Forio. Lo squallore di Zaro e del suo abbandono
| Pubblicato da Redazione |
“Eternit abbandonato in qua e in là“..certi figuri meriterebbero qualcosa in più degli schiaffi o qualche pedata! Da questi esemplari di democrazia deviata, questa politica deviata. La politica ischitana e italiana non è un caso! Il caso isola d’Ischia non è un caso! Atteggiamenti, usanze, consuetudini …del votare per fare quel che si vuole non sono concepibili né ammissibili. Da sempre..ma ora più che mai! Il Bosco di Zaro è per definizione una discarica abusiva!
Negli anni passati l’amianto è stato utilizzato in abbondanza nell’edilizia
per le sue particolari qualità di resistenza e isolamento.. Il comunemente
definito Eternit . Lo sviluppo o la speculazione edilizia massiva italiana, ha
determinatp condizioni di sovraesposizione a questo materiale (l’amianto): le
sue minuscole fibre, inalate, sono causa di asbestosi o di cancro al polmone:
il mesotelioma. Uno dei tumori più pericolosi e mortali. Colpisce l’apparato
respiratorio. Solo dal 1993 al 2004 oltre 9.000 casi in tutta Italia, con un
esposizione per il 70% dei casi è stata professionale. Lo Stato e le Regioni
dovrebbero bonificare. Veramente avrebbero dovuto già farlo, istituendo un
piano fin dal 1992: dopo 19 anni, il Piano ancora non esiste. Fino al 1994, la
situazione italiana era al solito paradossale, nel solito tentativo da un lato
di evadere i parametri normativi europei e dall’altro di mantenere uno status
quo, talora criminale e criminogeno, dello stesso Stato vittima di una politica
grossolana, grezza, di speculazione e sfruttamento e del territorio e delle
stesse vite umane: la legge 257/1992 riconosceva i rischi per la salute e
«metteva al bando tutti i prodotti contenenti amianto, vietando l’estrazione, l’
importazione, la commercializzazione e la produzione di amianto e di prodotti
contenenti amianto, ma non la loro utilizzazione», Altro aspetto inquietante e
tipicamente italiota, riguarda poi il rapporto inquilino/fittuario (inteso
anche come turista, occasionale fittuario isolano) che non è perseguibile per
nessuna legge ossia non c’è una norma che imponga la rimozione dell’eternit ma
solamente una norma che spiega come rimuoverlo.
Il problema sono anche i costi di smaltimento: troppo alti! Rimuovere una
tettoia in eternit costa intorno ai 13-15 euro a metro quadrato. Più i costi
aggiuntivi: ad es. il ponteggio, da un minimo di 500 euro per il tipo più
semplice fino a diverse migliaia di euro nei casi più complessi, e il Piano di
intervento per la rimozione, un documento che l’azienda deve redigere e
presentare alla Asl competente per territorio per spiegare come intende
muoversi. La normativa oggi prevede anche degli incentivi per lo smaltimento
in tutta sicurezza di eternit e amianto con copertura finanziaria pari al 36%
del totale delle spese: è ancora troppo poco!
Le leggi esistono… al solito, per compiacere una comunità europea che ci
deride da anni..da sempre forse. L’articolo 192 del decreto legislativo 3
aprile 2006, n.152 (Norme in materia ambientale)
L’articolo 256, invece, punisce la
discarica abusiva vera e propria.
La differenza tra il semplice abbandono di rifiuti e la discarica abusiva sta,
secondo la prevalente giurisprudenza, nel fatto che il primo è assolutamente
occasionale, il secondo ripetuto e abituale: oggi luoghi bellissimi come il
bosco di Zaro e non solo, abbandonati a se stessi, alla speculazione e a
singolari privatizzazioni, di fatto e pertanto, è da definire una discarica
abusiva con tutto ciò che ne consegue in termini di responsabilità e penalità,
sia pubbliche che private. Il paradosso parossistico…esagerato che la Campania
e l’isola d’Ischia di fatto sono delle discariche abusive. Penso che sia
arrivato il momneto di intervenire con forza , decisione e …intolleranza nei
confronti di certa politica che prende consenso da certa sottocivilizzazione
isolana….che è certamente minoranza..seppure compatta e….chiassosa
Mi auguro che con il tempo, abbandoni di questa natura non esistano più: una
maggiore coscienza civica dei cittadini e un maggiore impegno delle autorit
nel sensibilizzare il problema; nel venire incontro ai cittadini fornendo loro
incentivi maggiori e maggiori informative sull’attivazione delle procedure di
smaltimento. Ma anche nell’andare duramente contro quei cittadini che si
rendono protagonisti di rati contro la salute e l’ambiente, tanto dolosi quanto
gravi. Nel festeggiare i 150 anni dell’Italia piace ricordare come niente o
poco sia cambiato nel ricordare il giudizio di Garibaldi .”L’Italia è patetica
all’interno, ridicola all’esterno”.




































1 Commento, Commenta o fai un Ping
cippa lippa - Data: 26/10/2011 10:24:28 - IP: 79.23.159.xxx
Non parliamo poi del c.d.” Santuario della Madonna di Zaro”!!! A CHI VOGLIONO PRENDERE PER I FONDELLI!?!?!
hanno recintato il bosco!! e prima o poi spunterà un bel tempio con DEPENDANCE annessa! ;)
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Forio. Lo squallore di Zaro e del suo abbandono”: