Gli italiani e la Green Economy: Timori, Comportamenti, Attese
| Pubblicato da Redazione |Le aspettative degli italiani nei confronti della rivoluzione verde che sta avanzando. Assocomunicazione ed UPA hanno voluto questa ricerca, presentata il 10 novembre 2009, per iniziare a monitorare gli atteggiamenti e i comportamenti degli italiani nei confronti della cosiddetta Green Economy. Dalla ricerca condotta da GfK Eurisko emerge, tra l’altro, che le preoccupazioni per l’ambiente diventano salienti, sullo stesso piano dei temi drammatici legati alla disoccupazione e più in generale alla “crisi”.

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Gli italiani e la Green Economy – Timori, Comportamenti, Attese
* Il tema ambientale preoccupa gli italiani in maniera significativa, quasi allo stesso livello delle paure per la disoccupazione e per la crisi economica (90%).
* Le più preoccupate sono le persone tra i 30 e i 50 anni, in particolare le donne (le mamme) e quelle più attrezzate per informazione e cultura. I più tiepidi sono i giovani.
* Preoccupano di più le evidenze che si possono verificare sulla propria pelle nella vita quotidiana: i cambiamenti climatici, l’inquinamento dell’aria, delle acque e della terra, il tormentone della raccolta e smaltimento rifiuti.
* Le più forti attese: ridurre i consumi inutili, riuscire a soddisfare i bisogni delle nostre generazioni senza compromettere quelli delle future, più tecnologia che consenta di sprecare meno energia.
* Gli italiani ritengono che il nostro sia un Paese poco sensibile ai temi ambientali, in cui si fa troppo poco per aiutare i cittadini nei comportamenti virtuosi di sostenibilità (74%).
* Gli italiani stanno comunque convincendosi che gli stili di vita sostenibili sono fondamentali per evitare danni alla salute delle persone (81%); rispetto al passato stanno diventando più attenti (77%) e più sensibili alle notizie ambientalistiche (76%), tanto da essere disposti a spendere qualcosa in più per i prodotti a basso impatto ambientale (65%).
* La consapevolezza che si dovrebbe fare di più è diffusa, ma mancano le informazioni e anche le risorse (47%); per questo ci si sente un po’ in colpa (45%), ma si ritiene che a livello mondiale si stiano prendendo decisioni importanti che aiuteranno la sostenibilità (44%).
* Si coglie la convinzione che l’attenzione verso le tematiche ambientali sia in crescita e che sia compito dell’educazione e della formazione scolastica (93%) e di una corretta informazione (90%) fare si che questa attenzione sia sempre più diffusa.
* L’energia (93%), il ciclo dei rifiuti (81%), i prodotti alimentari (78%) sono i settori dove occorre investire di più per aiutare il pianeta.
* Quali comportamenti mettono in atto i singoli cittadini consumatori per favorire la sostenibilità ambientale? Si tratta nella maggior parte dei casi di microatti originati dalla saggezza del buon padre e della buona madre di famiglia: spegnere le luci quando non servono (90%); abbassare il riscaldamento e l’aria condizionata (90%); rispettare la raccolta differenziata dei rifiuti (85%); usare lampadine a basso consumo energetico (90%); consumare prodotti di stagione (92%).
* Quali sono i settori che secondo i cittadini-consumatori possono avere un ruolo di primo piano per favorire – con il loro impegno – la sostenibilità ambientale? Aziende di elettrodomestici (37%); realtà dedicate alla raccolta e smaltimento rifiuti (27%); grande distribuzione (24%); detersivi (23%); alimentari (23%).
* Quando si pensa alle aree decisive per la sostenibilità ambientale il primo pensiero sono le grandi realtà urbane, con il loro sistema di traffico-viabilità, il ciclo dei rifiuti, l’edilizia e i trasporti pubblici e poi le case automobilistiche, i produttori di detersivi, chi produce e distribuisce energia.
* Le energie “pulite” raccolgono ampio consenso (solare 94%; eolica 84%).
* Nei confronti delle aziende che esprimono sensibilità ambientale c’è fiducia ma non piena (47%).
* Le iniziative delle imprese in campo ambientale suscitano comunque un interesse elevato (70%), ribadendo l’orientamento green degli italiani che, con questa ricerca, viene certificato quale valore condiviso dalla popolazione in logiche mainstream.
Al di là della filiera dei prodotti (sui quali, secondo il pubblico, si comincia ad intervenire) le attese più impegnative riguardano:
- il territorio urbano in cui si vive
- il ciclo dello smaltimento
- la struttura e la qualità delle abitazioni
- la sensibilità dei trasporti
Le attese di sostenibilità per una vita più salutare per tutti si rivolgono primariamente, quindi alle istituzioni che ci rappresentano e forniscono servizi che dovranno sempre più essere sostenibili per tutti noi.
































1 Commento, Commenta o fai un Ping
Davide Iacono - Data: 23/2/2010 14:13:22 - IP: 79.41.33.xxx
Sostenibilità ambientale e fonti rinnovabili = benessere ,lavoro,corsi specializzazione,edilizia di tipo ristrutturazione per i fabbricati attuali.
Queste sono idee per la vera risoluzione economica-ambientale isolana e “5 stelle per turismo”.
Purtroppo ad Ischia ed in gran parte dell’Italia ,questi giusti contenuti (Sostenibilità ambientale e fonti rinnovabili) vengono intenzionalmente distorti da sciacalli su progetti di tipo metanizzazione , incenerimento e nucleare.
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Gli italiani e la Green Economy: Timori, Comportamenti, Attese”: