanitario. Per ora il progetto è in fase di approfondimento e studio, ma secondo gli intenti dell’amministrazione comunale la costruzione dei nuovi impianti potrebbe essere effettuata in un futuro non lontano.
Fonte: Il Denaro































2 Commenti, Commenta o fai un Ping
Davide Iacono - Data: 10/3/2011 19:21:08 - IP: 79.9.149.xxx
ecco cosa andrebbe pirolizzato ;-)
per funzionare diversamente da un inceneritore.
legname in tutte le sue forme;
paglie di cereali;
residui di raccolta di legumi secchi;
residui di piante oleaginose (ricino, cartamo, ecc.);
residui di piante da fibra tessile (cotone, canapa, ecc.);
residui legnosi di potatura di piante da frutto e di piante forestali;
residui dell’industria agro-alimentare.
Per qst sarebbe bello!!!!!
mario - Data: 18/4/2012 08:52:40 - IP: 89.119.68.xxx
nella lista sù manca l’RSU.Che pirolizzandolo,no produce singas,ma un gas inquinato molto difficile a a filtrarlo per alimentare motori endotermici o turbine per poi alimentare energia.L’elenco degli scarti sù citati sono omologati per un normale impianto di biomassa. Il plasma non serve a niente.
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