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Ricorso al Tar sulla gestione del porto turistico a Forio

| Pubblicato da Gennaro Romano |

Lo ha presentato la seconda classificata nella gara, l’ati “Ma.Fra.” Lamenta che la procedura sarebbe viziata in sede di valutazione delle offerte tecniche e dunque le spetterebbero cinque punti in più, che la farebbero risultare vincitrice in luogo del consorzio degli ormeggiatori locali. Una vicenda che lascia l’amaro in bocca ai foriani. Qualcuno maligna: vuoi vedere che il project financing uscito dalla porta rientrerà dalla finestra?
I commenti che si registrano in paese sul futuro del porto turistico sono piuttosto pessimistici, nonostante la gara esperita e vinta dagli ormeggiatori storici. E il ricorso al Tar presentato dall’ati “Ma.Fra”, sembra avvalorare tali ipotesi pessimistiche e soprattutto la convinzione che, in un modo o nell’altro, l’amministrazione riuscirà a concretizzare la propria volontà, che non è quella di far gestire il porto dagli ormeggiatori locali. La storia è vecchia e negli anni scorsi avevamo scritto come, grazie al project financing vinto dall’ati “Ma.Fra”, gli amministratori avessero venduto il porto ai privati. Un progetto che subì un rallentamento dopo la denuncia in consiglio comunale di Gaetano Colella e la decisione di sospendere l’iter. Si trattava comunque di prendere tempo, come avvenuto nel susseguirsi di riunioni in Regione, mentre il sindaco continuava a dichiarare a parole che il porto sarebbe rimasto ai foriani. Sta di fatto che dopo che a estate inoltrata, lo scorso anno, finalmente venne rinnovata al Comune la concessione demaniale marittima per quattro anni, l’amministrazione quest’anno ha bandito la gara per la gestione dell’approdo turistico fino al 31 dicembre 2009. Il bando è stato approvato con determina n. 72 del 7 maggio e rettificato con altra determina il 25 maggio con riapertura dei termini. Quindi le operazioni sono andate a rilento, slittando a dopo San Vito. Alla gara hanno partecipato il consorzio “R.T.I. Marineria di Forio” che raggruppa gli operatori locali; l’ati “Ma.Fra srl” e l’ati Co.Ge.Di”. La commissione, composta da funzionari del comune, si è insediata il 19 giugno. Tutte e tre le società sono state ammesse e alla fine, tra un ritardo e l’altro, si è arrivati al verbale è datato 25 giugno. La “R.T.I. Marineria di Forio” ha conseguito 81,1 punti, aggiudicandosi la gara; l’ati Ma.Fra. srl 79,2 punti, l’ati Co.Ge.Di. 69,2 punti. Tutto a posto, dunque? No, visto che intanto i vincitori ancora non sono entrati nel pieno possesso di fatto dell’approdo e che adesso potrebbe giungere la beffa finale. I maligni sussurrano che gli amministratori con questa gara potrebbero prendere i classici due piccioni con una fava, mostrando di riconsegnare l’approdo turistico ai foriani da un lato, ma conducendo iná porto la propria nave. Sta di fatto che ieri al Comune e alla “R.T.I. Marineria di Forio” è stato notificato il ricorso al Tar dell’ati “Ma.Fra”. la seconda classificata chiede, previa sospensiva, il riconoscimento di cinque punti contestando che la procedura di gara è viziata nella sede di valutazione delle offerte tecniche. Quei cinque punti, se dovessero essere concessi, ne farebbero la vincitrice della gara. Comunque sia, tutto resta “congelato”. E se poi l’ati dovesse vedersi dare ragione e chiedere anche i danni al Comune? Un “incidente di percorso” che fa storcere il naso ai foriani, che vedono il project financing uscire dalla porta per rientrare dalla finestra. Intanto il Comune si costituirà pure in giudizio, ma chissà quale sarà il risultato, a parte le ulteriori spese a carico delle tasche dei foriani. Intanto un’altra estate sta scivolando via e per la verità di imbarcazioni da diporto se ne vedono pochissime, stante anche la crisi. Sempre i maligni, ricordano che nella seconda amministrazione Regine, a gestire la problematica dell’approdo turistico era il vice sindaco avv. Nicolella, assessore con delega al porto. Che da solo alle elezioni della primavera 2008 aveva conseguito 500 voti, ma sommati a quelli dei suoi uomini, raggiungevano i circa 1000 voti. Il che gli era valsa la carica di vice sindaco. E Nicolella ha assolto bene al suo compito, anche perché difficilmente si poteva prendere in giro un avvocato. E’ stato lui ad attivarsi e far redigere, gratuitamente, finanche un progetto del comune per il porto turistico. le successive vicende, hanno fatto sì che uscisse dalla maggioranza. Solo a Nicolella il sindaco ha revocato le deleghe, mentre gli altri assessori le hanno rimesse e il primo cittadino, che in consiglio ha dichiarato di non averle accettare, nella realtà ne dispone come vuole. Senza Nicolella, però, in molti sono ancora più pessimisti sul futuro del porto turistico.

Fonte Il Golfo

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