L’isola infangata
| Pubblicato da Giovanni Coppa |di Sara Mattera Frane assassine, vulcani considerati come bom-be ad orologeria, not-izie false e denigratorie. Sembrerebbe questa l’immagine di una giungla pericolosa dalla quale sarebbe meglio fuggire. Invece questa è l’attuale isola d’Ischia o per lo meno l’immagine negativa alla quale essa viene associata. Il turista che sia allarmata da questa prospettiva non ci penserebbe sicuramente due volte a cambiare meta per le proprie vacanze. La stagione turistica è cominciata da circa un mese e i dati che si registrano al riguardo non sono positivi, – 1, 7% di arrivi nel mese di aprile 2010 rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. Senza dubbio, non poteva mancare chi dice che la colpa di questo calo di affluenze turistiche, che si prospetta anche per i mesi avvenire, sia legata alla cattiva immagine di Ischia che viene data ultimamente dai media. Bertolaso dice che il nostro Epomeo è un vulcano spento da troppi anni e prospetta un eruzione catastrofica che mieterebbe moltissime vittime. C non rammentarsi poi dell’allarme dato e poi smentito di una bomba su una nave della compagnia della Caremar. Della notizia falsa di pesca abusiva dei datteri marini nelle acque di Ischia data da “Striscia la notizia”? Diverse notizie secondo l’opinione pubblica, genererebbero allarme e preoccupazione e porterebbero i turisti a non soggiornare più sulla nostra isola. Tutto ciò che viene detto su Ischia, sicuramente non va a favore della sua immagine e delle bellezze che essa potrebbe offrire al turismo.Tuttavia non è l’unico motivo di questa imminente crisi del settore. Ogni anno la stagione turistica si apre e ogni anno i problemi sembrano essere sempre gli stessi se non peggiori. Pensiamo al cattivo stato di manutenzione delle strade che accolgono i turisti, i quali, a volte, tra divieti e lavori in corso non sanno come muoversi. Riflettiamo sul funzionamento non sempre efficiente dei servizi pubblici marittimi di trasporto. La Caremar, che lentamente sta per passare il testimone a compagnie private e l’Allauro che ha costi di biglietti più alti soprattutto per i non residenti, sembrerebbero tutt’altro che accoglienti per i turisti. Spiagge non sempre pulite, perfino quelle a pagamento.
Spazi verdi diminuiti per l’abuso edilizio.
Costi di alimentari, bibite,vestiario a volte esagerati e differenti da un comune all’atro. Poi c’è la crisi. Quella crisi economica che sta colpendo tutto il mondo e per la quale sono sempre più poche le persone che si possono permettere di andare in vacanza. Di certo non vorrebbero trascorrere il loro soggiorno in appartamenti o case che qui sull’isola vengono affittate nel periodo estivo a prezzi esorbitanti che non tutti possono permettersi. Ischia, un isola bellissima ma che forse attualmente non riesce a offrire attrazioni al di fuori dei bagni termali e vantaggi economici ai i turisti come era in grado di fare in passato. Se quindi, in queste ore i vari comuni dell’isola sono a lavoro sul piano programmatico per far fronte alla crisi del settore turistico, sarebbero tanti gli aspetti del problema da prendere in considerazione. Pacchetti sconto vacanza, una maggiore presa di coscienza da parte dell’amministrazione. Organizzazione di eventi culturali e musicali di più vasta portata da offrire non solo agli anziani o al cliente delle terme, ma anche ad un pubblico giovane. Un informazione più corretta sulla realtà isolana, è sicuramente un obiettivo a cui dovrebbero aspirare coloro che sono al potere per dare una svolta al problema del turismo. E chissà , forse anche la fiction in onda su canale 5, “I delitti del cuoco,” girata ad Ischia l’anno scorso, potrebbe aiutare a ridare l’immagine splendida della nostra isola.
Fonte: Ultimora




























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